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Relazione diretta all'Intendente di Capitanata Signor Cav. GAETANO LOTTI sopra la struttura geologica del Monte Gargano.
Foggia 29 Gennajo 1840.

SIGNOR INTENDENTE,
Nessun invito potea giungermi più grato, né alla disposizione dell'animo mio più conforme, quanto quello onde sono stato onorato da Lei, di visitare cioè a parte a parte il monte Gargano secondo i lumi della scienza geologica.

Questa bellissima parte della Daunia, anzi di tutto il nostro paese, tenea da più tempo vivo dentro di me il desiderio di conoscere la sua geologica struttura, e di sapere quali attinenze fisiche avesse col rimanente della giogaja Appennina che le discorre da lato, e dalla quale si distacca in una forma e direzione assai curiosa. Ecco che questo mio ardente desiderio è di già soddisfatto, e debbo saperne assai grado primamente all'Eccellentissimo Ministro dell'Interno, il quale mi ha procurato onorevole occasione di venire in questi luoghi, e poi alle nobili cure ed allo zelo di Lei, che non lascia occasione sfuggire per migliorare la condizione fisica e morale di questa terra famosa, al governo della quale Ella è stata preposta dalla Maestà del Re Nostro Signore. Ed io che sopra di ogni altra cosa amo e desidero di vedere il nostro bel paese fiorente per lumi e per civiltà, assai meco stesso mi compiaccio di essere stato il primo a fare sparire un vòto che si presentava agli occhi di tutti coloro i quali desideravano aver contezza della storia fisica della Sicilia citeriore. E godemi l'animo di aver ciò fatto in compagnia dell' egregio mio amico, e nobile giovine Russo signor Conte Tchicatcheff il quale meco dividendo l'amore passionatissimo per la scienza geologica, dilettasi per questo amore innanzi de' disagi della vita del geologo che de' godimenti delle grandi città, e delle festive brigate: virtù nobilissima, della quale non saprei passarmi senza l'elogio che si merita. Avendo dunque dato termine alle mie peregrinazioni nel Gargano, ed in altri luoghi del vicino Appennino, adempie all'obbligo che mi corre di farle sapere i principali risultamenti delle mie osservazioni. I quali io esporrò in questa breve scrittura sommariamente, e come si può fare alla sfuggita, per contentare i giusti desiderii di Lei, e di tutte le dotte e gentili persone di questa città che le fanno corona. E mi è buono sperare che questo mio piccolo e male abbozzato cenno voglia essere seguitato da un lavoro più compiuto sopra la geologia del Gargano, al quale con assai mio compiacimento io porrò mano se per opera di Lei la mia buona volontà sarà secondata da quel favore che a ciò si richiede. Io non mi tratterrò a dire della posizione, della forma, e delle dimensioni del monte Gargano, che troppo lungo io riescirei. Gli abitanti di Foggia lo hanno continuamente dinanzi agli occhi, e veggono ch'è un monte il quale in forma di lungo promontorio discorre dall'0. S. 0. all' E. N. E. in direzione perpendicolare a quella dell’Appennino, dal quale rimane del tutto separato per lo intermezzo della parte occidentale della pianura della Daunia. E mentre a questo modo termina dall'un de' suoi capi, coll'altro opposto si caccia e si muore nella prossima sponda del mare Adriatico.