Si moltiplicano le iniziative per offrire agili strumenti conoscitivi ai pellegrini che si recheranno sul Gargano per il grande Giubileo dell'anno Duemila.
Una guida documentata e ricca di illustrazioni, curata da Antonio Del Vecchio per il Centro Regionale Servizi Educativi e Culturali di San Marco in Lamis, riguarda I Portali di questo centro, attraversato dalla SS.272, l'antica 'via sacra dei Longobardi', che dalla chiesa di S. Maria di Stignano porta al convento di S. Matteo, alla Tomba del beato Padre Pio in San Giovanni Rotondo e alla millenaria Grotta dell'Arcangelo Michele.
Percorrendo i sei itinerari suggeriti dall'autore, i visitatori potranno scoprire nei portali ad arco, negli stemmi e negli abbellimenti lapidei delle case, tra i vicoli del centro storico, dalla Palude al Trono e ai quartieri circostanti, l'evoluzione della tipologia edilizia e dell'impianto urbanistico, e, direi, la vita quotidiana, dal medioevo, quando il borgo antico contava appena una cinquantina di 'fuochi', agli inizi del '900 quando registrava una popolazione di oltre quindicimila abitanti.
I vari motivi, umani, zoomorfi e floreali, le date e le lettere, scolpiti dagli scalpellini locali sugli architravi, e in particolare sulle chiavi ad arco, testimoniano, per le originali lavorazioni, la presenza di una tradizionale e fiorente attività artigianale, che si estendeva dal campo della pietra a quello del ferro, del legno e dell'oreficeria.
Tali memorie stanno a documentare anche le condizioni sociali ed economiche dei proprietari, dai più umili ai benestanti, distinguendosi ognuno per qualità di decorazioni, di fregi e di forme architettoniche. Si potrà comprendere come la 'civiltà delle pietre' abbia caratterizzato il Gargano, dal paleolitico lungo millenni sino al secondo dopoguerra quando l'avvento del cemento ha dato vita a strutture edilizie omologate e anonime.
Il volume è un invito a conservare e valorizzare il particolare patrimonio storico, artistico e culturale delle notre città.