Ghiri
Ghiri

Ne' boschi di S. Marco evvi molta caccia di volatili, e di quadrupedi; ma io dirò solo de' ghiri. Di questi quadrupedi se ne prendono assai nel concavo degli alberi, dove in tutto il verno dormono. Plinio (NOTA) riferisce che le Leggi Romane vietavano che non si dovessero mangiar nelle cene i ghiri. Per verità nel vedersi tali animali, fa schivo la lor figura: ma mangiandosi, sono di un gusto delicatissimo, superiore a qualunque altro animale.
Or perché i ghiri sono letargici nell'invernal stagione? Nonlet (NOTA) pensa, che l'immediata cagione di questo singolar fenomeno sia la nulla o poca traspirazione insensibile di tali animali. Dice questo insigne Fisico sperimentatore, che il ghiro, perché nello stato letargico fa pochissima dissipazione della sua sostanza, perciò può per molto tempo durarvi senza cibo. Ma qui non si cerca sapere come i ghiri durano per molto tempo nello stato letargico: si vuol sapere solo il perché tali animali intorpidiscono nel verno.
Il Signor Buffon (NOTA) ascrive l'intorpidimento de' ghiri al raffreddamento del sangue. Io dimostrerò nel Tomo terzo che questa spiegazione Buffoniana non è d'accordo co' fatti. Lo Spallanzani (NOTA) poi è d'avviso, che l'accennato intorpidimento derivi dall'agghiacciamento de' solidi. Nello stesso Tomo io confesso, che ho per questa opinione una forte inclinazione; ma nulla decido, perché sono un ignorante.

Un ghiro
Un ghiro
Signor Dottore, che ti formalizzi di me, e che tutto sai, fuorché quello, che sapeva Socrate, dimmi: perché il tuo braccio ed il tuo piede obbediscono alla tua volontà, e perché il tuo fegato poi non la obbedisce? Come si forma il pensiero nel tuo povero intelletto, e questo fanciullo nell'utero di questa donna? Ti do del tempo per rispondermi. Le anime albergano esse negli animaletti seminali, oppure vanno ad abitare nelle trombe Falloppiane, o la lor dimora è nel corpo calloso? I tuoi pari hanno scritto dieci mila volumi su questo articolo.
Il canale della Fajarama con, sullo sfondo, il convento di San Matteo
Il canale della Fajarama con, sullo sfondo, il convento di San Matteo
Come lo spirito, e il corpo, sostanze diverse possono essi unirsi, ed avviticchiarsi l'uno all'altro, ed aver tra loro una vera e reciproca corrispondenza di azioni, e passioni? Potrei farti un Tomo in folio di quistioni, alle quali tu non dovrai rispondere che con quattro parole: non ne so niente.
Leggitori, il sapere la vera ragione dell'intorpidimento dei ghiri giova egli all'uomo? No. Ma il sapere l'arte di prepararli, e condirli, onde rendergli un grato e piacevol boccone, è a noi utile? Si. Dunque disprezzate il penoso ed inutile studio delle cagioni delle cose, e studiate nel Cuoco Galante (NOTA) come i ghiri si preparano, e si condiscono, come si cuocono al forno, come si arrostono, come si friggono, come si fanno in fricassea e come alla rete.