Asphodeline liburnica

Caratteristiche

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  • Nomenclatura e sistematica:

    Asphodeline liburnica (Scop.) Rchb. Asfodelo della Liburnia. Classe: Monocotiledoni, Famiglia: Liliaceae.

  • Origine del nome:

    Asphodelus: deriva dal greco a = non, spodos = cenere e elos = valle; cioè valle di ciò che non è stato ridotto in cenere (Pignatti). Il nome deriva dal fatto che gli asfodeli ricoprono garighe di sovente soggette ad incendi. Poiché gli organi sotterranei degli asfodeli (bulbo-tuberi) sopravvivono al passaggio del fuoco, gli asfodeli e le piante che hanno la capacità di sopravvivere agli incendi sono ciò che appunto resta di ciò che non è ridotto in cenere; liburnica: della Liburnia, antico nome dell'Illiria, una regione un tempo compresa tra i confini dell'Italia e della Macedonia.

  • Comportamento ed habitat:

    Cresce dai 200 sino ai 1200 metri di altitudine su pascoli degradati ed aridi. Molto spesso lo si trova in piena fioritura (a fine giugno) a fianco dell'Asphodelus microcarpus che ha ormai i frutti che dal verde tendono a cambiare colore.

  • Diffusione:

    Presente sul Gargano, nel bosco Difesa S. Matteo, oltre che in zone prive di vegetazione arborea, vegeta rigoglioso anche nel sottobosco dove dà una forte nota di colore ad un sottobosco che tende a seccare. In Italia è presente solo in Puglia, Campania, Basilicata e Calabria.

  • Portamento e radici:

    Pianta eretta, alta sino a 1 metro, con un fusto cilindrico piuttosto esile. Prima dell'emissione dello scapo fiorale si presenta come un ciuffo verde di 40-60 cm che ricorda vagamente una coda di cavallo.

  • Foglie:

    Sono presenti solo nella parte inferiore del fusto e del tutto assenti sotto l'infiorescenza. Sono simili a quelle dell'Asphodeline lutea (lineari, acute all'apice, lunghe sino a 40 cm e larghe 1,5-2 mm, trigone e di colore glauco); differiscono da quest'ultima specie per il bordo scabro.

  • Fiori:

    Numerosi, inseriti lassamente su di un racemo cilindrico con un peduncolo di 1-2 cm e muniti di una brattea più lunga del peduncolo. Tepali 6, liberi, lunghi tutti circa 3 cm ma di larghezza diversa e alternati tra loro: tre sono larghi 0,6 e tre 0,9 cm; oblungo-lanceolati, gialli e con una stria verde centrale. Stami 6 curvati ad amo, con filamento giallo, lungo 1,5 cm e antera nerastra; gli stami sono inseriti su di una piccola formazione che circonda l'ovario. Quest'ultimo unico, con 1 stilo portante 1 stigma rigonfiato all'estremità, un po' più lungo degli stami e come questi curvato ad amo.

  • Epoca di fioritura: Giugno-luglio
  • Impollinazione: Entomofila
  • Frutti: Sono delle capsule globose di circa 1 cm, formate da 3 valve che a maturità si aprono (frutto deiscente) e mettono in libertà numerosi semi neri.
  • Confusione e riconoscimento:

    Si differenzia da Asphodeline lutea per i seguenti caratteri. Asphodeline liburnica ha: foglie assenti sotto lo scapo fiorale e presenti soltanto nella parte inferiore del fusto, capsula di circa 1 cm di diametro, foglie con margine scabro, peduncoli fiorali più lunghi delle brattee, fioritura a giugno-luglio. Asphodeline lutea ha: foglie su tutto il fusto, capsula di 1,5 cm di diametro, foglie con margine liscio, peduncoli fiorali più corti delle brattee, fioritura ad aprile-maggio.

  • Utilizzo:

    Erboristeria e commestibilità dei tubercoli
    A differenza dell'Asphodelus microcarpus, sembra che non si registri un utilizzo di questa specie in erboristeria né per uso alimentare, neanche in situazioni di carestia.

  • Curiosità:

    Indicatore di degradazione ambientale
    La presenza degli asfodeli, tipica nelle garighe, indica uno stato di degradazione dell'ambiente. Gli asfodeli sono tipici di zone prive di copertura arborea e di sufficiente strato di terreno.

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