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01.08.2002
Il governatore: farò nomi e cognomi di chi è legato agli affari.
Il presidente della giunta regionale respinge le critiche e si prepara a dare battaglia varando il piano
Fitto: "Mi attacca la lobbysanità"
Dicono che sia in forma "smagliante". Sul piano prettamente fisico, non c'è dubbio, così è: in pochi mesi ha perso i suoi chili di troppo. Ora è alle prese con la dieta di mantenimento e a tavola, con piglio quasi maniacale, non lesina faticose rinunce pur di non darla vinta all'acerrima nemica "madama bilancia". Anche ieri, nella sua tradizionale tappa di mezzogiorno in un famoso ristorante nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, il "governatore" pugliese, Raffaele Fitto, si è tenuto sul "leggero". Nonostante tutto continua ad avere un "peso sullo stomaco". Tutta colpa di quel piano di riordino della rete ospedaliera che, finora, ha avuto il merito di aver ricompattato il centrosinistra pugliese, con annessa sorpresa dei diretti interessati. È l'unica variabile "non prevista" dall'entourage del "governatore". Perché le altre, le proteste che in queste ore stanno mobilitando sindaci, consigli comunali, medici e infermieri, erano state messe nel conto di quella guerra di "campanile" che inevitabilmente scatena le comunità quando si tocca un simbolo della loro identità e del loro "status", come può essere un ospedale, anche se sottoutilizzato e, quindi, antiecomico.
Era già tutto previsto. Per questo, nelle prossime ore, il presidente Fitto dimostrerà di essere in forma smagliante anche sul piano politico: nonostante le proteste, il piano non cambierà. Il "governatore" è arcisicuro che l'Ares ha fatto "un ottimo lavoro" che gli consentirà di essere il primo della classe dei "governatori" che, sul contenimento della spesa sanitaria, l'anno scorso avevano assunto impegni precisi per il rispetto del patto di stabilità interno, tra cui la ristrutturazione della rete ospedaliera.
È un piano che Fitto difenderà a spada tratta. Deve essere 'un fiore all'occhiello' del suo programma di governo che - dice - è stato realizzato con tre anni di anticipo rispetto alla scadenza della legislatura. Mancava il piano di riordino ospedaliero. Domani ci sarà anche quello. Ma quel 'peso sullo stomaco' rimarrà.

"Farò nomi e cognomi e spiegherò i motivi che inducono questi nomi e cognomi a parlar male di questo piano",

minaccia il 'governatore' mentre, sotto scorta, si accomoda nella sua 'auto blu'. Fuori i nomi, proviamo a chiedergli.

"Li farò al momento giusto. E li farò",

promette. Ma il destino segnato per la Senologia dell'Oncologico, il ridimensionamento del "Giovanni XXIII"?

"Si stanno dicendo e scrivendo tante sciocchezze".

E le proteste di tanti comuni?

"Inevitabili, ma alcune sono strumentali".

Regìe occulte?

"L'ho detto: farò nomi e cognomi".

Di chi?

"Di chi non potrà più far pagare una protesi, una siringa o una benda cinque volte più del suo valore".

Tutto qui?

"No, ci sono anche alcuni primari".

Insomma una lobby occulta, secondo Fitto, che spendeva e spandeva, faceva i propri comodi e, forse, i propri affari "che ora non potrà più fare".

"Non posso consentire che un piano ineccepibile, che non ha ceduto di un millimetro alle clientele, possa essere attaccato così per difendere privilegi".

Forse qualcuno vuole solo difendere il diritto alla salute?

"E a questi dico che stiamo intervenendo per razionalizzare la rete ospedaliera, per adeguare i servizi alle effettive esigenze dei cittadini, attraverso la riduzione degli sprechi e delle liste d'attesa, la creazione di reparti efficienti e l'istituzione di nuove specialità".

Le barricate dell'opposizione di centrosinistra dovranno pur rappresentare qualcosa:

"I toni utilizzati dal centrosinistra rappresentano per i pugliesi la migliore conferma del buon lavoro svolto da questa maggioranza rilancia Fitto la verità è che non c'è pace per questa sinistra barricadiera: si minacciavano barricate perché il governo non decideva, oggi si innalzano barricate perché il governo decide".

Il 'governatore' ci prende gusto:

"Agli interessi dei cittadini si sostituiscono quelli dell'appartenenza politica e della visibilità personale. Chi oggi lamenta il decisionismo di questa maggioranza ha invece come obiettivo non la salute dei cittadini ma il permanere di interessi particolari e la tutela dell'esistente".

L'unico riconoscimento personale è per il presidente del Consiglio, Mario De Cristofaro, accusato dal centrosinistra di "forzare il regolamento" per far piacere a Fitto:

"Al Presidente De Cristofaro va il mio augurio di buon lavoro perché, come sempre, ha dimostrato alto senso dell'Istituzione, rispetto per il ruolo del Consiglio ed attenzione per le effettive esigenze di questa Regione. Credo proprio che attaccando l'attività della Presidenza del Consiglio l'opposizione abbia alzato una nuova ed inutile barricata tra sé ed i pugliesi".

Anche le consultazioni che lo impegneranno questa mattina, non saranno solo un passaggio formale:

"Siamo pronti a recepire eventuali contributi e suggerimenti utili che emergeranno nel corso delle audizioni",

promette. Poi sbatte la porta in faccia al centrosinistra:

"Ma l'obiettivo è quello di intervenire, non di rinviare per annacquare il piano con le vecchie logiche della politica e degli interessi personali".

È il suo ultimo affondo, perché le nuvole minacciano pioggia: alla vigilia di uno scontro così duro, per lui, che è anche commissario per l'emergenza idrica, è un problema in meno da affrontare in queste ore.
Da 'La Repubblica' di Bari del 01.08.02