Libertà o anarchia

Libertà o anarchia

Libertà o anarchia

Pasquale Villari, Saggi di storia, di critica e di politica, Firenze 1868, pp. 423-442.
[...] Procedendo a questo modo, le istituzioni parlamentari si discreditano, e noi possiamo arrivare a quella specie di lenta anarchia che è la tisi del corpo sociale. Questo è un dramma che è stato spesso rappresentato, ed in fondo ad esso si è qualche volta trovato una carica di cavalleria ed il colpo di Stato.
Queste, per fortuna, sono ancora in Italia cose impossibili, che niuno oserà o vorrà mai tentare. Ma non bisogna far troppo a fidanza cogli eventi. Vi sono dei giorni funesti in cui lo scontento dell’incertezza passa la misura, e le moltitudini accecate riguardano una certa rovina delle libertà, come un riposo. Questo solo desiderio è una maledizione che toglie alle nazioni secoli di vita; la sfiducia che ci ha invasi, è già sventura di cui, ogni giorno, sentiamo più grave il peso e la colpa. 
[...]
I due partiti saranno subito più cauti nel reclutare le proprie forze; cercheranno e chiederanno che, insieme col voto, ci sia l'uomo. Essi dovranno lottare sotto la bandiera di opposti principii, con i quali solamente possono costituirsi; e così la lotta ritornerà feconda. La sinistra sarà dal contatto colla realtà frenata nei limiti del possibile, e la destra sarà dal pericolo continuo costretta ad essere più unita e più audace.
I due avversari non si combatteranno meno; ma si stimeranno di più. [...]

Categoria Pasquale Villari
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