Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
Nella sezione Storia>>Panfilo Gentile è da scaricare il libro completo, diviso in 9 capitoli, Polemica contro il mio tempo
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Letteratura

 
  • Introduzione di J. Tusiani

    Introduzione di J. Tusiani

    Domenica, 02 Settembre 2018 - 369.59 Kb - pdf - I diritti d'Autore appartengono ai legittimi proprietari. - 780cc0cf8ed282ed102a19c0e7f4780e - G. A. Borgese, Poesie inglesi, trad., introd. e note di Joseph Tusiani, notizia e appendici di Antonio Motta, acquaforte originale di Domenico Faro, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 1994 Ester Saletta, The city of men, Roma, 2012[…] Sono riconoscente a Joseph Tusiani, rinomato traduttore di una vasta selezione di lirica italiana in lingua inglese, fra cui anche le Poesie inglesi (1944-1950) di Giuseppe Antonio Borgese, che mi ha aperto amichevolmente le porte della sua accogliente dimora dell’EastSide newyorkese per raccontarmi del suo indimenticabile incontro con Borgese quella sera dell’11 settembre 1951 al Rocco’s Restaurant del Greenwich Village a New York. Ricordi, questi, che mi hanno avvicinato alla personalità di Borgese con naturalezza e familiarità.

  • I misteri di Napoli

    I misteri di Napoli

    Mercoledì, 12 Dicembre 2018 - 154.59 Kb - pdf - 893851b717307918b563bc70aec391f2 - Pubblico alcuni appunti su Francesco Mastriani: 1) Una Prefazione a I misteri di Napoli, del 1869. 2) Un Brano tratto da I drammi di Napoli del Mastriani del 1878. 3) Notizie varie su Francesco Mastriani. 4) Un estratto dalla Critica di Benedetto Croce del 1909. 5) Un brano di Jessie White Mario del 1877. 6) Un brano di Matilde Serao del 1891.Francesco Mastriani, I misteri di Napoli, Vol. I, Napoli, 1869, VII-XVI [...] Ma, che dico! I governi san pure trovare un premio per... la più sfacciata immoralità, per la mezzanità proterva e boriosa, per la raffinata ipocrisia, per la codarda ed abbietta cortigianeria.Vistosi emolumenti, alti ufizi, ciondoli e croci piovono addosso a gente immorale, ignorante, proterva, strisciante, vituperevole.Siamo ogni dì contristati dallo scoraggiante spettacolo d'impieghi ottenuti per la impudicizia di donne disonorate, per la vergognosa condiscendenza di abbietti mariti, e non poche volte pel sacrificio di caste ed innocenti donzelle. Ci nausea la vista perpetua di eleganti camoristi accolti e festeggiati nelle case patrizie e sfacciatamente sfolgoranti di un lusso, la cui origine dovrebbe fare arrossire il codice penale.Intanto, che cosa fanno i governi civili a pro dell'ingegno e della virtù? Colpiscono il ladro, se ha la malaccortezza di farsi ghermire nel momento che mette la mano nell'altrui tasca per rubare il portafogli, l'oriuolo o il moccichino; ma gli appiccano un ciondolo al petto, se ha l'abilità di deviare un milione. [...]

  • L'Altrieri di Carlo Dossi

    L'Altrieri di Carlo Dossi

    Mercoledì, 01 Gennaio 2020 - 244.63 Kb - pdf - f81eded785eccd85cbfccb0573990cb5 - Carlo Dossi, L'Altrieri, nero su bianco, Treves, 1910 Da Carlo Dossi, Note azzurre, Milano 1912 [...] 2333 Noi italiani, i vinti dei vinti dei vinti (perocché vinti a Custoza dagli Austriaci, che erano stati battuti a Magenta dai Francesi, alla loro volta sconfitti a Worth ecc. dai Prussiani) siamo stati finalmente vincitori. E di chi? Dei soldati del Papa.4473 Dei fiorentini che si mangiano il c iniziale diceva un milanese “quand disen cacca l'han già mezza mangiada!”4531 A Bologna, dicono si trovasse un'antica iscrizione che faceva sudare per decifrarla da una cinquantina d'anni tutta una academia di archeologia. Passò un villano e lessela correntemente. È questa la via degli asini.4785 I dromedari pajono colossali gallinacci pelati.4792 1878-81. Il sig.r Augusto Peiroleri, sedicente barone, direttore generale dei Consolati e del Commercio chiama talvolta qualche impiegato nel suo gabinetto per impartirgli istruzioni. Prende in mano qualche nota, la legge attentamente, appoggia la mano alla fronte, resta alcuni istanti meditabondo, poi, con un fare d'importanza, e lentamente: Ella conosce ciò che ha scritto la Francia sull'argomento in parola... e ciò che ha scritto la Germania... al riguardo... Faccia a tale proposito una nota in cui si dica, che... che la cosa... allo stato delle cose... non è del caso. - Vada.4797 Le donne telegrafiste fanno spropositi senza fine ne' telegrammi. Tale operajo di telai di tessitura, andato in campagna ad aggiustare una macchina telegrafava al suo principale “Filonimo spostato: strumento non entra”. E la telegrafista trasmise la frase, così: Filomena sposata: strumento non entra. [...]

  • La peste ad Atene - Tucidide

    La peste ad Atene - Tucidide

    Sabato, 14 Marzo 2020 - 78.74 Kb - pdf - f44ea3f51335b882f16310d531368ce9 - Tucidide, Della guerra del Peloponneso, Vol. I, Torino 1861, pp. 210-215 [...] Quindi a poco il male calava nel petto con acerba tosse; e quando si fissava sulla bocca del ventricolo, lo sconvolgeva, producendo con tormento incredibile quante secrezioni biliose vengono descritte e denominate dai medici. La maggior parte soffriva eziandio un vano singhiozzo congiunto a gagliarde convulsioni, che in alcuni tosto, in altri più tardi cessavano. Il corpo esternamente era né troppo caldo a toccarlo, né pallido, ma rossigno, livido, e di minute pustole ed ulcere ricoperto; internamente poi cotanto ardeva, che gli infermi né vesti né coperte anche sottilissime sopportare potevano, ma amavano di star nudi, e volentieri si sarebbero gettati nell'acqua fredda; il che avvenne a molti non custoditi da alcuno, i quali si buttarono in cisterne, compresi da inestinguibile sete. Ma il poco o molto bere tornava lo stesso. La mancanza di riposo e l'insonnia li travagliava incessantemente. Nel crescere del morbo il corpo non illanguidiva, anzi oltre ogni credere resisteva al tormento. [...]

  • C.Dossi-C.Cattaneo

    C.Dossi-C.Cattaneo

    Lunedì, 11 Maggio 2020 - 156.73 Kb - pdf - 0d53355bde15d827ecda13efd5bbfcdb - Carlo Dossi, Note azzurre , Milano 1912 Ah, i bei tempi andati che esistono solo nella fantasia dei contemporanei per poter rimpiangere qualcosa che non c’è più e che, quasi per definizione, dovrebbe essere migliore del presente. Le “note azzurre”, raccolte dal conte Carlo Dossi (1849-1910) per più di quarant’anni e ora scelte dal giornalista Giorgio Dell’Arti, raccontano invece un passato da cui probabilmente non siamo ancora usciti: si dice, tanto per fare un esempio, che sua maestà Vittorio Emanuele II spendesse un milione e mezzo all’anno in puttane, contro le 7.200 lire spese per il cibo, e - racconta Dossi - le gentili donzelle non erano così scontente di andare a letto col re, visto che “possedeva un membro virile così grosso e lungo che squarciava le donne più larghe”. In confronto, spiega Vittorio Feltri, “il bunga bunga è un esercizio spirituale”. I politici immorali, i filosofi vuoti, i burocrati cretini e pure i “bassi” insegnanti sono alcune delle prede di Dossi che, grazie anche all’apparato critico firmato Dell’Arti, tratteggia un inquietante ritratto dell’Italia di cui siamo, se non figli, almeno pronipoti. Tutti ammiriamo Carlo Cattaneo, patriota risorgimentale; bene, il conte Carlo ci racconta dell’amletico dilemma che lo dilaniava da giovane: “il dubbio se la fica fosse per sbiess o per indrizz”. E questo lo porta a prendere una povera ragazza, a buttarla sul pagliericcio e a guardare, giusto per togliersi la curiosità: “l’è indrizz”.Una beffarda descrizione dell’Italia che viaggia verso il ventesimo secolo, fra le manie, le paure, le infamie e le lodi che i libri di storia ci hanno sempre censurato.Fonte: lavocechestecca.com/2015/11/23/cor-carl/, 23 novembre 2013
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