Dicembre - Congedo
Dicembre - Congedo
Non ci si poteva aspettare epilogo migliore per questa storia! La minaccia è svanita, il mostro non c’è più, anzi non c’è mai stato, i due fidanzatini sono convolati a giuste nozze condividendo la gioia del matrimonio tra parenti ed amici e l’augurio del primo cittadino del paese. Al poeta, dunque, non resta altro che congedarsi in un solitario e pensoso ritiro accompagnato dal lontano suono delle campane.

La Sposa è già arrivata allu ritire
E li 'mmetate stanne tutte suse.
Nua pure ci 'mpizzame e jame in gire
P'avé li cumplemente com'è l'use.
Quanta grazia de ddi', te', benedica!
Quanta dolci e risorie che ci sprica.

Vedite quanta dune ch'hava fatte:
Nu servizio da tè di purcellama,
Quasa meza duzzina di piatte
Nu pindendiffe d'ore, na cullama...
E po', prima d'ascì pellu viaggie
Lu Sinneche è menute a fa' l'omaggie.

"Felicità. Prosperità, vi esterno,
Cari sposini pronti pel viaggio
Di nozze. A voi, felicità in eterno...
Ed alla luce del più vivo raggio
D'amor, dimenticate la paura
Che vi ha fatto passar la bestia scura.

Oramai che la Sposa è già partuta
E la storia è fernuta tutta tutta,
Sperame almeno che v'è piaciuta.
Che, se pure in principie è stata brutta,
Crede che non puteva ma' furnì
Chiù megghie e chiù cuntenta d'accuscì.

I' facce punt'e basta. E quite quite
Me retire luntane dalla gente
Sule e pensuse come nu rumite.
Passa lu vente tra li cerre e sente
Intante din don dan tanta campane.
Che sonene che sonene luntane.

La sposa è già arrivata a casa
e gli invitati stanno tutti sopra.
Noi pure c'intrufoliamo e andiamo in giro
per avere il rinfresco, come è d'uso.
Quanta grazia di dio, toh, sia benedetta!
Quanti dolci e rosolio che si sprecano.

Guardate quanti doni ha avuto:
un servizio da tè di porcellana
quasi mezza dozzina di piatti
un pendentif d'oro, una collana...
E poi, prima di andarsene per il viaggio
il sindaco è venuto a rendere omaggio.

"Felicità. Prosperità vi esterno,
cari sposini pronti pel viaggio
di nozze. A voi, felicità in eterno...
Ed alla luce del più vivo raggio
d'amor, dimenticate la paura
che vi ha fatto passar la bestia scura.

Oramai che la sposa è già partita
e la storia è finita proprio tutta,
speriamo almeno che vi sia piaciuta.
Che se pure in principio è stata brutta,
credo che non potesse mai finire
meglio e più felicemente di così.

Io faccio punto e basta. E zitto zitto
mi allontano dalla gente
solo e pensoso come un eremita.
Passa il vento tra gli alberi e sento
intanto din don dan tante campane
che suonano che suonano lontano.