S. Marco in Lamis 9 febbraio 1899
Il P. Antonio Centola dei Frati Minori promette e si obbliga di assumere la carica di Cappellano del convento di S. Matteo.
Da copia nell'Archivio Provinciale dei Frati Minori in Foggia.
L'anno 1899 addì 9 del mese di febbraio.
In occasione delle delibere di questo Consiglio Comunale del dì 8 dicembre 1898 e 8 gennaio 1899, debitamente approvate, la 1. il 19 detto mese di dicembre e l'altra il 23 gennaio u.s., il R. P. Antonio Centola alla presenza dei testimoni suddetti, promette e si obbliga con questo atto di assumere la carica di Cappellano del convento di S. Matteo e del santuario ivi esistente, sotto i seguenti patti e condizioni:
1. La durata del presente contratto sarà di anni due con decorrenza dal 1 corrente mese a tutto il 31 dicembre 1900.
2. Esso Cappellano dovrà provvedere al mantenimento del culto nel Santuario di S. Matteo, facendo propri i proventi, come in precedenza, con obbligo di eseguire a sue spese le riparazioni ordinarie occorrenti al fabbricato del convento stesso, non eccedenti la spesa di lire 100 annue.
3. Dovrà esso il Sig. Centola corrispondere al Comune l'annuo canone di lire 1000 da pagarsi nelle mani di questo tesoriere in due rate eguali, cioè metà il 31 luglio e metà al 31 ottobre, di ogni anno, obbligandosi di proprio ad eseguire tale pagamento con diritto però di usare dei locali del ripetuto convento necessari alle sue funzioni ed attribuzioni, nonché al possibile alloggio dei pellegrini di passaggio, in ricorrenza delle festività di S. Michele e S. Matteo.
Gli altri locali superflui per tale uso resteranno a disposizione esclusiva del Municipio.