Aprile - Consiglio comunale
Aprile - Consiglio comunale
Il paese è in subbuglio, Tutti si sentono minacciati visti gli ultimi accadimenti e, pertanto, il primo cittadino convoca subito i consiglieri per correre ai ripari.
All'interno del consiglio comunale fioccano le proposte per arginare e tenere lontano la terribile bestiaccia, ma, infine, su tutte prevale la decisione di far armare gli uomini del paese e affrontare il Drago.

All'alba lu pajese sta a remore.
Lu sìnneche vurria qualche parere,
Apposta ha convocato l'Assessore,
Li guardaboschi culli Cunsigliere,
Pe' cuncertà nu mode bone e spicce
E ascì da meze a simile pasticce.

Io sarò breve, come voi vedrete:
O che ci liberiamo dal Dragone,
o se no, tutti quanti lo sapete...
Oggi vi ho convocati per cagione,
Di trovare un'idea che ci consiglia
Pe' far tornar la pace 'gni famiglia.

Cu bella voce e cu parlà scosite
Mo pigghia la parola 'umpà Lazzare
Ch'è n'atu capemastre assà 'struite,
E dice: "Pe piglià qualche ripare
Dobbiamo fabbricare un muro grande
'Nntorno al paese da tutte le bande".

"Meglio sarebbe invece una ringhiera,
Tutta in ferro battuto, com'è quedda
Della villa - bonalma - quando c'era"
Dice cumpà Lunarde Cimaredda,
Costruttore di zappe e di 'nzirrime,
Tra li ferrare cima delli cime.

Già steva la seduta a quistu punte
Che interviene lu Sinneche dicenne:
"Signori Consiglieri... ora, a ben cunte,
Se andiam di questo passo, qua si spenne
Parole e tempo in lunghi battibecchi,
Per fino a diventar cretini e vecchi.

Io avanzo pertanto una proposta:
Cioè, direi di fare armar la gente
E di uscire e di andare a far la posta
Fin dove si rintana quel serpente:
Dargli battaglia e... Insomma io vi dico
Che bisogna affrontarlo l'inimico".

All'alba il paese è in subbuglio.
Il sindaco vorrebbe qualche parere,
per questo ha convocato gli assessori,
i guardaboschi con i consiglieri,
per concordare un modo buono e spiccio
e uscire fuori da simile pasticcio.

Io sarò breve, come voi vedrete:
O che ci liberiamo dal dragone,
o se no, tutti quanti lo sapete...
Oggi vi ho convocati per cagione,
di trovare un'idea che ci consiglia,
per far tornar la pace in ogni famiglia.

Con bella voce e con parlar squisito
ora prende la parola compar Lazzaro
che è un altro capomastro assai istruito,
e dice: "Per pigliar qualche riparo
dobbiamo fabbricare un muro grande
attorno al paese da tutti i lati".

"Meglio sarebbe invece una ringhiera,
tutta in ferro battuto, come quella
della villa - buon'anima - quando c'era"
dice compar Leonardo Cimarella,
costruttore di zappe e serrature,
tra i ferrai cima delle cime.

Già stava la seduta a questo punto
che interviene il sindaco dicendo:
"Signori consiglieri... ora, a buon conto,
se andiamo di questo passo, qua si spende
parole e tempo in lunghi battibecchi,
fino a diventar cretini e vecchi.

Io avanzo pertanto una proposta:
Cioè, direi di fare armar la gente
e di uscire e di andare a far la posta
fin dove si rintana quel serpente:
dargli battaglia e... insomma io vi dico
che bisogna affrontarlo l'inimico".