Trasporto del cotone
Trasporto del cotone
I contadini di S. Nicandro, e degli altri paesi garganici credono, che le terre s'invecchino, e si sfruttino colla semina annuale, e che quindi convenga lasciarle per anni in abbandono, perché si riposino, e quasiché si rinnovino. Questo errore rurale qui è antico: ma l'antichità dell'errore non farà mai, che non sia un errore.
Primamente, il vocabolo maggese tanto a noi familiare, è affatto ignoto ai cinesi, agl'inglesi, ed a tutti gli altri popoli culti, ed applicati all'agricoltura; ed è anche affatto ignoto ai contadini di tutta La Campagna Felice.
Secondamente, le vigne, i giardini, e gli orti non si lascian mai in riposo.
La mietitura
La mietitura
Terzamente, il terreno a riposo viemmaggiormente s'intristisce; perché colla crosta che forma alla superficie, chiude il seno ai benefici influssi meteorologici.
In quarto luogo.
La terra semmai si sfrutta colla semina, maggiormente si sfrutta coll'erbe selvagge, che vi nascono e vi muojono. Imperciocché centuplicando queste da anno in anno mercé del copioso lor seme, che lasciano sul suolo, succhiano, e divorano ogni sostanza vegetabile, lasciandole assai poca parte alle biade, che la mano dell'uomo ci sopramette.
In quinto luogo. La terra quanto più è coltivata, rivoltata, e disciolta in modo, che più profittar possa del moto della benefica luce del Sole, tanto più si rende felice, e feconda.
In sesto luogo. La natura non mai si riposa, né meno per un impercettibile spazio di tempo. Tanto più vive, per quanto più si agita, e da momento in momento cambia di forma. Sannicandresi, popoli tutti del Gargano, dunque coltivate sempre la terra, senza farla mai riposare, che essa vi restituirà il vostro con incredibile usura.
Dirassi: nella pianura Dauna le terre non si rinforzan elle col riposo?
La mietitura
La mietitura
Questa opposizione scherza col vento. Il vigore, che il grossolano colono Apuliese vede pigliarsi dalle terre riposate, altro non è che l'effetto dello stabio, che vi hanno sparso gli armenti, che nel tempo del riposo vi han pascolato, e del terriccio, che le naturali erbe disseccate e putrefatte vi han dato.
Dirassi ancora: la terra col riposo non riacquista ella i nitri, ed altrettali sorte di sali, che perduti avea col lavoro? Ma tali sali non esistono che nella fantasia degli amici del nocevolo riposo delle terre. Il gran sale salutifero è la luce solare, la quale, rivoltato e disciolto che sia il terreno, dappertutto entra e penetra, e porta fino alle radici la vita, ed il vigore. Potremmo riferir qua altre opposizioni.
Ma noi lasciando che dicano parole, diciamo: non è il riposo, che restituisce ai terreni la fertilità: sono i lavori ben praticati e i ben adattati ingrassi.