Una delle masserie del circondario di S. Nicandro Garganico.
Una delle masserie del circondario di S. Nicandro Garganico.
Buoi, e Cavalli in rapporto all'agricoltura
S.Nicandro ha gran semina, e le semine sono proporzionate alla potenza fìsica de' coloni. La semina poi fassi nel Piano di Sagro, nella pianura che giace tra Lauro e S. Nazzaro, e nelle Portate del Casone nella pianura Dauna.
Oggi si semina anche ne' boschi, perché anche qui ha incenso ed ara la feroce Dea Cesina. Essendo grande la semina di S. Nicandro, perciò questa Terra vende i suoi grani a Rodi, Ischitella e Vico, dalle quali terre tira olio, agrumi, ed altre frutta.
I Sannicandresi in generale servonsi del bue ne' campestri lavori.
Cavallo
Cavallo
Ma taluni a' buoi surrogano i cavalli. Questo surrogamento è dannoso assai, Coltivar la terra altro non è che sciorla, e polverizzarla; e questo si ottiene più agevolmente col bue, che col cavallo. Imperciocché il cavallo è men forte del bue; quindi troppo leggiera e superficiale riesce l'aratura fatta collo snello e vivace cavallo. Al contrario arandosi col robusto e valente bue, s'interna maggiormente l'aratro, s'approfondisce di più il solco, più agevolmente si rivoltano, si rompono, e si disfanno le zolle, e svellonsi meglio le maligne ed infeste radici di tante erbe spontanee, che impediscono il grano di germogliare.
Dunque serviamoi de' buoi pei lavori; e de' cavalli pei carreggi, specialmente pel trasporto delle raccolte, che giova sempre levare dai campi più presto che sia possibile.
Armento di vacche podoliche
Armento di vacche podoliche
I buoi fanno perdere la pazienza quando si ha fretta, ed il tempo minaccia. Dirassi: quivi il numero de' buoi non essendo alla vastità della semina proporzionato, deve per necessità il colono servirsi del cavallo, onde lavorar la terra. Ebbene, rispond'io, si arino collo snello cavallo le soffici e mobili terre sabbionose, e si arino col pesante bue i duri e compatti terreni argillosi. Per isciorre, e polverizzare le terre leggieri può essere bastevole la forza del cavallo; ma per isquarciare profondamente i terreni forti, si richiede assolutamente la forza del bue. Se arare deesi coi ministri di Cerere, dee però trebbiarsi coi ministri di Marte. Col calpestio delle cavalle le spiche sgranansi più presto, e con minore spesa; certo essendo, che chi ha cavalle bastanti, sbriga più messi in due giorni che un altro in otto co' buoi. Dunque colle cavalle si fa un considerevole risparmio di tempo, e di spesa; e qui si sgrana il grano col calpestio delle medesime.
Cavallo
Cavallo
Ma eccessiva essendo la fatica della trebbia, ne viene, che molte cavalle muojano, le gravide abortiscano, e quelle che hanno i figli alla poppa demagrino, e si riscaldino cotanto, che pochi sono i figli che vengano in vita. Ecco come si trita il grano nell'Isola di Madera celebre per la sua malvasìa. Spandono i manipoli in un'aja di terreno ben indurito dal Sole, e vi passano sopra un grosso tavolone, pieno al di sotto di pietre acute, e trascinato da due buoi. Il loro condottiere sta sopra il tavolone, onde accrescerne il peso. Le punte di pietra separano le spiche dalla paglia. Il peso del tavolone sgrana l'acino, e lo spoglia del suo integumento.
Cavallo
Cavallo
Dice il Capitano Cook (NOTA) nel suo Secondo Viaggio, che un cosiffatto metodo merita di esser conosciuto, e forse ancora adottato in Europa. Io l'ho qui descritto per farlo conoscere. Ma in S. Nicandro, ed in tutto il Gargano dev'egli essere adottato, e preferito al calpestio delle cavalle?
Il decidano quei coloni, che nelle cose rustiche si reputano più dotti di un Corpo Accademico.