Titolo: Vita del Santuario
Anno: 1973- 1974-1978 - Archivio: Biblioteca Civica Monte Sant’Angelo
Brevi note: Nella nuova serie del bollettino del santuario (MICHAEL- Bollettino del Santuario del Gargano) compare varie volte la compagnia di San Marco in Lamis e viene sempre presentata come una compagnia compatta, devota e molto giovanile in contrapposizione ai gruppi del barese che vengono presentati con tinte molto scure e vengono rimproverati apertamente nel bollettino.
Testo

MICHAEL- Bollettino del Santuario del Gargano, Anno I, n. 3, settembre 1973, p.26.
La cronaca del Santuario
…La compagnia di San Marco in Lamis assistita da P. Francesco Taronna vive due giornate dense di spiritualità. Compostezza e raccoglimento la caratterizzano in Chiesa, cordialità e allegria fuori. E quanti giovani! E’ bello vedere questi giovani fondersi con gli anziani nella preghiera, nei canti, nelle gioie, nel cammino. Sì, nel cammino perché tutti fanno il viaggio di andata e ritorno a piedi. Questa è ancora fede e penitenza? …

MICHAEL- Bollettino del Santuario del Gargano, Anno IV, n. 15, luglio 1976, p. 9.
Vita del Santuario

Il gruppo di San Marco in Lamis, merita una menzione particolare. E’ il più organizzato, il più numeroso, il più giovanile sia anagraficamente che spiritualmente, il più “penitenziale”. Son circa 250 i componenti che dopo una intera giornata di marcia arrivano sudati, stanchi con i piedi gonfi, ma pregando, cantando - coro potente e vibrante -: O glorioso Principe, Arcangelo Michele.
Tutti si riconciliano con Dio invocando il Suo perdono, partecipano alla mensa eucaristica e rinvigoriti nello spirito all’inizio del terzo giorno riprendono l’usata strada. Abbiamo appreso che in S. Marco in Lamis tengono una “confraternita di San Michele” e un gruppo di “Amici di San Michele”. Ai devoti e agli amici di San Marco auguriamo una devozione sempre più viva ed entusiastica soprattutto nei giovani e più stretti rapporti con la confraternita esistente da secoli nel nostro santuario…

MICHAEL- Bollettino del Santuario del Gargano, Anno VI, n. 24, maggio-giugno 1978, p. 14.
Vita del Santuario

La “compagnia di San Marco”. Dopo un’intera giornata di cammino (si intende a piedi) - il sole o l’acqua come quest’anno non spaventa - l’ingresso nella sacra grotta è uno spettacolo di fede che ti umilia e ti esalta. Vedi avanzare le fanciulle e poi le giovani, seguono i giovani e poi le donne e infine il gruppo compatto degli uomini. E intanto il canto dapprima incerto e debole poi sempre più sicuro e in crescendo diventa un coro vibrante che trasforma la grotta e sembra trovarsi in un mondo non più terreno. La commozione ti afferra e scopri che ti sei unito al loro canto alla loro preghiera. In due giorni si ritroveranno a ore prestabilite in ginocchio davanti l’Arcangelo. I giovani sono la maggioranza - sono puntualissimi a questi incontri. All’alba del terzo giorno dopo la partecipazione alla S. Messa, al canto delle litanie riprendono la marcia certi che l’Arcangelo li accompagna e li difende.
Degno di ogni lode lo sforzo dei responsabili della “compagnia” di attirare i giovani all’Arcangelo. La parole muove, l’esempio trascina. Loro sono sempre i primi a tutti gli incontri di preghiera. Grazie alla loro attività anche gli iscritti alla Confraternita di San Michele si sono moltiplicati. Sempre meglio, sempre più organizzati, sempre più devoti con la protezione dell’Arcangelo…