La lapide presente a Palazzo Badiale a San Marco in Lamis. Vi propongo la versione di Gabriele Tardio. In questo web è presente anche la trascrizione di Tommaso Nardella.

Concessione di 'capituli et immunita & franchitie' all’Università e agli abitanti di San Marco in Lamis da parte dell’abate commendatario Vincenzo Carafa
Nel secolo XVI Sicuramente agli inizi del ‘500 ci furono molte sommosse popolari contro i soprusi degli 'offigiali' dell’Abbazia e dei suoi 'affittatori'. La popolazione capeggiata da Donatello Compagnone rivendicava antiche immunità e franchigie oltre agli usi civici iscritti nei 'Capituli' che per sua fortuna conservava in originale e copia.
E’ da sottolineare il fatto che venga ribadito nelle concessioni il diritto ad un 'conpetente e giusto salalio sagome anticamente e stato solito'; forse è da mettere in relazione a soprusi subiti a causa di 'offigiali', 'governatore' e 'affittatori' che volevano ristabilire la tristemente famosa 'servitù della gleba'. Il 22 giugno 1537 all’Università e agli abitanti di San Marco in Lamis viene riconfermato e concesso:

  • la possibilità di 'usare et pascolare herbe spigare e cliandare et pernottare in tutti li terreni … di detta abbazia si come anticamente li hanno pascolato e posseduto' (uso civico);
  • il diritto ad avere giusto salario, 'come anticamente è stato solito';
  • di 'fare forni e centimoli per loro uso di' casa;
  • di far pascolare e abbeverare gli animali 'domiti', e di raccogliere legna secca 'in buoni tempi e in tempi fortuito si possano tagliare hogni sorte di legni infruttiferi … ancora lo ceppone di Natale' nella defensa dell’abazia;
  • 'l’immunità e communità' con le Università e abitanti di San Giovanni Rotondo e Rignano;
  • un giorno franco di mercato settimanale non per 'mercantie' ma solo per 'le grasse e vettovaglie'.

L’Abate si obbliga ogni anno di 'mutare' gli 'offigiali' che non devono essere 'affittatori' dell’Abate.
Si ribadisce, altresì, che la 'defenza de Valle Stignano' è proprietà dell’Università e degli abitanti di San Marco in Lamis, e 'che è solita vendersi per beneficio e bisogno' dell’Università.
Molto probabilmente ci saranno state delle contestazioni e per questa ragione Donatello Compagnone, 'civem Santi Marci in Lamis cum protestate relationis', presentò copia e originali di 'capituli, immunità & franchigie' il 5 aprile 1559 al Cardinal Vincenzo Carafa, Abate commendatario, che confermò le concessioni, le quali furono trascritte su una lapide ora collocata nel palazzo badiale.
Attualmente la lapide è murata nel corridoio al primo piano ed è formata da nove lastre di pietra locale, di cui una non incisa; i bordi sono leggermente rovinati e i caratteri sono tutti maiuscoli senza punteggiatura né accenti. Agli inizi della terza lastra ci sono alcune lettere incomprensibili.
Il Fraccacreta scrive che agli inizi dell’’800 questa lapide era presso la sede dell’Università, vicino alla chiesa di Sant’Antonio Abate (Leggi la nota) sulla piazza maestra.
Purtroppo, per molti anni, questa lapide è stata sempre osservata ma mai studiata attentamente, anzi si è fatto confusione dichiarando che la stessa rappresentasse la 'concessione dei diritti di uso civico', ma l’uso civico non è iniziato in questo periodo ma è sempre stato esercitato dagli abitanti di San Marco in Lamis fin dal medioevo. In questo momento veniva solo riconfermato dalle tre parti in causa: l’Abazia, l’Università e i cittadini residenti.
Questo documento attesta sostanzialmente che esistevano dei Capituli contenenti i diritti di uso civico, le immunità e le franchigie, confermati nel 1559 ai cittadini di San Marco e ribadisce il diritto di proprietà della Defenza di Stignano a favore della Università.
Le concessioni, quindi, andrebbero studiate più attentamente alla luce del diritto medioevale e feudale e inquadrate nel particolare periodo storico del XVI secolo.
L’Abate commendatario viene chiamato erroneamente Carrafa.    
 
Testo
In primis detta università et huomini di quella humilmente supplicano V. S. I. si degna concederli che possano con loro bestiame usare & pascolare herbe spicare & cliandare e pernottare in tutti li terreni herbe e spiche e cliande di detta abbazia si come anticamente li hanno pasculato e posseduto & al presente godono pasculano e posseggono
Ancora si supplica V. S. I. R. li piaccia concedere alla detta unoverssita & huomini che non possano essere comandati da suo offigiale ne da qualsivoglia governatore ne affittatori di detta abbazia in esercitio alcuno vale o personale senza conpetente e giusto salalio sigome anticamente e stato solito & osservato et al presente si osserva
Ancora si supplica V. S. I. R. si conpiaccia concedere a detta universita & huomini di quella che possano fare forni e centimoli per loro uso diccase loro senza pagamento alla corte _______
Ancora si supplica V. S. I. & R. si degna concedere alla detta universita & huomini di quella che possano con loro animali domiti pascolare nella defensa di detta abbazia abbeverare allo cutino e cisterna sincome stato solito per il passato
Ancora si supplica V. S. I. & R. si degna concedere a detta universita & huomini di quella che comunamente possano tagliare nella defensa di detta abbazia legna secche cio ollati in buoni tempi & in tempi fortuito si possano tagliare hogni sorte di legni _______ infruttiferI & ancora ::: lo cippone del Natale come anticamente e stato solito
Ancora si supplica V. I. & R. si degna concedere alla detta universita & huomini farli godere & usare hogni immunita communità & unione che hanno hauto & al presente hanno con loniversita & huomini di San Giovanni Rotondo e Rignano sincome anticamente tra loro e stato usato e consueto quando per li signori offigiali & huomini di dette terre di San Giovanni e Regnano sarà osservato & adempito alla _____ detta universita & huomini di San Marco
Ancora si supplica V. S. I. & R. si degna concedere di grazia speciale ad essa universita & huomini che quandocumque li piacera affittare detta abbazia V. S. I. & R. habbia da ponere e dap. offigiali e non laffittatori quali offigiali deputeranno per quella habbiano da essere giudici tra laffittatori & huomini di detta universita accio non siano vessati e molestati ingiustamente dalli affittatori e si degna loffigiali mutarli anno per anno come e stato & solito consueto
Ancora detta universita & huomini di quel ______ la fanno intennere a V. S. I. & R. come ab antiquo da per se detta universita have havuto una defenza per lantecessori concessali per uso di loro bestiami quale defenza si nomina la defenza de Valle Stignano dentro li territorii di detta abbazia esistente e detta defenza e stata solita vendersi per beneficio e bisogno di detta università
Ancora detta universita & huomini di quella supplicano a V. S. I. & R. si degna concedere ______ per grazia un giorno di franco la settimana specialmente sabbato per quelli veneranno a questa terra di Santo Marcco in vendere o vero comprare e tal che essendoci in detto di defranco si possano conducere e vendere vettovaglie & altri subsidii in benfitto & utile di detti poveri vassalli ut altissimus & c dechiarando che tal franchiTia si tenda per le grasse e vettovaglie solamente e non per altra sorte di mercantie & c.
Ista ut supra concedimus manu nostra quatenus universitas in possessione existat ________ presentata per Donatellum Compagnone civem Santi Marci in Lamis cum potestate relationis copiam primi capituli & recuperandi originale die 22 iunii A.D. 1537 Foggia e capituli et immunità & franchitie quali si dimandano per lo oniversita & huomini di Santo Marco in Lamis humili e devoti vassalli dell I. & R. S. VINCENDO Carrafa di Napoli perpetuo commendatario della venerabile abbazia di Santo Giovanne in Lamis A. S. I. & R.________
Locus sigilli Vincenzius Carrafa
Datum in terra nostra Sancti Marci die quinto mensis aprilis millesimo quincentesimo quinquagesimo nono