J. Tusiani e Borgese

Introduzione di J. Tusiani

Introduzione di J. Tusiani

G. A. Borgese, Poesie inglesi, trad., introd. e note di Joseph Tusiani, notizia e appendici di Antonio Motta, acquaforte originale di Domenico Faro, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 1994

Le 2 note che seguono sono presenti in The Making of an Italian American Poet, in Remigio U. Pane (a cura di), Italian Americans in the Professions, Staten Island, NY, The American Italian Historical Association, 1983, pp. 9-40. Traduzione dall'inglese di Cosma Siani. In questo saggio è presente un ricordo, a distanza di 30 anni, dell'incontro con G. A. Borgese.
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Nota 43: Gli originali delle lettere che Borgese mi scrisse si trovano ora nell'archivio personale del professor Tommaso Nardella, Preside della Scuola Media 'Giovanni Pascoli' di San Marco in Lamis, Fg [ora presso il 'Centro Documentazione Leonardo Sciascia-Archivio del Novecento' di San Marco in Lamis. Quattro lettere di Borgese a Tusiani, datate 10 luglio, 20 luglio, 3 agosto e 6 settembre 1952, appaiono riprodotte in Giuseppe Antonio Borgese, Poesie inglesi, trad., introd. e note di Joseph Tusiani, notizia e appendici di Antonio Motta, acquaforte originale di Domenico Faro, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 1994, pp. 107-111. Testualmente, Borgese dice: 'Lei ha aggiunto pensiero al pensiero, canto al canto' nella lettera del 10 luglio, in cui ringrazia Tusiani per il cappello a 'Le Gebbie'; in quella del 3 agosto dice: 'spero in una collaborazione'; e in quella del 6 settembre invita Tusiani ad incontrarlo nel suo passaggio a New York il pomeriggio dell'11 settembre. NdT].
Nota 50: Nella mia ultima lettera a Borgese chiedevo se tutte le sue poesie in inglese, che mi aveva spedito inedite per un'opinione, erano già state tradotte da Liliana Scalero, il cui nome mi aveva fatto in una delle sue lettere precedenti. Dopo la sua morte vidi alcune di quelle poesie tradotte in italiano nel numero commemorativo del Ponte di Piero Calamandrei. [Borgese annuncia a Tusiani l'invio delle sue poesie inglesi nella lettera del 20 luglio (v. sopra, nota 43); Tusiani le aveva ricevute prima del 3 agosto, data in cui Borgese gli rispondeva di aver dato alla Scalero il permesso di tradurre; Tusiani doveva anche essersi proposto come traduttore, se nella stessa lettera Borgese dice: 'Non conosco ancora i risultati; ma devo vederli prima di consentire senza ingiustizia alla pubblicazione dell'opera di altro traduttore'. Nell'aprile del 1953 Tusiani aveva già tradotto in italiano le poesie inglesi di Borgese, corredandole di introduzione e note, senza mai pubblicarle; la pubblicazione avvenne solo nel 1994 (cfr. nota 43). Nel Ponte dell'agosto-settembre 1953, pp. 1289-1304, apparve un saggio di Charles G. Bell, 'G.A. Borgese: l'avventura a occidente', tradotto in italiano da Nello Baccetti, in cui alcune poesie inglesi citate nel testo sono date in nota nella traduzione letterale italiana dello stesso Baccetti. NdT]

Ho trovato tra le mie carte questo appunto:
Ester Saletta, The city of men, Roma, 2012
[…] Sono riconoscente a Joseph Tusiani, rinomato traduttore di una vasta selezione di lirica italiana in lingua inglese, fra cui anche le Poesie inglesi (1944-1950) di Giuseppe Antonio Borgese, che mi ha aperto amichevolmente le porte della sua accogliente dimora dell’EastSide newyorkese per raccontarmi del suo indimenticabile incontro con Borgese quella sera dell’11 settembre 1951 al Rocco’s Restaurant del Greenwich Village a New York. Ricordi, questi, che mi hanno avvicinato alla personalità di Borgese con naturalezza e familiarità.

Categoria Libri
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