Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
Matteo 7,16-20
Erinnere dich
Vergiss nicht
Ricordati
Non dimenticare
La Shoah

Veduta di S. Marco in Lamis nei primi anni '60.
Veduta di S. Marco in Lamis nei primi anni '60.
Ho avuto la fortuna di leggere più di una volta il testo del sammarchese Leonardo Giuliani, Storia statistica sulle vicende e condizioni della città di S. Marco in Lamis provincia di Capitanata ad utile vantaggio dei suoi concittadini, Bari, Tip. Cannone, 1846, pp. 60, che vi offro da scaricare. Ho pubblicato integralmente, nella sezione dedicata al Notaio, le parti III e IV, corredate di foto (mie o salvate dal web) e note. Ho aggiunto una sotto-sezione dove potrai scaricare materiali di supporto ed approfondimento di alcuni temi.
Il linguaggio usato nell'opera è molto spesso 'tecnico' (il testo è stato scritto da un Notaio), per cui consiglio assolutamente la lettura di quest'opera, rintracciabile sul web: Nicolò Jeno de' Coronei, Dizionario demaniale-amministrativo per lo Regno delle Due Sicilie, Bari, Tip. Cannone, 1847, pp. 230.
Il notaio Leonardo Giuliani (1786-1865) era un grande uomo. Informato, amante della Patria e della sua San Marco. I suoi (pochi) scritti sono stati una fonte importante per gli studi di Pasquale Soccio, Tommaso Nardella, p. Doroteo Forte, Gabriele Tardio, Giuseppe De Leonardis e tanti altri. Lo definiremmo un 'progressista', che fu per 4 volte sindaco della sua città. Ma alla fine perse.
La lettura di quest'opera mi ha fatto porre molte domande; è un punto fermo che la sparizione (e furto?) di molte carte di archivio rende impossibile (almeno per il momento, spero!) una esatta ricostruzione di avvenimenti che riguardano la storia della cittadina garganica e di tutto il Promontorio.
Festeggiamenti popolari a Napoli per la proclamazione della Costituzione del 1848.
Festeggiamenti popolari a Napoli per la proclamazione della Costituzione del 1848.
Cosa ha fatto S. Marco in Lamis nel 1799? Si ha notizia soltanto di Francesca De Carolis (Leggi il suo profilo scritto da Tommaso Nardella) e del Generale Duhesme.
Se analizziamo i fatti del 1820 a S. Marco in Lamis, alcune tracce si trovano in:
1 – Tommaso Nardella in ‘La Capitanata’ del 2008 Un paese garganico tra carbonari e calderari nei moti del 1820 [nei Download, Ndr], dà molte notizie su S. Marco in Lamis, analizzando il libro di Gemma Caso, La Carboneria di Capitanata nella storia del risorgimento italiano, Napoli, tip. Pierro, 1913. In tale pubblicazione, parlando dei Carbonari a S. Marco in Lamis, viene citato, tra tantissimi altri sammarchesi, Leonardo Giuliani, che penso che sia il Nostro (in quel periodo aveva sui 30 anni).
2 - Matteo Ciavarella:
a - in Fra orti e mugnali, op. cit. 'Esso cominciò [il XIX secolo, NdR] con una occupazione militare che tra l'altro comportò, per circa quattro anni (dal 1812 al 1816), la temporanea soppressione della parrocchia di S. Bernardino'. La nota 24 del testo dice: 'La notizia è contenuta nei registri parrocchiali di S. Bernardino'.
B – In Il colera del 1837...., op. cit.: 'Ma anche le delusioni giunsero in fretta. Infatti, i proprietari delle abitazioni dichiararono di non potersi addossare la spesa per il lastricamento delle strade, nonostante che essa fosse stata calcolata in soli 10 carlini per abitazione, per i lavori di sistemazione della strada che fiancheggiava la Chiesa Madre, l'Intendente rispose che avrebbe dato subito disposizioni per la loro esecuzione, ma dopo di allora non se ne parlò più; e la proposta per l'abbattimento dei mignaletti venne giustamente lasciata cadere perché piuttosto assurda e mero frutto di un progetto di ‘bonifica’ edilizia concepito sotto il trauma del colera.
Tuttavia, lo scoglio maggiore contro il quale erano destinati a naufragare tutti i progetti della Commissione sanitaria era cost
ituito dalla mancanza di disponibilità finanziarie. In verità, essa tentò diverse vie per procacciarsene, ma inutilmente. L'Intendente respinse sia la proposta di ricorrere alle Casse Centrali sia quella di rendere disponibile la somma di 1.006 ducati che i proprietari sammarchesi avevano prestato alla truppa austriaca'. La nota al testo dice: 'ACSML, [fasc. I], foglio n. 54. Le ragioni e le circostanze di un tale prestito non sono meglio specificate; forse si ipotizza la permanente presenza della gendarmeria austriaca a seguito dei precedenti moti carbonari'.
Per quanto riguarda i drammatici avvenimenti del 1848 la letteratura è sterminata, ma tace su S. Marco in Lamis, anche se quest'ultima era una delle cittadine più popolose della Capitanata. Dice anche poco sul Distretto di S. Severo, del quale faceva parte la città garganica ("[...] A S. Marco il medico Tancredi" oltre al fatto che il Distretto di S. Severo, nel 1848, era tranquillo. >>> Vedi Consalvo Di Taranto, La Capitanata nell'anno 1848, Deliceto, Ballestrieri, 1910). Bisognerebbe consultare l'archivio comunale di S. Marco in Lamis, nel quale ci deve (dovrebbe) essere molto materiale al riguardo. Ho trovato sul web questo filmato (Saverio Russo, La Capitanata dal 1848 al 1860) che vi(mi) propongo, anche se è molto lungo (1h e 30 minuti).
NB. Se vuoi approfondire certi temi, su questo web puoi visitare la Sezione Territorio >>> Ambiente.