Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
Nella sezione Storia>>Panfilo Gentile è da scaricare il libro completo, diviso in 9 capitoli, Polemica contro il mio tempo
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L.Sciascia-Le parrocchie di Regalpetra

 
  • Diario elettorale di L. Sciascia

    Diario elettorale di L. Sciascia

    Mercoledì, 17 Luglio 2019 - 248.14 Kb - pdf - 7b59627b8899ad8cb49cb9a0c0fa62f7 - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra [...] Per far buona cronaca, non possiamo trascurare due fatti che hanno preceduto l'apertura della campagna elettorale: una pattuglia di gesuiti è venuta a risvegliare con prediche e processioni l'anima dei cittadini, e la Pontificia Commissione di Assistenza ha distribuito pasta formaggio e burro ai lavoratori della zolfara: nei corpi sufficientemente ricchi di calorie, siamo di questo parere anche noi, meglio si accende la luce della fede. I gesuiti erano in cinque, uno per ogni parrocchia e due nella chiesa madre, i due facevano prediche a dialogo, uno faceva domande che parevano ispirate dal diavolo, le donne rabbrividivano, ma subito l'altro lo inchiodava con risposte nette. Ci furono anche prediche per gli intellettuali; incontrai una sera l'agrimensore B., in paese noto come massone andava di prescia, gli chiesi dove, con tanta furia, era diretto; mi rispose - a san Giuseppe, sono in ritardo, c'è la predica per noi intellettuali - l'attività intellettuale dell'agrimensore B. si esaurisce nella soluzione dei cruciverba, in questo non c'è barbiere che possa batterlo. Tutti gli intellettuali del circolo non mancarono una predica, per tre sere appassionatamente discussero sul problema della grazia. Le processioni a via crucis con preghiere e canti serpeggiarono per il paese - sono stato io l'ingrato Gesù mio perdon pietà - cantavano le donne in processione dietro gli stendardi parrocchiali. [...]

  • Sindaci e commissari di L.Sciascia

    Sindaci e commissari di L.Sciascia

    Sabato, 20 Luglio 2019 - 149.75 Kb - pdf - a7cb847f7d3593155ca9edd605f78784 - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra [...] In quanto entità metafisica, l'amministrazione comunale, sotto segni e simboli burocratici è "contemplazione della morte": perciò nel registro delle deliberazioni frequentemente si vede affiorare la preoccupazione per il cimitero, ogni giorno il sindaco crea un morto, i morti pesano più dei vivi, ognuno a suo modo vive ma tutti moriremo, c'è il senso che i morti facciano ressa e il cimitero non basti a contenerli tutti; un uomo che almeno da morto stia comodo, abbia per sé due metri quadrati di terra asciutta, il contadino che parla della riforma agraria dice - certo che avrò la terra, quella del cimitero non me la negano di sicuro - perciò gli amministratori si preoccupano del cimitero. È da dieci anni che un "progetto per l'ampliamento del cimitero comunale" si trascina, dentro la tempestosa vita del Consiglio comunale è come una frase tematica che continuamente ritorna e si dissolve, forse è per questo che nessun progetto mai giungerà all’approvazione. I morti intanto infittiscono, per mancanza di spazio sono disposti a strati, due strati di morti sotto il marmo e l'erba del cimitero. Tra l'altro, il cimitero ha una zona che dà acqua, nel giro di pochi mesi le casse infradiciscono, il pensiero dei morti che stanno a marcire nell'acqua ossessiona i vivi, il pensiero del posto asciutto credo che splenda come speranza ultima nell'occhio del morente, i congiunti pregano il sindaco - mi raccomando, un posto asciutto. È la sola cosa che, a Regalpetra, si può chiedere a un sindaco.Per quel che mi riguarda, ho ragione di credere che non mi toccherà un posto asciutto: dovrebbero farmi un tabuto a forma di barca. [...]

  • Storia di Regalpetra di L. Sciascia

    Storia di Regalpetra di L. Sciascia

    Sabato, 20 Luglio 2019 - 155.56 Kb - pdf - d407b9882b0a1949b147da5798060e9e - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra Ho scaricato il testo delle Parrocchie di Regalpetra di Leonardo Sciascia da http://scuole.provincia.ps.it/sm.olivieri.pesaro. Lo ho stampato e letto 2 volte (finora!). Ho notato alcune incongruenze, senz'altro dovute all'acquisizione (e mancanza di correzione...) tramite Ocr. Ho preso in prestito, presso la Biblioteca Comunale di S. Marco in Lamis, una versione del romanzo (Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra Morte dell'inquisitore, Laterza, 1990), ed ho controllato tutto il testo. Vi propongo, per il momento, uno dei capitoli di questo bellissimo Romanzo: Diario elettorale. Ho arricchito il testo con alcune note esplicative trovate spigolando sul Web (quello buono!)Testo controllato il 15-16.07.2019[...] Le due fazioni elettorali non si distinguevano tra loro né per colore politico né per programmi; l'unica distinzione stava nel fatto che una fazione lottava senza la mafia e l'altra alla mafia si appoggiava, le probabilità di vittoria stavano dalla parte dei mafiosi, ma un risultato imprevisto poteva avvenire che scattasse, sicché i mafiosi non giuocavano aperto pur gettando tutto il loro peso su una parte. I socialisti, come si dice delle puntate a cavallo nel baccarà, quando il banco né tira né paga, non facevano giuoco; l'avvocato che al tempo dei Fasci Siciliani aveva coraggio e speranza, mugugnava ora amarezza e delusione. [...]

  • Cronaca del regime di L. Sciascia

    Cronaca del regime di L. Sciascia

    Domenica, 21 Luglio 2019 - 227.50 Kb - pdf - 501d58d81bc403d4c77c2d4a23526f7c - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra [...] "L'Osservatore romano" era molto letto. A casa leggevo ad alta voce gli acta diurna; mio fratello diceva no, che avremmo vinto la guerra, che eravamo pazzi io e C. e tutti i miei amici.Ma le cose andavano davvero male, ad un certo punto misero in giro il re. Arrivò verso le otto del mattino, si fece vedere al balcone del municipio. La gente applaudiva fiacca. Era giornata di nuvole. Il re era così grigio che sembrava fatto di argilla secca, e che gli avessero soffiato la vita soltanto per quel tic che gli muoveva mezza faccia; un povero vecchio da ospizio. A lato aveva un generale con l'occhio di vetro. Qualcuno diceva - dovrebbe mettersi coi generali e cacciarlo via, ma non ce la fa più, è a terra. [...]

  • Il circolo della concordia di L. Sciascia

    Il circolo della concordia di L. Sciascia

    Domenica, 21 Luglio 2019 - 196.43 Kb - pdf - a16a8ce62b03612c770e6ecdb5c86095 - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra  [...] Questa è la più terribile caratteristica del tipo umano che, con parola che va cadendo dall'uso, chiamiamo galantuomo: la coerenza. E questo tipo umano passa dalla poltrona del circolo a quella del Consiglio comunale dell'Assemblea regionale del parlamento del Governo: leggeremo sotto la sua fotografia, nei giornali, che è di sinistra di centro-sinistra del gruppo di "rinnovamento" di quello di "nuova giustizia"; noi non gli faremo il torto di scalfire con questa nomenclatura la sua marmorea coerenza. La Sicilia, ancora per molti anni, conoscerà la coerenza di questi uomini. [...]

  • I parroci e l'arciprete di L. Sciascia

    I parroci e l'arciprete di L. Sciascia

    Lunedì, 22 Luglio 2019 - 180.01 Kb - pdf - 3f09ad4c5f9cb8404818c39a3af37712 - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra [...] Tranne il parroco di san Rocco, i preti di Regalpetra sono persone quiete, dicono messa e rinnovano i mazzi di fiori agli altari, fanno i conti di cassa e un pò mormorano nei riguardi dell'arciprete, tutti hanno un pò di terra al sole, terra del Signore o terra che viene loro da private Successioni. Gli incidenti coi comunisti a proposito di battesimi e matrimoni si riducono al minimo indispensabile, con tanta buona volontà e da parte dei preti e da parte dei comunisti; né quando c'è da certificare, per l'emigrazione in Canadà, che un comunista non è comunista i preti vanno tanto per il sottile; monsignore, ingiustamente considerato incapace di atti di clemenza, ha nei riguardi dei comunisti una visione simile a quella di Kutusof nei riguardi di Napoleone: mentre avanzano, la Dc, e per la Dc i parenti di monsignore, fanno terra bruciata, brillantemente manovrando uffici di collocamento cantieri-scuola ed enti assistenziali; ma se si ritirano, a nemico che fugge ponti d'oro, il certificato di non appartenenza al Pc o al Psi, indispensabile viatico perché uno possa andare a far legna nelle foreste del Canadà. All'atto di rilasciare il certificato monsignore fa appello alla coscienza dell'interessato - io non so - dice - se tu davvero non sei comunista, la tua coscienza lo sa - e al contadino pare una cosa da ridere questa della coscienza, morire di fame a Regalpetra e la coscienza, proprio non attacca. [...]

  • Cronache scolastiche di L. Sciascia

    Cronache scolastiche di L. Sciascia

    Martedì, 23 Luglio 2019 - 238.29 Kb - pdf - e80bf388257ac261a8152aa5778bae2c - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra [...] Suona la campanella. Metto i ragazzi per due, davanti i dieci che andranno per la refezione; nell'atrio la fila si divide, i dieci corrono verso la palestra dove servono il rancio, gli altri si precipitano urlanti nella strada. Con il solito gruppo dei colleghi amici, scendo verso il circolo. Non c'è modo di passare diversamente la serata. Prenderò una rivista, un giornale; o ascolterò i discorsi che si fanno. Per fortuna, è da un pezzo che la questione di Trieste si dice l'abbiano risolta, c'è la gloria di un conterraneo da difendere. Ecco don Carmelo Mormino in piedi nel mezzo della sala, vibrante di entusiasmo - spacciava cocaina dite? faceva il ruffiano? faceva la spia? me ne fotto io di quel che faceva, io so che quello ha una valanga di milioni, che ha da fare con principi di sangue reale, che si scopa le più belle donne di Roma.Andatevene a Roma con mille lire in tasca e fate quello che fa lui, provatevi a farlo prima di parlare. Mi fate ridere che la legge ha il piede di piombo e arriva dove deve arrivare. Quello se ne fotte anche della legge, ve lo dico io. Vogliamo scommettere... ? [...]

  • I salinari di L. Sciascia

    I salinari di L. Sciascia

    Mercoledì, 24 Luglio 2019 - 160.97 Kb - pdf - b5f40a506ceabd6124c0267e6e221feb - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra.  [...] L'indomani il salinaro morto ebbe un funerale con banda corone e autorità. Un signore mi diceva - i tempi son davvero cambiati, trent'anni addietro una simile morte non faceva impressione, come fosse morto un cane. Sì, qualcosa di meglio c'è, per i salinari; almeno da morti la loro condizione è migliore; da vivi non direi. L'uomo che veniva accompagnato al cimitero con banda e corone guadagnava seicento lire al giorno, aveva moglie e un bambino, così finiva la vita, per guadagnare seicento lire in una giornata di dodici ore. Gli avevano scelto un bel tabuto: lucente, di aerodinamica forma, il meglio che c'era; i padroni non avevano badato a spese. A me e al segretario della Dc che insieme accompagnavamo il morto al cimitero, un salinaro diceva - da quindici anni che lavoravamo nella stessa salina, io l'ho tirato fuori ieri notte vedete come si sconta il pane? E il segretario della Dc - non me ne parlare, ieri notte non ho potuto dormire. [...]

  • La neve, il natale di L. Sciascia

    La neve, il natale di L. Sciascia

    Mercoledì, 24 Luglio 2019 - 101.12 Kb - pdf - bad0350632ad56a33009b57940908626 - Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra. [...] Da più di un mese i contadini non lavorano, i salinari fanno turni di due o tre giorni per settimana; se ne stanno nei loro circoli, imprecano e sputano, fumano qualche pizzico di tabacco nero e ascoltano la radio. Sentono delle offerte che da ogni parte arrivano, denaro, viveri, coperte, sono convinti che niente arriverà fino a loro. Queste cose - dicono - passano da tante mani: e in Italia c'è gente che ha il vischio nelle mani, ogni cosa che passa vi si incolla. È come il gavettino di vino che danno ai soldati - mi spiega un contadino - il commerciante che lo vende all'esercito l'ha già annacquato; poi, per ogni mano che passa, meno vino e più acqua; l'ultimo colpo lo fa il caposquadra, e al soldato arriva un gavettino d'acqua di fontana. [...]

  • Una intervista del 1980

    Una intervista del 1980

    Giovedì, 25 Giugno 2020 - 125.27 Kb - pdf - fb2e802c912afd0cf05db89abe7ad23e - L'Astrolabio, n. 23 del 16 novembre 1980 [Orazio Barrese]  È di queste settimane lo scandalo dei petroli. È abbastanza banale soffermarsi sui poteri dei comandanti la guardia di finanza o degli uffici ministeriali. Il potere ha sempre le sue strutturazioni e i suoi strumenti, ma ha anche una sua filosofia, spesso fatta di arroganza. Remo Segnana, dc, presidente della commissione finanze e tesoro del Senato, ha reso manifesta la sua filosofia del potere, di strumento del potere, occultando per sette mesi il rapporto Reviglio, e soprattutto continuando a negarlo ai membri della commissione quando si è saputo che era in possesso di quel documento. [...]
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