Consiglio comunale del 27 luglio 2002

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Delibera del Consiglio comunale del 27 luglio 2002
Delibera del Consiglio comunale del 27 luglio 2002
Durante la discussione entrano in aula, in momenti diversi, i consiglieri De Lia, Martino G. e lanzano ed esce Ciavarella C.: i presenti al momento della votazione sono 14. Gli interventi consiliari in ordine al presente argomento sono depositati agli atti della segreteria (saranno pubblicati appena pronti, ndr).
IL CONSIGLIO COMUNALE RIUNITO
in via straordinaria e urgente, in data 27.7.2002 per discutere le tematiche riguardanti il Piano di riordino sanitario ospedaliere regionale, varato dalla Giunta Regionale in data 26.7.2002,
CONSIDERATO
che il Piano, così come formulato, penalizza gravemente la nostra Città e tutto il territorio garganico poiché prevede un forte ridimensionamento degli ospedali ivi esistenti;
RITENUTO
che la Giunta Regionale, con una scelta politica errata, ha scavalcato le prerogative del Consiglio Regionale saltando il necessario e insopprimibile dibattito in aula;
che il Piano, così come previsto, potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati di efficienza e di riduzione dei costi nel breve periodo;
dopo ampia e articolata discussione, con voto unanime:
ESPRIME
disagio per le determinazioni prese riguardo all'Ospedale "Umberto I" di San Marco in Lamis circa la soppressione di posti letto per i reparti di CHIRURGIA, OSTETRICIA E PEDIATRIA;
RIMARCA
il ruolo e la funzione che l'Ospedale ha sempre avuto per il territorio garganico in oltre cento anni di attività;
RICUSA
l'ipotesi di ridimensionamento del nostro Ospedale poiché non tiene conto delle specificità del territorio collocato in zona montana e periferica, nonché all'interno del Parco Nazionale del Gargano;
RILEVA
che si debbano salvaguardare i reparti esistenti pur rideterminando il numero dei posti letto, ma aggiungendo ulteriori reparti specialistici (es. moduli di neurologia; nonché di gastroenterologia e di pneumatologia, ecc.) che riqualificherebbero l'Ospedale "Umberto I" in modo che possa continuare il suo ruolo di presidio pubblico insostituibile all'interno della comunità pugliese, creando le premesse per la realizzazione di sinergie tra la vicina Casa Sollievo della Sofferenza e i presidi ospedalieri pubblici locali, al fine di strutturare un unico ed efficiente polo ospedaliere garganico;
RIBADISCE
la necessità che la Giunta Regionale coinvolga nel dibattito sul Piano l'intero Consiglio Regionale e ne prenda in considerazione le proposte, nonché quelle emerse all'interno del dibattito in questo Consiglio Comunale, e in modo particolare della delegazione che intende incontrare il Presidente On. Fitto ed il responsabile dell'ARES;
CHIEDE
che siano attentamente valutate le questioni già poste da questo Consiglio Comunale in data 11.12.2001 e dalla Giunta Comunale in data 25.7.2002;
PROPONE
alla Giunta Regionale di sospendere l'esecutività del Piano, rimettendolo ad una discussione più democratica con il coinvolgimento di tutti i soggetti regionali interessati;
INVITA
tutte le forze politiche, le associazioni culturali e sociali, i sindacati, gli enti ospedalieri, tutti i cittadini e Sindaci del Gargano alla mobilitazione generale e ad uno stato di agitazione o protesta permanente perché l'Ospedale "Umberto I" di San Marco in Lamis possa continuare ad assolvere alla sua precipua funzione;
RICHIAMA
l'organo giuntale regionale a considerare tutto quanto deliberato in questo Consesso per la SALVAGUARDIA DEI REPARTI ESISTENTI, e per la creazione di un POLO DI MEDICINA che comprenda GERIATRIA, LUNGO DEGENZA (con specialità affini allo stesso polo medico), RIABILITAZIONE e prenda in esame la riconferma del potenziamento del Reparto di PSICHIATRIA.
RAPPRESENTA
la volontà da parte di tutti i rappresentanti di questo Consiglio Comunale a rassegnare le dimissioni contestuali nel caso di una insoddisfacente soluzione del problema;
IMPEGNA
il Sindaco a trasmettere la presente deliberazione agli organi regionali, ai Sindaci del Gargano, alle Autorità competenti e agli organi di stampa.
Di rendere il presente provvedimento immediatamente eseguibile, come da separata votazione unanime effettuata, ai sensi del 4. comma dell'art. 134 del D.Lgs. n. 267/2000.