Titolo: relazione della compagnia del Preziosissimo Sangue al priore della Confraternita di Maria SS. del Carmine.
Anno: 1888 - Archivio Tardio Motolese
Brevi note: Antonio Ciavarella, “priore” della compagnia, relaziona in forma dettagliata a Michele Guerrieri, priore della Confraternita del Carmine, di quello che è successo durante la compagnia a Monte Sant'Angelo.
Partono 165 persone con 16 cavalli al seguito.
Si riferisce che un gruppetto di ragazze ha disturbato perché “volevano trovarsi il zito”, si puntualizza che c’è stata una buona partecipazione ai momenti di preghiera con rosari, canti, corone angeliche, coroncine, litanie e a tutte le S. Messe c’è stato lo spiego (predica). Con le offerte sono state pagate le candele, il deposito della croce, il suono delle campane e le S. Messe piane.
Si descrive pure un piccolo quadretto su un avvenimento avvenuto nella strada del ritorno con la Compagnia della Natività di S. Bernardino.
Si fanno dei riferimenti al pellegrinaggio del 1887 fatto dalle tre compagnie insieme e dei problemi affondati.
Testo

All’Ill.mo Priore Michele Guerrieri
Confraternita del Carmine
Sammarco in lamis
Addì 10 ottobre 1888

Caro Michele, Priore della Congrega del Carmine, come ogni anno fò la relazione sul pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo dei devoti al Sangue di NSGC e di San Michele ascritti alla nostra Congrega.
Il Rev. Padre Spirituale è stato d. Vincenzo Calvitto, assistito da altri 8 sacerdoti e due fratelli francescani, ha svolto religiosamente il suo compito, è stato pagato dalle offerte dei sammichelari. Eravamo 165 tra uomini donne e bambini, c’erano 16 cavalli al seguito, nessun incidente grave solo Seppuccio Accataiova è stato morso da un cane e Michele La Porta si sono spaccati i piedi, ancora ora non può camminare.
Questo anno siamo andati soli perché non si può farlo insieme agli altre compagnie c’è Giuseppe Stilla della natività della BVM che vuole comandare e imporre preghiere che il nostro Padre Spirituale dice ispirate da Satana e non da San Michele c’è Angelo Cera del Sacramento che lo scorso anno voleva travolgere la tradizione non portando il bastone e mangiando formaggio e muscisca. E’ stata una brutta esperienza lo scorso anno, noi siamo per la tradizione dei padri e nella chiesa.
Maria Soccio e tutte le ragazze che vanno a cucire da lei non devono venire più, disturbavano sempre volevano trovarsi il zito.
Le preghiere, i canti, i rosari, le corone angeliche, le coroncine, i De Profundis, le litanie sono state tutte partecipate. Le S. Messe sono state tutte cantate e c’è stato sempre lo spiego.
Con le offerte abbiamo pagato d. Vincenzo Calvitto, le offerte a Monte Sant’Angelo, le candele, il suono delle campane, il deposito della croce, le S. Messe piane per i romei della nostra compagnia defunti.
Abbiamo portato una pietra della grotta come ha detto d. Peppino Tardio con la + e S M incisa. Sarebbe bello se si facesse la nicchia della nostra statua di San Michele a Sant’Antonio.
I maschi hanno dormito alla taverna di Rinaldi, le femmine e i piccoli alla taverna Torre, tutti hanno pagato.
Dobbiamo concordare i giorni per il fatto che nel ritorno abbiamo incrociato la compagnia della natività BVM di S. Bernardino e sono successe delle questioni, noi eravamo molti, loro erano pochi, senza bastoni né scapolari.
Le compagnie non si devono accavallare.
Al Te Deum di ringraziamento c’era la Chiesa di Santa Chiara piena come ben sai, la Confraternita del Carmine può essere fiera degli ascritti al Sangue di NSGC.
Le annate si possono siggere ancora così, sarebbe buono portare la statua di San Michele a Sant’Antonio per le storie che ci sono a S. Chiara.
Ti ringrazio per la fiducia che avete nei miei confronti tu e don Peppino Tardio, saprò ricambiare.
Una prece a te e a tutta la famiglia
Antonio Ciavarella
Visto il Priore
Michele Guerrieri (c’è il timbro della Confraternita del Carmine)