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[...] Il convento di Santa Maria delle Grazie è importante perché conserva le spoglie mortali di san Pio da Pietrelcina.

Il convento di Santa Maria delle Grazie iniziò la sua vita nel 1540, quando i Frati Cappuccini, invitati dall'Università costruirono le prime casupole in un fondo donato da un devoto sangiovannese, Orazio Antonio Landi. La chiesa fu completata nel 1581. Nel 1575 il giovane Camillo De Lellis iniziò il suo cammino di conversione mentre raggiungeva il convento. Il convento fu sede di noviziato, rifugio di anime sante e di spiriti contemplativi. Agli inizi del XIX sec. I cappuccini dovettero abbandonare il convento per le leggi napoleoniche ma dopo alcuni anni vi ritornarono. Nel 1866 in seguito alle leggi eversive, i frati riabbandonarono il convento. Seguì un periodo molto confuso in cui il Comune e la Congregazione della Carità si contendevano l’uso del convento. La vicenda si trascinò stancamente tra progetti di riconversione e proposte di vendita. Il quadro della Madonna delle Grazie, titolare della chiesa e del convento, che aveva raccolto le preghiere di molte generazioni di frati, oggetto di vivissima devozione da parte della popolazione di San Giovanni, aveva attirato l’attenzione delle nuove autorità. Fu quindi spogliato della sua sopravveste d’argento di cui era tutto ricoperto, la quale fu inviata a San Marco in Lamis presso il ricevitore delle tasse. In previsione di un saccheggio del convento, diventato terra di nessuno, dopo la partenza dei Frati qualcuno pensò di salvare il quadro della Madonna portandolo nella chiesa di San Nicola a San Giovanni Rotondo. Nel frattempo gli esperti avevano sentenziato che il quadro, essendo di ottima fattura, doveva esser custodito nei musei del Regno. L’ordine di consegnare il quadro sconvolse la vita cittadina riaprendo le ferite ancora sanguinanti inferte il 24 ottobre 1860 quando ventiquattro persone erano state trucidate perché favorevoli all'unità nazionale. Il sindaco, con lettera del 20 gennaio 1867, comunicò al Prefetto il pericolo di rivolte armate che si correva se il quadro fosse stato trasferito altrove. Con molta saggezza il Prefetto decise di soprassedere. Qualche mese dopo, il 9 marzo 1867, fu restituita anche la lamina d’argento e così si chiuse felicemente la vicenda del quadro. Nel 1885 erano di nuovo i cappuccini in convento su invito del sindaco di San Giovanni per custodire il convento e la chiesa, finalmente il 1909 il sindaco Giovanni Giuliani propose di riconsegnare in fitto il convento ai Frati Cappuccini. Nel settembre del 1916 fu trasferito nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo un giovane frate sacerdote dalla salute malferma che si chiamava P. Pio da Pietrelcina. Il frate dalle stimmate visse nel convento per cinquant’anni e il convento è diventato uno dei santuari più importanti della cristianità.