Iris chamaeiris

Caratteristiche

  • Immagine: Immagine
  • Nomenclatura e sistematica:

    Iris chamaeiris Bertol = Iris lutescens Auct. plur. non Lam. et Loisel. Giaggiolo tirrenico, Giaggiolo nano. Classe: monocotyledonae, Famiglia: iridaceae.

  • Origine del nome:

    Iris: dal greco 'iris' = iride, arcobaleno, da collegare ai colori dei fiori; chamaeiris: dal greco 'chamaì' = avverbio che significa piccolo, per terra, e 'iris', il tutto con significato di piccola iris; lutescens: dal latino 'luteus' = giallo per il colore dei fiori; Giaggiolo: dal latino 'gladiolum' = piccola spada per le foglie a forma di spada; tirrenico: perché vegeta soprattutto sul versante tirrenico; nano: per le dimensioni piccole.

  • Comportamento ed habitat:

    Vegeta nelle garighe assolate e nelle macchie da orizzonti piuttosto bassi sino a oltre 1.000 metri; alle altitudini dove vegeta il Narciso, su Gargano, lo si trova molto spesso assieme a questo.

  • Diffusione:

    E' una specie soprattutto del versante tirrenico. Molto comune sul Gargano anche se qui, e nel resto della Puglia, secondo il Pignatti, non esisterebbe e le varie segnalazioni (da verificare) sarebbero probabilmente da ascrivere a confusione con Iris pseudopumila. Le foto sono state scattate nel bosco Difesa S. Matteo di S. Marco in Lamis le cui cime spoglie abbondano di questa pianta e dove, per contro, non ho mai riscontrato l'Iris pseudopumila. Altre località dove la pianta è presente: garighe tra S. Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, Rignano, S. Nicandro.

  • Portamento e radici:

    Pianta perenne che sverna sotto forma di rizoma, alta 20-30 cm. Il rizoma, inserito poco al di sotto del terreno, ha un diametro di 1-2 cm, è rossastro scuro e ad intervalli più o meno regolari presenta dei restringimenti; da esso, in basso, escono delle radici che ancorano la pianta al terreno, mentre, dall'alto, emergono le foglie e gli scapi fiorali.

  • Foglie:

    Numerose, lanceolate, piatte, lunghe 10-20 cm e larghe 2-4 cm, ad apice acuto, glauche, glabre. Spata che avvolge completamente il tubo del perigonio.

  • Fiori:

    Odore tenue. Fiori 1-2. Iniziano alla base dall'ovario sul quale è inserito il tubo del perigonio che termina con 3 lacinie esterne barbate e tre lacinie interne; lo stilo è suddiviso in tre rami con l'aspetto di un petalo; ogni ramo termina con due labbra: il labbro superiore, diviso in due lobi triangolari a base molto stretta, e il labbro inferiore, appena accennato. Lo stigma è posto alla base dei lobi del labbro superiore. Gli stili, nella loro parte esterna, accolgono gli stami, che sono posti tra gli stili e le lacinie esterne. Perigonio di colore violetto, ma anche giallo oppure bianco. La forma più riscontrata da me è quella violetta. La barba delle lacinie èta da peli bianchi terminanti con una punta gialla.

  • Epoca di fioritura: Sul Gargano aprile-maggio.
  • Impollinazione: Entomofila
  • Frutti: Capsula triloculare con numerosi semi.
  • Confusione e riconoscimento:

    Potrebbe essere confuso con Iris pseudopumila Tineo. Però:

    • Iris chamaeiris: tubo del perigonio (il perigonio è l'insieme dei tepali e sostituisce il termine perianzio quando non c'è distinzione tra petali e sepali e si hanno solo tepali) lungo 1,5-2 volte l'ovario e completamente avvolto dalla spata, 1-floro talora 2-3
    • Iris pseudopumila Tineo: tubo del perigonio lungo 3-5 volte l'ovario e non completamente avvolto dalla spata, generalmente 1-floro (il Fiori dice sempre unico).

    Le Iris rizomatose e barbate presenti sul Gargano sono: Iris chamaeiris, Iris pseudopumila, Iris germanica. Principali differenze:

    • Iris chamaeiris e Iris pseudopumila: 1(2)flori; fusto non ramificato; spontanee, diffuse, dimensioni ridotte.
    • Iris germanica L.: 2-multiflora; fusto ramificato; coltivata o sfuggita alla coltivazione e inselvatichita, dimensioni maggiori.

    NOTA - L'inquadramento sistematico utilizzato è quello del Pignatti che opera una forte semplificazione. Secondo questo autore, le Iris rizomatose, barbate e 1(2-3) flore sono date da due specie: Iris chamaeiris e Iris pseudopumila (che differiscono tra loro per la lunghezza del tubo corollino: 1,5-2 volte e 3-5 l'ovario, rispettivamente). Sempre secondo Pignatti, Iris chamaeiris non esisterebbe sul Gargano o la sua presenza andrebbe almeno verificata. Qui, piante con tubo 1,5-2 l'ovario sicuramente esistono (basta osservare le foto), il che è confermato anche da Fenaroli.
    Secondo l'inquadramento del Fiori, invece, le piante con tubo 1,5-2 volte l'ovario costituiscono l'Iris lutescens Lam., specie al cui interno, in base al numero di fiori sullo scapo e al loro colore, si distinguono, oltre alla forma tipica, Iris lutescens ssp. olbiensis Henon, Iris lutescens ssp. chamaeiris Bert., Iris lutescens ssp. italica Parl.
    Le piante con tubo 3-5 volte l'ovario costituiscono l'Iris pùmilaL. Questa presenta la forma tipica che comprende piante con tubo 4-5 volte l'ovario e con fiori azzurro-violetti, gialliccio bianchi; presenta, inoltre, la sottospecie Iris pseudopumila Tineo data da piante con tubo più corto (3-4 volte l'ovario) e con fiori violetti, gialli o bianchi. Nell'ambito di Iris pseudopumila, a seconda del colore, si distinguono più entità:Iris violacea Parl., Iris pumila, v.discolor Guss. = Iris discolor Fiori, Iris lutescens Guss. non Lam., Iris pumila v. lutea Biv., Guss. = Iris panormitana Tod.

  • Utilizzo:

    L'utilizzo dell'Iris chamaeiris in floricoltura, probabilmente a causa della taglia non troppo alta, non sembra molto accentuato. Proprio per l'altezza contenuta va benissimo per bordure larghe e basse.
    Erboristeria e industria cosmetica
    L'utilizzo in erboristeria e nell'industria cosmetica non è descritto nei vari testi sull'argomento essendo un tal utilizzo limitato all'Iris florentina, Iris pallida e Iris germanica.

  • Curiosità:

    Fiore reciso
    Localmente il fiore è raccolto assieme ai Narcisi sia per la ricchezza dei colori sia per attenuare il profumo troppo intenso dei secondi.

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