Copertina del libro scritto da Pasquale Soccio
Copertina del libro scritto da Pasquale Soccio
Pasquale Soccio (1907-2001) ha pubblicato l'opera 'san giovanni in lamis san marco in lamis origine e fine di una badia nascita di una città' nel 1982. Il libro è stato dedicato a P. Nicola De Michele ed è stato curato da P. Nicola, P. Mario Villani e Tommaso Nardella.
Lo scrittore Pasquale Soccio
Lo scrittore Pasquale Soccio
Penso che la sua gestazione e stesura sia costata molti anni, con l'intervento di prestigiosi studiosi di Storia. Molti li cita Pasquale Soccio nel suo Ringraziamento. Importante è stato anche il convegno tenuto a S. Matteo nel 1978 dal titolo: 'San Matteo storia, società e tradizioni nel Gargano', pubblicato integralmente in Appendice.
Il libro di Pasquale Soccio è un'opera molto bella, da leggere tutta d'un fiato e definita dallo stesso Pasquale Soccio 'racconto'. Ho pensato al romanzo di Umberto Eco, Il nome della Rosa.
Il racconto di Eco, pubblicato nel 1980, si svolge nel 1327, lo stesso anno nel quale il Papa Giovanni XXII, da Avignone, diede inizio alla triste serie degli Abati Commendatari che ressero la Badia di S. Giovanni in Lamis fino al 1782, data nella quale la Badia fu dichiarata di Regio Patronato. S. Marco in Lamis fu dichiarata Città nel 1793.
P. Angelo Marracino, nel suo intervento di ringraziamento in chiusura del Convegno di studio su San Matteo del 1978 diceva:

Anni fa il prof. Soccio, nella presentazione al libro di padre Doroteo Forte Testimonianze francescane nella Puglia Dauna [Libro pubblicato nel 1967 e ripubblicato nel 1985. Ampi estratti sono presenti su questo web, ndr] si poneva questo interrogativo: ‘Conserva ancora la riflessione storica l'importanza di un tempo, intesa come saggezza di una sosta, di un ripiegamento, per cui uno sguardo retrospettivo sull'intero corso dell'umanità passata porti a un più vigile senso della realtà contemporanea?’. E da par suo, sulla scorta di insigni maestri, rispondeva: ‘Chi scrive crede molto nell'efficacia dello studio storico come apporto essenziale di cultura, di conoscenza concreta di una realtà immanente e metafisica a un tempo, cioè assoluta. La storia umana, insomma, ha certamente un senso, un significato da cui traspare l'operosità dello spirito umano e il dito provvidenziale di Dio. Nell'infinita gamma in cui si dispiega l'attività umana, dalla barbarie alla civiltà, dalla feroce malvagità alla santità, dall'inerzia colpevole alla feconda attività, si può sempre trarre un confortante significato nel passar dell'uomo su questa terra. Pertanto - concludeva - qualsiasi aspetto dell'umana fenomenologia ha per lo studioso avido di curiosità e desideroso di ‘ficcar lo viso a fondo’ del tempo uno stimolo alimentatore della mente e dello spirito’.

Ho arricchito il testo con moltissime foto, note esplicative, una CRONOLOGIA dal Secolo XI al XV e molti testi da scaricare.
Le immagini che seguono sono tratte da Gustavo Strafforello, Geografia dell'Italia, provincie di Bari, Foggia, Lecce, Potenza, Torino, 1899