Le statistiche
Per Lorenzo Giustiniani gli abitanti sono 9.000 agli inizi dell'800. Giuseppe Maria Alfano scrive che in S. Marco in Lamis vi sono 24.000 capi di bestiame. Padre Manicone polemizza con tale autore, a proposito del numero di abitanti di Rodi, Ischitella e Vico. A suo avviso i numeri citati sono assolutamente errati.
Abitanti 1832-1841statistiche-1832-1841.jpg | Abitanti 1861-2011abitanti-sml.png | Censimenti 1861-2011grafico-censimenti-popolazione-san-marco-in-lamis.png | Indicatori demografici 2002-2016indicatori-demografici.jpg | Struttura della popolazione 2002-2016struttura-demografica.jpg | Stranieri 2004-2016andamento-stranieri-2016-san-marco-in-lamis.png

Panorama di San Marco in Lamis
Panorama di San Marco in Lamis
Questa popolosa Terra è collocata in una valle. È dappertutto circondata da alti e sassosi monti. Quindi non ha orizzonte, eccetto un punto assai ristretto al Nord-ovest. Le montagne, dalle quali è soffocata, la difendono dai venti, e precise dai boreali. Al Nord ha S. Nicandro, al Sud Arignano, all'Est Monte Celano, ed all'Ovest Sansevero.
La piazza di S. Marco in rapporto ai viveri, è la migliore, che siavi in tutte le popolazioni garganiche. Fogliame, ottime carni, pesce, ogni sorta di salumi, ed altri commestibili non vi mancan mai. Vi sono molti Fondaci di panni; ed evvi pure una bottega da caffè, che io vorrei chiusa, come luogo dedicato all'ozio, alla maldicenza, alle risse, agli omicidj. Il volgo è dalla propria condizione destinato al lavoro de' campi; e tosto ch'esso vive all'ozio e nell'ozio, l'agricoltura rimane trascurata, e la povertà circola pel paese. Ecco perché bramo, che la detta bottega da caffè si distruggesse. Ma non si chiuda. Vi accaderanno sempre degli omicidj tra le persone in essa congregate, e tali omicidj non faranno che per man d'un furfante levar dal mondo un altro furfante non meno scellerato: il che se sia utile allo Stato, il decidano altri.
Accanto al paese, e propriamente al Sud, evvi una vaga pianura, ch'è il passeggio de' Sammarchesi.
Peccato, che in un luogo delizioso cotanto siavi una montagna di letame più alta delle case.


Veduta del santuario di S. Matteo che sovrasta la valle dello Starale
Veduta del santuario di S. Matteo che sovrasta la valle dello Starale
All'Est di S. Marco hannovi due strette e tortuose valli, delle quali una è al Nord del Convento di S. Matteo, e l'altra al Sud del medesimo. Tali valli si uniscono sotto esso Convento, e formano quella valle alquanto larga, in cui è come gittata la Terra di S. Marco. La quale valle al termine della Terra, e propriamente all'Ovest, ristringesi, e convertesi in uno stretto, tortuoso e profondo vallone, chiamato la Valle di Stignano dal Convento di Noviziato del mio Ordine, che la Madonna di Stignano appellasi, e che da S. Marco è tre miglia lontano.

La valle di Stignano provenendo da S. Marco in Lamis. Il convento si trova sulla destra
La valle di Stignano provenendo da S. Marco in Lamis. Il convento si trova sulla destra
In tale valle, che nella Apulia termina, riunisconsi le acque delle piogge, le quali, quando sono copiose ed impetuose, conducon seco alberi e sassi di vasta mole, e distruggon le vigne, che alle sponde giaciono di essa valle; come accadde la notte del dì 9 Agosto del 1792. Ed io che scrivo queste cose ritrovandomi in Visita da Provinciale nel detto Convento di Stignano ai primi dì di Ottobre dello stesso anno, misurai un sito alquanto angusto del vallone, e trovai, che l'acqua erasi elevata all'altezza di 14 palmi circa.