Ornithogalum umbellatum

Caratteristiche

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  • Nomenclatura e sistematica:

    Ornithogalum umbellatum L. Latte di gallina comune, Cipollone bianco, Cipollina selvatica. Classe: Monocotyledonae, Famiglia: Liliaceae.

  • Origine del nome:

    Ornithogalum: dal greco 'ornis, ornithos' = uccello e 'gala' = latte. Per il colore bianco latteo dei fiori, cui fanno eccezione poche specie, o per il colore bianco dei bulbilli al pari delle uova delle galline; umbellatum: dal latino = 'umbellatus'  = a forma di ombrella, anche se i fiori sono portati in corimbo e non in ombrella.

  • Comportamento ed habitat:

    Prati, pascoli, boscaglie; dal mare ai 1.200 metri di altitudine.

  • Diffusione:

    Presente in tutto il territorio nazionale, isole comprese, ed è pianta comune. Le foto sono state scattate a Montenero, nel bosco Difesa S. Matteo di S. Marco in Lamis.

  • Portamento e radici:

    Pianta erbacea perenne che sverna sotto forma di bulbo il quale è a tunica bianca e sottile. Accanto al bulbo principale ci sono numerosi bulbilli (bulbo prolifico), i quali sono posti esternamente alla tunica, i più grandi con foglie. Scapo robusto, alto 10-20 cm; peduncoli eretto-patenti, gli inferiori spesso quasi completamente patenti (orizzontali), lunghi 6-7(10) cm e riflessi in alto verso l'apice in modo che il fiore è rivolto verso l'alto.

  • Foglie:

    Tutte basali, in numero di 5-6, presenti alla fioritura, larghe 2-5 mm, lunghe 20-40 cm e quindi più lunghe del fusto; verdi e scanalate con al centro una stria bianca.

  • Fiori:

    Odore tenue e gradevole. Infiorescenze a corimbo, alte più o meno quanto la loro larghezza, con 5-15 fiori, con ogni fiore munito di una brattea lineare, biancastra e lunga 2-4 cm; attinomorfi con 6 tepali lanceolati, 6-8 x 20-25 mm, bianchi internamente e all'esterno con una macchia verde che spesso li ricopre completamente ad esclusione del bordo. Stami bianchi, che si restringono, verso l'apice, a punta sulle quali sono inserite le antere gialle. Ovario supero, verde, sormontato da uno stilo-stigma che arriva alla stessa altezza degli stami.

  • Epoca di fioritura: Aprile-maggio
  • Impollinazione: Entomofila
  • Frutti: Capsula con 6 costole longitudinali poste tra loro alla stessa distanza.
  • Confusione e riconoscimento:

    Tra le specie del Gargano che presentano infiorescenza più o meno tanto lunga quanto larga e hanno peduncoli eretto-patenti che non formano delle S, ci sono 5 specie di cui 3 con foglie senza stria longitudinale bianca e 2 che la presentano. Queste due sono:

    • Ornithogalum umbellatum L.
      presenta il bulbo accompagnato da numerosi bulbilli, posti all'esterno della tunica e presentanti delle foglie.
    • Ornithogalum divergens Boreau
      presenta il bulbo accompagnato da numerosi bulbilli, posti all'interno della tunica e senza foglie.
  • Utilizzo:

    Pianta non utilizzata
    Non ho trovato in letteratura un utilizzo di questa pianta come pianta officinale. Non sono segnalati neanche inconvenienti legati a tossicità.

  • Curiosità:

    Come costituire un giardino facilmente gestibile dai pigri
    In coltivazione le dimensioni tendono ad aumentare e, se i bulbi sono sistemati a breve distanza, si ottiene una fioritura molto numerosa e compatta. L'odore che i fiori emanano è gradevole e allestire un piccolo angolo di colore su un balcone è cosa facilissima tanto più che la pianta è adattata a temperature anche basse (vive in montagna). Se nello stesso vaso si interrano alcuni tuberi di Ciclamino autunnale, da prelevare anch'essi nel bosco, si ha la fioritura primaverile dell'Ornithogalum umbellatum e quella autunnale del Cyclamen hederifolium. Non occorre togliere i bulbi e i tuberi dal terreno. Si lascia il vaso sul balcone senza preoccuparsi di nulla. In estate e in inverno le piante sono in quiescenza e non temono né il freddo é caldo. Il vaso lo si può lasciare al suo posto per anni senza alcun lavoro: le piante se la vedono da sole. Se ogni tanto, quando sono in piena vegetazione, si dà però un po' di acqua, non si offenderanno.
    Naturalmente, assieme a tuberi e bulbi, sarà opportuno prelevare nel bosco anche la terra dove essi saranno messi a dimora. Si vedrà, con grande sorpresa, che accanto alle due specie considerate, ne spunteranno altre dai semi contenuti nel terreno.

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