Ho pubblicato in questa sezione gli appunti presi durante i due mesi, intensi, che hanno visto la lotta della popolazione di S. Marco in Lamis contro il preannunciato Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia, che prevedeva la soppressione (poi avvenuta!) di interi reparti del nosocomio sammarchese. E' stata la prima ed ultima volta in cui ho notato una così massiccia partecipazione di popolo. Furono coinvolte molte migliaia di persone nelle numerose manifestazioni di protesta. Dipoi, più nulla. Ho visto, per l'ultima volta, una comunità. Ora vedo una macchina, lanciata in discesa e con la velocità che aumenta, alla quale si sono rotti i freni. Quando andrà a sbattere contro il muro? Molti vogliono fare gli OSS ed i più capaci prendono la strada dell'emigrazione. La struttura economica di questo paesone è alquanto fragile, se non inesistente. Ho riletto quanto scriveva Paolo Sylos Labini nel 1974, sempre più attuale. Ho pensato al vaso di coccio tra i vasi di ferro. Ho pensato ai 'borghi putridi' ......
I mezzi tecnici a disposizione del cronista erano, all'epoca, alquanto scarsi. Si era, in quegli anni, all'inizio della rivoluzione tecnologica, enorme possibilità, che ha trovato S. Marco in Lamis ed il Gargano indifferenti e dormienti. E lo sono tuttora.

L'Ospedale Umberto I

Il decreto di fondazione dell'ospedale di San Marco in Lamis: 25.02.1900
Il decreto di fondazione dell'ospedale di San Marco in Lamis: 25.02.1900
Sito in Via Sannicandro, da dove sembra dominare e proteggere la città, il nostro ospedale è stato fortemente voluto da notabili e cittadini, già prima del 1884, quando la città contava 15.000 anime, più di oggi.

Da asilo per ammalati poveri e vecchi indigenti su terreno dei Morticelli (Le Grazie), alla fine dell'Ottocento, l'ospedale diventa vera e propria struttura ospedaliera grazie alle figlie di Don Carmine Gravina e all'impegno di un apposito Comitato che si rivolse a Don Carmine Gravina per il necessario sostegno economico alla realizzazione dell'Ospedale.

Alla Direzione dell'Ospedale "Umberto I" venne chiamato il Dr. Luigi Cicerale, laureatosi in medicina presso l'Università di Napoli, che lo diresse fino al 1957.

Una vecchia foto dell'ospedale di S. Marco in Lamis
Una vecchia foto dell'ospedale di S. Marco in Lamis
Quando è sorta la necessità di ampliare l'Ospedale, si è provveduto a trovare il suolo e a fare la prima espropriazione di quattromila metri quadrati costituenti ancora oggi tutto il nucleo ospedaliere e il 21 giugno del 1969 ebbe luogo il trasferimento da Corso Giannone alla nuova sede in Via Sannicandro.

Diventa Ospedale di zona con decreto del Medico Provinciale di Foggia n. 600 del 1° febbraio 1970.

Numerosi i chirurghi e i medici di qualità che si sono alternati al servizio dell'Ospedale con amore e maestria, tenendo, comunque, sempre presente il valore centrale e dominante dell'ammalato.

Nell'ultimo triennio il complesso ospedaliero si è gradualmente meglio attrezzato e qualificato sia per quanto riguarda l'apporto di Dirigenti Medici e di tutto il personale sia per la dotazione di migliori apparecchiature e strutture operative.