Cosa fare?

  1. Spostare la data dal venerdì al giovedì santo per collocare la processione in una sua dimensione più temporale e liturgica con l’accompagnare la Madonna alla 'visita dei sepolcri' (Nota 42) ed evitare lo 'schiamazzo' nel giorno del silenzio per ricordare la morte di Gesù.
  2. Dare decoro e ordine alla processione, con la compostezza dei partecipanti e con loro vestiti (confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita con i vestiti a lutto, i fracchisti con vestiti tradizionali e non pacchiani, il servizio d’ordine non con giubbotti ad alta visibilità ma con giacche nere…).
  3. Le fracchie non devono essere di numero eccessivo e devono essere costruite in modo da assicurare buona fiamma con poco fumo e mancanza di pericolo (Nota 43).
  4. Dare un senso più religioso alla manifestazione.
  5. Invece dei pochi e squallidi lampioncini bisognerebbe reinserire i 'misteri' dolorosi della Passione di Cristo su 'cartoni dipinti', facendo una 'gara di solidarietà' tra i vari artisti locali.
  6. Organizzare  manifestazioni collaterali (concorsi di fotografie, filmati, poesie e articoli giornalistici; convegni sulle tematiche del fuoco; promozione turistica …).
  7. Far inserire la processione con le fracchie nelle manifestazioni a carattere regionale.
  8. Far riconoscere le fracchie come patrimonio immateriale dell’UNESCO (Nota 44-Parte 1) (Nota 44-Parte 2).

Ma le tematiche sarebbero tante:
- Francobolli commemorativi;
- Promozione turistica;
- Studi storici e sociologici sulle tematiche dei fuochi rituali;
- Approfondimenti e studi biblici, cultuali, pastorali e catechetici legati alla figura della Vergine Addolorata dei Sette dolori….

Il trasporto di una fracchia.
Il trasporto di una fracchia.
Chi organizza la processione, chi costruisce le fracchie, chi a vario titolo collabora, lo fa con tanta umiltà e devozione senza ricevere nulla in cambio, solo per “devozione” alla Madonna. Qualcuno dice che c’è anche uno spirito di gara 'a chi la fa più bella', ma è difficile entrare nell’animo umano e non mi va di “criticare” nessuno perché tutti dobbiamo rispondere al giudizio finale. Forse alcuni andrebbero aiutati a vivere meglio questo momento di fede; ma a chi l’arduo compito?
Tutti criticano ma nessuno vuole affrontare il 'toro per le corna'.
Chi fa una fracchia ci rimette tempo e denaro (Nota 45) non certo solo per vanagloria o per gara, c’è sicuramente dell’altro: valorizziamolo.
Una fracchia accesa
Una fracchia accesa
L’Arciconfraternita dei Sette dolori presso la chiesa dell’Addolorata (Nota 46-Parte 1) (Nota 46-Parte 2) è l’anima della  processione con le fracchie, i tantissimi confratelli e consorelle con molto spirito di servizio e devozione in questi secoli hanno svolto questo servizio alla Madonna desolata che “stabat” sotto la Croce del Figlio e a tutto il popolo sammarchese.
Il merito se questa secolare tradizione popolare è rimasta ed è stata continuata è da ascrivere al cuore e alle braccia dei sammarchesi e dei confratelli dell’Arciconfraternita.