Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
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L'Astrolabio

Un paese immaturo

Un paese immaturo

Paolo Pavolini, Un paese immaturo, in I 30 anni del Mondo - Le battaglie politico-ideologiche, Pagg. 63-67.

[...] Questi risultati non sono casuali, e il voto del 25 maggio non è il prodotto di una giornata nefasta. Ha votato il 94% degli elettori, praticamente tutti gli italiani che potevano votare, che non erano all'estero o si trovavano nell'impossibilità assoluta di dare il voto, o che erano morti fra la compilazione dei certificati elettorali e il giorno delle elezioni. Non c'è dubbio che i democristiani parleranno di un elevato senso di maturità civica e vanteranno le benemerenze di un popolo che compattamente si reca alle urne e decide con la scheda, del suo destino. E da un certo punto di vista si può dar loro ragione. Niente da eccepire, infatti, se sommiamo i voti delle centenarie che vanno a votare per salvarsi l'anima, e sperano di ottenere un posto in paradiso favorendo i personaggi poco decenti indicati ad esse dal confessore; se apprezziamo i suffragi ottenuti con le scarpe spaiate, con i miracoli delle madonne pellegrine, con le calunnie del clero (dei radicali, favorevoli al controllo delle nascite, hanno detto in chiesa che è un partito di infanticidi), con le canzoni repubblichine, con la promessa del sicuro avvento dei successori di Stalin, e talvolta anche di Stalin in persona. Per suggestioni di questo genere si è mosso a dare il proprio voto un popolo in cui esiste ancora una altissima percentuale di analfabeti e in cui un terzo degli abitanti non legge nessun giornale, un popolo che considera la politica una cosa sporca cui non è il caso di dedicare un solo pensiero, ma che pure esercita in tale misura il suo diritto di voto come se sapesse davvero cosa vuole e perché lo vuole, spensierato, giulivo e disciplinato come non ne esiste un altro al mondo. E non si può dire che queste suggestioni siano state le sole da cui il nostro elettorato poteva essere mosso. La sinistra democratica e laica da anni aveva fatto conoscere all'opinione pubblica ciò che si celava dietro la facciata del regime, non dimenticandosi al tempo stesso di chiarire il genere dell'opposizione che comunisti e fascisti promuovevano contro il regime stesso. I rapporti tra Stato e Chiesa erano stati portati davanti al giudizio della nazione divenendo senz'altro il problema fondamentale della nostra vita politica. Erano stati denunciati innumerevoli casi di soperchierie e di abusi clericali, e le conseguenti abdicazioni dello Stato di fronte alla Chiesa. [...]

Data creazione Martedì, 21 Luglio 2020
Categoria Astrolabio
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