Storia di un libro

Storia di Goliath

Storia di Goliath

Matteo Billeri, Storia di un libro antifascista. Goliath: The March of Fascism in Antologia Viesseux, Quadrimestrale, Nuova serie, a. XVIII, n. 52

 L’attività intellettuale di Leonardo Sciascia (1921-1989) è stata piena di sfide letterarie, storiche e politiche; proprio queste caratteristiche Sciascia ha ammirato nell’opera e nella vita di Giuseppe Antonio Borgese (1882-1952). Chi si imbatte nella questione della fortuna (o meglio s-fortuna) critica di Borgese, non può fare a meno di notare che Sciascia sia stato uno dei pochi e certamente il più illustre ed entusiasta fautore. La sfida era, in questo caso, riabilitare la figura e l’opera di un conterraneo negletto. [...]
In Cruciverba, 1983, Sciascia nota che Borgese ebbe tutto quello che Voltaire indica essere la peggiore sventura dell’uomo di lettere, 'Borgese ebbe, davvero in questo senso, 'tutto': tanti altri scrittori lo invidiarono, qualche altro intrigo fu ordito a suo danno, qualche potente lo disprezzò al punto da volerlo perdonare. Ma soprattutto ebbe quella che, secondo Voltaire, è la sventura maggiore: che molti imbecilli lo giudicarono e forse ancora, senza conoscerlo, continuano a giudicarlo'. Sciascia fa un bilancio: Borgese era menzionato nelle scuole dai professori e dai libri di testo. I fascisti lo odiavano, ma meno degli antifascisti. La Ronda lo detestava, Croce lo disapprovava, Tilgher non lo amava, Gramsci lo derideva. E gli italiani si dividevano tra crociani e gramsciani. Sciascia conclude: 'E Borgese resta in quella terra quasi di nessuno». Nel saggio dedicato a L’Omnibus di Longanesi, ora in Fatti diversi di storia letteraria e civile, 1989, Sciascia parla infatti di: 'Giuseppe Antonio Borgese, inviso alla Ronda, inviso a Croce, ma dai più giovani amato'. Ecco perché andava rivalutato. [...]
Ilaria de Seta, Borgese rivalutato da Sciascia. Un’ideale autobiografia nazionale, in 'La Libellula' n. 3 anno 3, 2011

Categoria Storia
Dimensione 196.9Kb
Licenza Questo file digitalizzato vi è offerto da questo sito www.garganoverde.it, che non possiede il copyright sui contenuti, i cui diritti appartengono di solito agli autori o editori.
Accesso Chiunque può visualizzare questo file.