Sindaci e commissari

Sindaci e commissari di L.Sciascia

Sindaci e commissari di L.Sciascia

Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra

[...] In quanto entità metafisica, l'amministrazione comunale, sotto segni e simboli burocratici è "contemplazione della morte": perciò nel registro delle deliberazioni frequentemente si vede affiorare la preoccupazione per il cimitero, ogni giorno il sindaco crea un morto, i morti pesano più dei vivi, ognuno a suo modo vive ma tutti moriremo, c'è il senso che i morti facciano ressa e il cimitero non basti a contenerli tutti; un uomo che almeno da morto stia comodo, abbia per sé due metri quadrati di terra asciutta, il contadino che parla della riforma agraria dice - certo che avrò la terra, quella del cimitero non me la negano di sicuro - perciò gli amministratori si preoccupano del cimitero. È da dieci anni che un "progetto per l'ampliamento del cimitero comunale" si trascina, dentro la tempestosa vita del Consiglio comunale è come una frase tematica che continuamente ritorna e si dissolve, forse è per questo che nessun progetto mai giungerà all’approvazione. I morti intanto infittiscono, per mancanza di spazio sono disposti a strati, due strati di morti sotto il marmo e l'erba del cimitero. Tra l'altro, il cimitero ha una zona che dà acqua, nel giro di pochi mesi le casse infradiciscono, il pensiero dei morti che stanno a marcire nell'acqua ossessiona i vivi, il pensiero del posto asciutto credo che splenda come speranza ultima nell'occhio del morente, i congiunti pregano il sindaco - mi raccomando, un posto asciutto. È la sola cosa che, a Regalpetra, si può chiedere a un sindaco.
Per quel che mi riguarda, ho ragione di credere che non mi toccherà un posto asciutto: dovrebbero farmi un tabuto a forma di barca. [...]

Categoria Leonardo Sciascia
Dimensione 123.04Kb
Accesso Chiunque può visualizzare questo file.