S. Marco in Lamis 19 giugno 1940 - XVIII
Atto del Notaio Massimo Tardio con cui il Comune di S. Marco in Lamis cede il convento di S. Matteo alla Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia dei Frati Minori.
Da copia esistente nella biblioteca del convento S. Matteo.
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia e d'Albania Imperatore d'Etiopia
L'anno 1940 (millenovecentoquaranta) - XVIII E.F. - il giorno diciannove del mese di giugno in S. Marco in Lamis, nella mia casa di abitazione al corso Umberto 1, 142. Avanti a me Dottor MASSIMO Cav. TARDIO fu Giuseppe, Notaro della residenza di Rignano Garganico, con lo studio al Largo Palazzo, n. 19, iscritto presso il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Foggia e di Lucera, con sede in Foggia, qui di proposito perché richiesto, e alla presenza di Soccio Pasquale fu Francesco Paolo, dottore in lettere e di Paglia Luigi fu Michele, insegnante, qui nati e residenti, a me noti come testi idonei

- si sono costituiti -

Il Dottor SCHIENA MATTEO di Michele, medico chirurgo, nato, domiciliato e residente in S. Marco in Lamis, quale Podestà di questo Comune, da una parte;
Il Rev/do Padre Agostino Castrillo, al secolo CASTRILLO ERNESTO fu Raffaele, nato a Pietravairano, domiciliato e resi­dente in Foggia, presso il convento di S. Pasquale, Provinciale dei Frati Minori, quale legittimo rappresentante della Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia, dell'Ordine dei Frati minori, la cui personalità giuridica è stata riconosciuta con de­creto reale del 5 giugno 1933-XI, registrato alla Corte dei Conti il 30 detto al n. 333 del foglio 174, dall'altra;
Di essi accerto la personale identità per essere da me Notaro personalmente conosciuti, aventi la capacità giuridica per la celebrazione dell'atto presente.
Con deliberazione di questo Signor Podestà, del 18 febbraio 1933-XI, n. 30, vistata ed approvata dalla G.P.A. di Foggia nella seduta del 22 aprile successivo n. 11546, Divisione Culti, e che al presente si alliga sotto la lettera A, si stabiliva di effettuare la retrocessione all'Autorità Ecclesiastica dello intero fabbricato annesso al Santuario di S. Matteo Apostolo, in questo territorio, distante qualche chilometro dall'abitato.
Con altra deliberazione podestarile dell'11 giugno 1938-XVI, approvata dalla G.P.A. il 28 giugno al n. 18575, Divisione Culti, alligati in copia conforme a questo atto sotto la lettera B, si modificava parzialmente la precedente, nel senso che il predetto convento di S. Matteo Apostolo s'intendeva ceduto, e non retroceduto, all'Ente Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia, nella sua totalità e nelle sue pertinenze, eccezione fatta però dei locali destinati a rettoria della Chiesa. E ciò perché tenendosi presente come i Frati, con grande loro sacrificio pecuniario, hanno fatto assurgere la Chiesa di S. Matteo Apostolo e l'annesso convento alla dignità di Santuario, e a centro fulgidissimo di vera fede, con lustro e decoro di questo Comune, e in armonia alle vigenti disposizioni di legge sul Concordato con la Santa Sede del 27 maggio 1929. Intendendosi ora tradurre in Pubblico atto quanto premesso, si è richiesto il mio ministero, e pertanto, fra esse parti, si è convenuto quanto appresso: La narrativa che precede forma parte integrante dell'atto presente. Il Dottor Schiena Matteo, nella qualità spiegata, e in virtù delle due soprammenzionate deliberazioni, cede gratuitamente e senza alcun corrispettivo, irrevocabilmente e senza limiti di sorta, all'altro pur costituito, Rev. Padre Agostino Castrillo, nella qualità assunta, e che accetta in virtù del Decreto Reale del 12 maggio 1939-XVII, al presente alligato sotto la lettera C, l'intero fabbricato, componente il cosiddetto convento di S. Matteo Apostolo, annesso alla Chiesa omonima, poco distante da questo centro abitato, con comoda via di accesso, sulla rotabile S. Marco in Lamis-S. Giovanni Rotondo, in questo territorio, alla contrada Starale, con tutti gli accessori, adiacenze e pertinenze, ad eccezione dei seguenti locali, destinati a Retto­ria della Chiesa: a) il corridoio superiore, che porta al coro, con le relative stanze e balconi; b) la scala che porta al pianterreno; e) il corridoio lungo il quale vi è la canova, il refettorio, la cucina e la sala di ricevimento; d) il piccolo corridoio (una con le poche stanze da esso servite) che dal piano superiore porta in Chiesa. Nel catasto di S. Marco in Lamis, alla partita 284, ditta Comune di S. Marco in Lamis, contrada Starale, fabbricato già Convento dei Minori Osservanti, fuori mappa XLIX, imponibile L. 535,35, e partita 571, catasto terreni, ditta Comune di S. Marco in Lamis, foglio 91, particella 107, con l'imponibile di L. 23,11, e 108 con l'imponibile di L. 13,69. Il fabbricato in parola è libero ed esente da qualunque precedente aggravio, onere reale, servitù od ipoteca, ad eccezione del tributo fondiario, e del censo a favore del Fondo Culto in L. 24,00; si promette ogni garanzia di fatto e di diritto per tutti i casi di molestia o di evizione.
Di accordo si dà all'immobile il valore di lire ottantamila-seicentonovantasei (L. 80696,00) per la sola parte ceduta.
L'Ente Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia assume formalmente a suo carico gli oneri relativi, tasse e imposte, che attualmente gravano sul Comune. Lo stesso viene autorizzato a farsi la voltura catastale, intestandosi a suo nome il tributo fondiario, e a trascrivere questo atto presso la Conservatoria delle Ipoteche di Lucera, dispensandosi quel Signor Conservatore dal pubblicare qualsiasi ipoteca anche legale.
Richiesto io sottoscritto Notaro ho ricevuto questo atto da me scritto sopra due fogli in sei facciate e viene sottoscritto dalle parti, dai testi e da me Notaro, in fine di questo ed a margine dell'altro.
L'ho pure pubblicato leggendolo ai comparenti, con gli alli­gati A.B.C, prima delle firme, alla presenza dei testimoni, i quali hanno inteso quando quelli da me interpellati sul se il presente atto contenesse la loro volontà, hanno risposto affermativamente, approvandolo per tutti gli effetti di legge.
Nello stesso modo si sottoscrivono anche gli alligati. Firmati: Dott. Matteo Schiena Podestà. P. Agostino Castrillo al secolo Ernesto Castrillo. Pasquale Soccio-teste. Luigi Paglia teste. NOTAR MASSIMO TARDIO FU GIUSEPPE.
Registrato qui il 2/7/1940-XVIII, vol. 93, Mod. III, esatte lire 246,60. Il Procuratore: Fto Franchina.
Trascritto a Lucera presso la Conservatoria delle Ipoteche, il 16/7/1940-XVIII ai numeri 8114 e 120274.
Si rilascia la presente copia, conforme all'originale, meno gli allegati A.B.C, da servire per uso di discarico di tasse, in carta semplice.
Rignano Garganico, li ventuno luglio millenovecentoquaranta-XVIII E.F.
Fto: Notar Massimo Tardio fu Giuseppe.