Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
Nella sezione Storia>>Panfilo Gentile è da scaricare il libro completo, diviso in 9 capitoli, Polemica contro il mio tempo
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L'Astrolabio

[...] Le pagine del periodico, nato per iniziativa del Prof. Ernesto Rossi e del Sen. Ferruccio Parri, furono veicolo di battaglie importanti, testimonianza di un impegno civile e politico erede della cultura azionista da cui sia Parri che Rossi provenivano. Nell'arco della sua vita (1963 - 1984) L'Astrolabio ha ospitato scritti di esponenti di primissimo piano della cultura, dell'economia, della politica; ha condotto inchieste su materie scottanti come la corruzione nella Pubblica Amministrazione, la criminalità organizzata, i servizi segreti deviati, la Loggia massonica P2; ha sviluppato dibattiti sul fenomeno del terrorismo, sul movimento studentesco, sulle profonde trasformazioni dell'economia e della finanza, sulle prospettive della sinistra; ha pubblicato interviste e dibattiti sui problemi della giustizia e sul sindacato; ha seguito gli avvenimenti della politica internazionale negli anni difficili della "guerra fredda", della guerra del Vietnam, del conflitto medio orientale, dei movimenti di liberazione in Africa e nell'America Latina. Tutte le annate della rivista possono ora essere liberamente consultate. La realizzazione del progetto in formato digitale consente l'accesso ai testi attraverso molteplici chiavi di ricerca secondo gli standard più innovativi.
Da https://astrolabio.senato.it/astrolabio/controller.php?page=progetto

 
  • La Chiesa nella politica italiana

    La Chiesa nella politica italiana

    Martedì, 14 Luglio 2020 - 638.65 Kb - pdf - 6e4b233aa31ec02915fa21b6a7a821f7 - Ho messo assieme i primi tre articoli, estratti de La Chiesa nella politica italiana (1944-1963) di Domenico Settembrini, storico (1929-2012) pubblicati sull'Astrolabio n. 5, 7 ed 8 del 1963 e la recensione a questo libro di Ernesto Rossi (1897-1967), fondatore insieme a Ferruccio Parri (1890-1981) ed a Leopoldo Piccardi (1899-1974), della rivista, pubblicata sull'Astrolabio n. 16 del 1964. Ho inserito un paio di note esplicative.

  • Un paese immaturo

    Un paese immaturo

    Martedì, 21 Luglio 2020 - 87.38 Kb - pdf - eba50dd3e0a38740df56a3cee836aee8 - Paolo Pavolini, Un paese immaturo, in I 30 anni del Mondo - Le battaglie politico-ideologiche, Pagg. 63-67. [...] Questi risultati non sono casuali, e il voto del 25 maggio non è il prodotto di una giornata nefasta. Ha votato il 94% degli elettori, praticamente tutti gli italiani che potevano votare, che non erano all'estero o si trovavano nell'impossibilità assoluta di dare il voto, o che erano morti fra la compilazione dei certificati elettorali e il giorno delle elezioni. Non c'è dubbio che i democristiani parleranno di un elevato senso di maturità civica e vanteranno le benemerenze di un popolo che compattamente si reca alle urne e decide con la scheda, del suo destino. E da un certo punto di vista si può dar loro ragione. Niente da eccepire, infatti, se sommiamo i voti delle centenarie che vanno a votare per salvarsi l'anima, e sperano di ottenere un posto in paradiso favorendo i personaggi poco decenti indicati ad esse dal confessore; se apprezziamo i suffragi ottenuti con le scarpe spaiate, con i miracoli delle madonne pellegrine, con le calunnie del clero (dei radicali, favorevoli al controllo delle nascite, hanno detto in chiesa che è un partito di infanticidi), con le canzoni repubblichine, con la promessa del sicuro avvento dei successori di Stalin, e talvolta anche di Stalin in persona. Per suggestioni di questo genere si è mosso a dare il proprio voto un popolo in cui esiste ancora una altissima percentuale di analfabeti e in cui un terzo degli abitanti non legge nessun giornale, un popolo che considera la politica una cosa sporca cui non è il caso di dedicare un solo pensiero, ma che pure esercita in tale misura il suo diritto di voto come se sapesse davvero cosa vuole e perché lo vuole, spensierato, giulivo e disciplinato come non ne esiste un altro al mondo. E non si può dire che queste suggestioni siano state le sole da cui il nostro elettorato poteva essere mosso. La sinistra democratica e laica da anni aveva fatto conoscere all'opinione pubblica ciò che si celava dietro la facciata del regime, non dimenticandosi al tempo stesso di chiarire il genere dell'opposizione che comunisti e fascisti promuovevano contro il regime stesso. I rapporti tra Stato e Chiesa erano stati portati davanti al giudizio della nazione divenendo senz'altro il problema fondamentale della nostra vita politica. Erano stati denunciati innumerevoli casi di soperchierie e di abusi clericali, e le conseguenti abdicazioni dello Stato di fronte alla Chiesa. [...]

  • Il silenzio non è d'oro

    Il silenzio non è d'oro

    Martedì, 04 Agosto 2020 - 81.46 Kb - pdf - 360c0a3ae12874ba3b42542ecfa5c7b3 - Arturo Carlo Jemolo, L'Astrolabio, pagg. 19-20, Anno II, N. 4, 25 Febbraio 1964 [...] Questa mancanza di comunicativa tra Governo e popolazione mi colpisce di più in questi giorni, mentre si dichiara di voler combattere la svalutazione, ma il Governo non dice una parola al popolo per spiegare quali sacrifici siano indispensabili all'uopo; si danno scioperi di tutti gl'impiegati statali, ed il Governo non cerca di spiegare perché non creda di poter accedere ai loro desideri, ed il giorno che vi acceda, non si giustifichi per non averlo fatto prima (quando chi mi sta di fronte ha ragione, non è mio dovere riconoscerlo subito, e non farmi citare in tribunale), e non spieghi quale ostacolo quel riconoscimento abbia recato al piano di risanamento, a quali altri mezzi si ricorra ora per turare la falla così aperta. [...]
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