Veduta di Sannicandro Garganico
Veduta di Sannicandro Garganico
Le strade esterne di S.Nicandro erano venti anni addietro cattive assai, e scomode. Il perché si rendeva difficile, caro e pericoloso sì rispetto agli uomini, che alle bestie, ogni trasporto. E questo facea, che non si potessero sì agevolmente introdurre molte cose bisognevoli, o introducendole, assai caro le vendeano.

Ma presi poi i Sannicandresi dallo spirito del trafficare fabbricarono due buone strade. Una al Sud guida da S. Nicandro all'Apricena, ed alla pianura Dauna; l'altra al Nord, che guida al Piano di Sagro.

D'allora in poi ingrandì qui il commercio sì attivo, che passivo; perché per mezzo delle strade si dette la facilità al giro delle cose mercatabili. Al presente queste due strade veggonsi in pessimo stato. Elle adunque di riattazione abbisognano; e riattate esser dovrebbono, essendo S. Nicandro un paese di passaggio, che ha molto del soverchio, ed a cui manca molto del necessario.

Sannicandro Garganico - Interno della Chiesa del convento dei frati minori
Sannicandro Garganico - Interno della Chiesa del convento dei frati minori
Se i Sannicandresi non le ripareranno, essi verranno da' Savj appellati incolti, e selvaggi. Che essi meriteranno questo vergognoso titolo, è chiaro. Le cattive ed impraticabili strade sono il barometro della barbarie di un paese.

E le Società non si slontanano dai costumi della gente salvatica e feroce, che a proporzione de' maggiori comodi, che esse si vanno procurando. Dunque non riparandosi le dette strade, diverranno tra poco impraticabili; il che è il segnale della salvatichezza.

Si dirà, che le spese pel risarcimento sono enormi. Ma in tanti altri paesi, dove le strade si riparano sempre, le spese non sono pure enormi?
E poi gli odierni Sannicandresi ebbero essi dai loro padri strade belle? Dunque belle strade devono essi lasciare ai loro nipoti. Nol faranno?

Io chiamerolli figli scioperati di padri savj.