A. Graziani e il Mezzogiorno

A. Graziani e il Mezzogiorno

A. Graziani e il Mezzogiorno

L'Astrolabio n. 23-1982

[...] Bisogna anzitutto avere percezione nitida del fatto che tracciare l'avvenire del Mezzogiorno come avvenire di produzione e di mercato e non di clientela e di assistenza, lede inesorabilmente una struttura di interessi che ha ormai acquisito una conformazione consolidata. Un avvenire produttivo del Mezzogiorno, significa per il Centro-Nord l'impossibilità di continuare nel disegno strategico di utilizzazione della zona lavoro meridionale che esso sta perseguendo e che consiste nell'utilizzare i lavoratori del Mezzogiorno mediante il decentramento di attività produttive, facendo affluire manodopera nelle regioni del Nord soltanto nella misura necessaria per rimpiazzare lavoratori locali nelle mansioni più ingrate e ormai rifiutate. Ma, e questo è forse l'ostacolo principale, un avvenire produttivo per il Mezzogiorno significa il venir meno della gerarchia burocratica e clientelare che, assicuratesi il controllo dei flussi di denaro pubblico, domina la società meridionale attraverso strade che passano per il controllo amministrativo e che nulla hanno a che vedere con i meccanismi del mercato. Sono, inutile dirlo, gli stessi ceti che sul piano nazionale stringono alleanze con gli imprenditori del Nord, per dare vita a governi nazionali che sì reggono sulle due staffe dell'efficienza nel Nord e del clientelismo nel Sud. Detronizzare questi ceti e sostituirli con una società democratica, fatta di borghesia imprenditoriale e di lavoratori che si muovono in un mercato di piena occupazione, rappresenta una prospettiva di portata rivoluzionaria. [...]

Categoria Nord-Sud
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