La località detta Campolato è un luogo di sosta per la 'cumpagnia' di S. Marco in Lamis
La località detta Campolato è un luogo di sosta per la 'cumpagnia' di S. Marco in Lamis
All'Est di S. Giovanrotondo evvi una vasta e disuguale pianura, che Campolato appellasi. Questa pianura addetta al pascolo delle vacche, e delle pecore, è in primavera talmente coperta di ferole, che sembra un vasto e folto bosco. Chi poi bramasse vedere innumerevoli selve di ferole, vada a visitare la pianura Dauna, dove i pastori colle medesime fanno siepi per le greggi, sedie, chiamate colà forlizze, gabbie, ed altri strumenti rurali.

Piante di ferula che crescono alle Matine
Piante di ferula che crescono alle Matine
È la ferola una pianta, che ha le foglie, ed i rami simili al fìnocchio. In ogni tre anni forma il suo fusto, che giugne all'altezza di dieci o dodici palmi. Il suo diametro sul suolo è di un'oncia e mezza. Sulla cima i suoi fiori, che racchiudono il seme, sono ancora simili a quelli del finocchio. Si formano i virgulti in Aprile; i quali, quando sono maturi, diventano rossi, e ciò accade in Luglio ed in Agosto. La ferola si mangia dalle capre, e da' buoi senza pregiudizio. È poi molto proficua a' muli, e ai cavalli allorché si è fatta grossa; e riesce ai medesimi velenosa, ed agli asini noci­va, allorché è ancor tenera. I fiori si mangian fritti dalla gente.
Capra al pascolo
Capra al pascolo
Dioscoride (NOTA)dice, il Galbano essere liquore di una ferola, che nasce in Soria. Quindi abbondando di ferole la pianura Dauna, e Campolato nel Gargano, tentar potrebbesi, se anche in questa nostra Regione aver­si potesse il galbano perfetto, senza ricercarlo da paesi tanto remoti.
Molte virtù medicamentose attribuiscono al galbano Soriano Galeno e Dioscoride (NOTA): ma i Medici di oggidì avvisano, che non abbia tante virtù. Sono anch'io dello stesso avviso; perché ogni troppo versa, dice il proverbio.
Pianta di salvia in una campagna del Gargano
Pianta di salvia in una campagna del Gargano
Questo liquore era assai in voga ne' secoli andati; al presente è alquanto decaduto come la salvia, il cardo santo, il zafferano (NOTA), ed altri medicamenti, che si decretavano come tante panacee.
Ma se esso non opera al presente que' prodigi, che negli scorsi secoli oprava, egli è certo però, che delle tante virtù da Dioscoride attribuitegli, ne ha qualcuna. Epperò invitiamo i Medici ad usarlo, e gli abitanti di S. Giovanrotondo a tentarne l'estrazione dalla ferola.
Prima di chiudere questo paragrafo, io vo' dire due parole della cruda sferza del truce Pedantismo. Nel Gargano i Pedanti battono i dilicati ragazzi con una sferza di legno duro, resistente, e non pieghevole. Quin­di gl'infelici empiono l'aere di lunghe strida, e riputano mostri le scien­ze, e larve orrende le arti migliori. A' giovanetti dell'Apulia non sembra tanto odiosa Minerva, perché battuti vengono con una sferza di leggera e spugnosa ferula. Dovrebbon pure i Pedanti del Gargano battere colla ferola i teneri ragazzi. Ma in questo indotto Promontorio quanto più il Pedante batte i suoi allievi, tanto più è riputato dotto. Pedanti: la dolcezza, lo stuzzicare la curiosità, i premj, l'emulazione, il punto d'onore; ecco i motivi bastanti da interessare i giovanetti nello studio. Sappiate con destrezza maneggiare a tempo, ed a luogo queste vetri morali, ed essi faranno voli stupendi. Leggitori, è vero ch'io propendo all'episodio; ma è anche vero, che onde partii tosto ritorno.