S. Marco in Lamis 2 giugno 1906
Il Comune di S. Marco in Lamis, rappresentato dal Sindaco Luigi Ciavarella, cede in fitto per ventinove anni, ai Frati Minori, il convento di S. Matteo.
Da copia esistente nell'Archivio Comunale di S. Marco.
L'anno 1906 addì 2 del mese di giugno nella Casa Comunale di S. Marco in Lamis.
Innanzi a Noi Ciavarella Luigi, Sindaco, quale rappresentante questa Comunale Amministrazione, alla presenza dei Signori Siani Michelangelo fu Gaspare e Cera Matteo fu Luigi, entrambi civili, qui nati e domiciliati, testimoni idonei, cogniti e richiesti, e con l'assistenza di me Paradiso Tommaso, Segretario Comunale, sono personalmente comparsi, previo invito, i Sacerdoti Sig. Salvatore Dota fu Alberto e Michele Petracca di Carmine, quest'ultimo tanto in nome proprio, che quale rappresentante del Sacerdote Sig. Padre Antonio De Vita fu Domenico, nel secolo Vito Antonio De Vita, come da Procura speciale per Notar Francesco Paolo Caserta, residente in Sepino, del dì 31 maggio u.s. debitamente legalizzata, che si alliga al presente atto, perché ne faccia parte integrale; il Sig. Dota nato e domiciliato in S. Bartolomeo in Galdo, e il Sig. Petracca, nato e domiciliato in Castelnuovo Daunia, e qui convenuti per la sti­pula del presente contratto, i quali in dipendenza delle deliberazioni di questo Consiglio Comunale del 1 novembre e 3 dicembre 1905, debitamente approvate dall'On. Giunta Amministrativa nelle tornate del 7 febbraio e 2 maggio corrente anno, dichiarano e si obbligano col presente atto, tanto in nome proprio, che in nome del detto Sig. Padre Antonio De Vita fu Domenico, nel secolo Vito Antonio De Vita, di prendere in fitto dal Comune di S. Marco in Lamis, rappresentato come sopra, il convento di S. Matteo e l'annesso Santuario per le funzioni del Culto, con i seguenti patti e condizioni:
1. La durata della locazione sarà di 29 anni a cominciare dal 31 ottobre 1908 a tutto il 31 ottobre 1937.
2. L'annuo fitto sarà di lire 300, che i fittuari si obbligano in solido a versare nella Cassa Comunale il 31 ottobre di ogni anno.
3. Saranno a carico dei fittuari le spese occorrenti per le riparazioni ordinarie dell'intero stabile, niuna esclusa ed eccettuata, compresa pure la manutenzione e le riparazioni della tettoia, le spese pel culto decoroso e continuo del Santuario, senza che il Comune si ingerisca affatto in dette spese di culto, e dei proventi del Santuario, ed il locale, a termine della locazione dovrà consegnarsi in buono stato.
4. L'Amministrazione Comunale si riserva il diritto di con­trollare se e come i Concessionari adempiscono all'obbligo di eseguire le riparazioni ai locali del convento, derivanti dal contratto.
5. Si fanno salvi pure gli eventuali diritti spettanti all'Erario del Fondo Culto, sui locali e accessori del convento predetto.
6. I Concessionari potranno tenere quante persone crederanno per il mantenimento del culto, pur riservando a loro piacimento un locale che crederanno per accogliere i pellegrini.
7. Avranno cura inoltre i Concessionari di sistemare, nel corso dei due primi anni del contratto, e manutenere il tratto stradale che, dalla Via Provinciale S. Marco-S. Giovanni, mena al convento, in modo che sia praticabile ai veicoli.
8. A garanzia dell'affitto e degli obblighi assunti, i Concessionari dovranno depositare la somma di lire 150 a titolo di cauzione, presso il Tesoriere Comunale da ritirarlo dopo scaduto il contratto.
9. Al Comune sarà riservato l'uso di due locali sull'atrio del convento da servire per alloggio alle guardie campestri.
10. In caso di secolarizzazione o di morte di uno dei tre Concessionari, i diritti e gli oneri passeranno cumulativamente e solidalmente agli altri due, in caso di secolarizzazione o di morte anche del secondo, i sopradetti diritti e oneri passeranno al terzo; ed in caso che avvenga lo stesso anche al terzo, il contratto rimane rescisso.
11. Ai cittadini Sammarchesi è riservato il diritto della presa d'acqua nei pozzi del convento, in caso di prolungata siccità, qualora il bisogno sia riconosciuto dall'Amministrazione Comunale.
12. I Concessionari si obbligano solidalmente alla esecuzione dei patti riportati nel presente contratto.
13. Le spese contrattuali, niuna esclusa ed eccettuata, saranno a carico dei Concessionari, i quali per l'esecuzione del medesimo, eliggono il loro domicilio presso questa Casa Comunale.
Il presente contratto, previa lettura e conferma, viene meco sottoscritto da tutti gl'intervenuti.
Fti. Michele Petracca Sacerdote
Salvatore Dota Sacerdote
Michelangelo Siani teste
Matteo Cera teste
Luigi Ciavarella Sindaco di S. Marco
Tommaso Paradiso Segretario.
N. 331 Sansevero 10 giugno 1906. VISTO il Sottoprefetto Fto (illegibile). Registrato a S. Marco in Lamis il 18 giugno 1906. Mod. 1 Vol. 52; Fol. 124, N. 804. Esatte lire ventisei e centesimi quaranta. Il Ricevitore Fto (illegibile).