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01.08.2002
Loro chiudono il reparto. noi occuperemo il consiglio
Frisullo annuncia la battaglia del centrosinistra. Cartelli e slogan contro il governatore
"Oggi occuperemo il Consiglio mentre loro chiudono i reparti"
I cartoncini sono stati prodotti in serie: ritraggono il "governatore" Raffaele Fitto in bianco e nero ma in posa "berlusconiana" e, a caratteri cubitali, il tormentone elettorale del Cavaliere trasformato in parodia: "Un impegno preciso: meno salute per tutti". Ieri, Sandro Frisullo, capogruppo dei Ds alla Regione Puglia, se l'è appeso al collo. Oggi farà "l'uomo sandwich". Come molti altri consiglieri di opposizione, che considerano il piano di riordino ospedaliero alla stregua di una "farsa". Nel giorno del confronto, nel giorno della riunione della commissione sanità durante la quale Fitto illustrerà il "suo" piano, loro, gli oppositori del centrosinistra, protesteranno.
Non saranno in commissione, perché quando Fitto, alle tre del pomeriggio, si presenterà in via Capruzzi, il centrosinistra avrà "occupato" l'aula del Consiglio regionale già da tre ore. Qui, dove il piano ospedaliero non arriverà mai, Ulivo e Rifondazione comunista hanno convocato un'assemblea pubblica alla quale parteciperanno sindaci, semplici cittadini, medici, operatori della sanità, per "denunciare" un vizio di democrazia che sta attraversando la legislatura regionale e che non ha risparmiato - dicono - nemmeno la "riforma del sistema sanitario pugliese".
Il "muro contro muro" è già cominciato. Ieri l'opposizione ha disertato la riunione della commissione Bilancio chiamata ad esprimere il parere sul rendiconto del 2001. Il parere c'è stato. E domani ci sarà anche l'approvazione del Consiglio regionale. Non ci sarà il centrosinistra. La dichiarazione di "guerra" è stata pronunciata ieri:

"Non parteciperanno alla seduta del consiglio regionale del prossimo 2 agosto perché è illegittima e lesiva della democrazia nella nostra regione".

Sul banco degli imputati è finito il presidente del Consiglio regionale, Mario De Cristofaro, che ha convocato l'assemblea - accusano i gruppi di centrosinistra - senza l'accordo tra i partiti e sulla base del regolamento che conferisce a De Cristofaro la facoltà di convocare la seduta per fatti straordinari. Per l'opposizione, l'approvazione del rendiconto è fatto "ordinario": la giunta avrebbe dovuto predisporlo entro maggio, lo ha fatto a luglio. De Cristofaro, che spiegherà tutto stamattina in una conferenza stampa, ha violato il regolamento perché solo l'unanimità dei capigruppo può decidere lo svolgimento di un Consiglio oltre la chiusura della sessione, fissata il 25 luglio. Per questo la seduta di domani sarà illegittima. E comunque, l'opposizione avrebbe espresso voto negativo al rendiconto del 2001, perché, come sostenuto da Frisullo, fa emergere

"un avanzo di amministrazione fittizio di 644 miliardi di vecchie lire rivenienti da obbligazioni già contratte con i debitori, carte contabili per 288 miliardi di lire, e un contenzioso nella sanità in crescita di 139 miliardi di lire contro i 126 miliardi del 2000".

Insomma: è scontro totale, come mai era accaduto in questa legislatura. Nella serata di ieri, i capigruppo di centrodestra hanno provato a smontare il "teorema" dell'illegittimità del Consiglio di domani:

"I presupposti ci sono tutti - afferma Oronzo Orlando di An - perchè la mancata approvazione del conto consuntivo presuppone la mancata erogazione delle risorse da parte del governo centrale, in particolare per quanto riguarda il contributo aggiuntivo per la sanità".

La decisione dell'opposizione di disertare la seduta, ritenuta illegittima, viene quindi definita "strumentale" e "nostalgica".

"È il sintomo - conclude - che chi protesta lo fa perchè ha nostalgia di una politica fatta di innumerevoli incontri e mediazioni".

Per il capogruppo del Ccd, Cosimo Mele, quella del centrosinistra è "una decisione fuori dal mondo perché si alimentano proteste ingiustificate". Per il capogruppo di Forza Italia, Lucio Tarquinio,

"le opposizioni si sentono ormai impotenti perchè da due anni il governo regionale ha varato una serie di provvedimenti che il centrosinistra non è stato in grado di impedire".

(p. r.)
Da 'La Repubblica' di Bari del 01.08.02