S. Marco in Lamis 18 febbraio 1933
Il Comune di S. Marco in Lamis, rappresentato dal Podestà Luigi Ciavarella, cede all'Autorità Ecclesiastica e ai Frati Minori il convento di S. Matteo.
Da copia esistente nell'Archivio Provinciale dei Frati Minori in Foggia.
N. 30 Oggetto: Santuario di S. Matteo Apostolo. Consegna all'Autorità Ecclesiastica.
L'anno 1933 anno XI il giorno 18 del mese di febbraio in S. Marco in Lamis e sul Palazzo Municipale.
IL PODESTÀ'
Cav. Luigi Ciavarella, assistito dal Segretario Capo Signor Gilberto Cristofoletti:
Lette le note 24 novembre 1932, n. 34088, Div. 1, e 5 gennaio 1933, n. 38697, Div. Culto, di S. E. il Prefetto di Capitanata circa la consegna all'Autorità Ecclesiastica del Santuario di S. Matteo, sito nel tenimento di questo Comune;
Ritenuto che la Chiesa di S. Matteo pur non avendo natura giuridica di Santuario è centro di affluenza di numerosi pellegrini che vi si recano nei mesi da settembre a novembre di ogni anno, sì che in linea di fatto può paragonarsi a santuario;
Che essa, una con l'annesso convento ed adiacenze, è pervenuta al Comune di S. Marco in Lamis in seguito alle leggi eversive ed è ora officiata dai Francescani Minori Osservanti che pagano all'Ente un canone di affitto annuo di L. 300;
Che la tenuità del canone di affitto in rapporto agli oneri sopportati dal Comune (L. 164,70) per imposta fondiaria e L. 24 per censo al Fondo Culto: in uno L. 188,70 annue) non consigliano all'Amministrazione Podestarile di irrigidirsi in una richiesta di libera gestione dell'Autorità Ecclesiastica con salvezza di ripartizione dei beni a mezzo di commissione mista e con speciale riguardo ai diritti e alle dotazioni necessarie alle opere meramente laiche;
Che ad indurre l'Amministrazione Podestarile nell'ordine di idee svolte al capoverso precedente sta il sentimento popolare, unanimamente proteso nel culto dell'Evangelista e nella simpatia verso i frati che officiano la Chiesa ed amministrano il convento che da lui prendono nome;
Che, indipendentemente da ogni altra considerazione, è doveroso riconoscere che ove i Minori Osservanti non avessero, con grande sacrificio del loro Ordine, profuso tangibili ricchezze per la manutenzione degli stabili di che trattasi, la Chiesa stessa di S. Matteo nonché il convento e pertinenze sarebbero, ora, per l'abbandono in cui erano ridotti, un cumulo di rovine;
Che nessun vantaggio materiale può trarre il Comune dall'uso dei locali adiacenti alla Chiesa ed al convento di S. Matteo data la grande distanza dal centro abitato;
Che, in conclusione, l'Amministrazione Podestarile, per omaggio al sentimento delle popolazioni di questa e delle finitime provincie debba usare, pel caso che ne occupa, la più larga agevolazione possibile all'Autorità Ecclesiastica che ha fatto assurgere la Chiesa di S. Matteo alla dignità di Santuario e a centro fulgidissimo di fede, con grande lustro e decoro del Comune di S. Marco in Lamis;
Veduta la legge 27 maggio 1929, n. 810;
DELIBERA
effettuare irrevocabilmente e senza limiti di sorta la retrocessione all'Autorità Ecclesiastica dell'intero fabbricato annesso al Santuario di S. Matteo Apostolo e pertinenza, e non soltanto della parte di esso adibita a convento, nella intesa che la prefata Autorità Ecclesiastica assuma a suo carico gli oneri relativi che attualmente gravano sul Comune.
Fatto, letto, approvato e sottoscritto. Seguono le firme.
Pubblicata a norma di legge per otto giorni consecutivi dal 19 al 26 febbraio 1933 senza seguito di opposizioni. Il Segretario Comunale f. Cristofoletti.
Per copia conforme ad uso amministrativo. S. Marco in Lamis, li 28 marzo 1933-XI. VISTO: il Podestà f. Luigi Ciavarella
il Segretario Comunale Cristofoletti
N. 11546 Div. Culto Visto ed approvato dalla Giunta Provinciale Amministrativa il 22 aprile 1933-XI. p. il Prefetto f. Tomaiuoli.