S. Marco in Lamis 14 agosto 1808
“Processo verbale” dell'inventario del convento S. Matteo, fatto dalla Commissione incaricata dall'Intendente Nolli di Capitanata.
Archivio di Stato di Foggia: Amministrazione Interna. Fascio 141, fascicolo 23: Inventario del convento S. Matteo, anno 1808.

Processo verbale. Oggi che sono i quattordici del mese di agosto cor/te anno 1808, in esecuzione della circolare della Sottointendenza del Distretto di Manfredonia della data del 2 corrente mese, pervenuta a il detto nel capoluogo di S. Marco in Lamis, in esito di lettere di S. E. il Ministro del culto dei 30 caduto luglio a S. E. il cavaliere di Stato Nolli Intendente di Capitanata, si sono portati nel convento dei Rev/di PP. Osservanti sotto il titolo di S. Matteo, sito a un miglio lontano dalla Comune di S. Marco in Lamis, compreso nel suo tenimento, il Regio Governatore e Giudice del detto Capoluogo Sig. Giuseppe Bassi, col Mastrodatti della Corte Sig. Domenico Maggi, il Sindaco di detta Comune Sig. Antonio Maria Villani con il cond. civico Notar Teodoro Vincitorio, ed il Parroco della Madrice Chiesa Canonico D. Francesco Centola, ed ivi alla presenza dell'infrascritti testimoni si è fatto noto al Rev/do Vicario P. Giacinto da Foggia, per l'assenza del Guardiano di detto convento P. Michelantonio da Manfredonia, la disposizione di S. E. il Ministro del Culto colla corrispondente circolare circa l'esatto inven­tario da farsi dei semoventi, industriali, sacri arredi, e del locale, l'obbligazione da esiggersi di darne conto sotto la più stretta risponsabilità: esso Rev/do Vicario preggiandosi di ubbidire a tutte le disposizioni del Governo, e di S. E. il Ministro del Culto, ha sottomesso all'inventario ed annotazione quanto è venuto ordinato, nella maniera seguente.
Nella Sacrestia
Una scatola con entro una pianeta di Amuerro lattino ricamata in oro, e seta con la corrispondente borsa e velo. Due altre pianete di lama in argento alquanto vecchie. Un'altra pianeta di lama d'oro drappata con corrispondente bordura d'argento, e borsa corrispondente. Altra pianeta lama d'argento e bordura d'oro. Altra pianeta di simile lama di argento, drappata, con bordura d'oro. Altra pianeta celeste con piccolo drap­po, con bordo d'oro. Due altre pianete color lattino drappate in seta, bordate in oro, ed una borsa corrispondente. Una pianeta rossa drappata, e bordata in seta. Altra pianeta rossa damasco bordata in oro. Una pianeta di velluto nero bordata in seta, e borsa corrispondente. Due altre pianete una violacio, e l'altra di più colori di calmafrasata, con bordura in seta. Altra pianeta di stoffa in seta, e bordura in seta lattino, con borsa e velo corrispondente. Una pianeta di damasco con bordura in oro, consumata altra pianeta fiorata lattino vecchia. Altra pianeta damasco nero bordata in seta vecchia. Altra pianeta simile nera con bordo in seta gialla. Altra simile con bordo di seta bianca. Una pianeta fiorata fondo bianco, e bordo in seta. Altra pianeta damasco rosso, con bordo in seta gialla. Altra pianeta torchino con bordura in seta, con borsa e velo. Un'altra borsa ricamata, e bordata in seta, ed oro color lattino. Altra pianeta lattino fiorato con bordo in oro vecchia. Due pianete vecchie damasco, con bordura in seta, con una borsa e velo. Un'altra pianeta d'ormosino, con bordura in seta gialla. Una cappella di pianeta, due tonacelle, ed un piviale fiorato in oro, con bordura in argento, fondo ceraso, e borsa corrispondente. Una terna di pianeta damasco rosso, pianeta con bordura in seta, e due tonacelle con bordura in oro. Due tonacelle damasco nero, con bordura in seta gialla. Una cappella di pianeta, due tonacelle e piviale di lamiglia in argento fiorato in seta, e bordura in oro. Un piviale damasco blò, bordura in oro. Altro piviale lattino, stoffa fiorato in seta, e bordura in seta. Altro piviale lamiglia fiorato bianco, e bordura in oro. Altro piviale di calma frasata nero, bordato di seta gialla. Piviale celeste e fiorato con bordura in seta gialla. Piviale bianco damasco bordato in seta gialla, vecchio. Piviale di calma arrasato color violaceo, e verde, con bordura simile. Piviale color susì arrasato, fiorato, bordura simile. Pianeta damasco cremisi, con bordone in oro. Pianeta lamiglia bianco, con pizzillo in oro, consumata. Un murale lat­tino stoffato m oro, e seta, bordura in argento. Una portiera per l'annicchia della statua di S. Matteo, stoffa color ceraso, con bordone in argento, vecchia. Si nota che le pianete menzionate sono tutte fornite di stola, e di manipoli corrispondenti. Un velo intieramente ricamato in oro, con retiglia d'argento. Undici altri veli di diversi colori corrispondenti alle diverse pianete. Altre dieci borse parimenti corrispondenti. Diecisette coscini per uso dei messali, di diversi colori, e tutti consumati. Due panni imbroccato per la Croce, uno di lamiglia in argento coll'immagine di S. Matteo, e l'altro nero per funerali. Un ombrello di damasco lattino per l'esposizioni. Diecisette camici, con i corrispondenti cincoli, ed amitti. Undici cotte porzioni invecchiate, e lacere. Tovaglie e sottotovaglie numero trentuno. Due boffette lunghe per uso di parato. Un armario fisso per conservare il parato. Un stipone mobile per conservare fiori degli altari. Messali nu­mero quattro.
Siegue il notamente dei vasi sacri, ed argenti
Una sfera d'argento con statuetta d'angelo, che la mantiene, ed il cielo di lama cipro indorato. Otto calici intieramente d'argento con le patene. Una pisside d'argento. Un ostensorio d'argento, con il sacro dente di S. Matteo. Una Croce di rame indorato, con due statuette d'argento, cioè il Crocifìsso, e S. Matteo, due raggi, iscrizioni, e motto d'argento. Due secchietti, con due aspersori d'argento. Un incensiere con navetta, e cucchiaro d'argento. Sieguono diversi voti: Un paio di fibie d'argento. Cinque crocette d'argento, compreso il coretto con S. Michele in alabastro. Diecinove anelli. Tre paia di navette d'oro, e talune filze di segnacoli d'oro, e granatello.
Nel coro
Il coro con doppio sedile di noce. Un Salterio ed un Antifonario, e tre breviarii. Due inginocchiaturi di noce.
Nella Chiesa
Strisce di arazzo a sei pilastri, e giro superiore, invecchiate. Altare maggiore di marmo, con nicchia e statua di S. Matteo. Quattro altri altarini di pietra con le corrispondenti decorazioni di fiori, candelieri, e quattro nicchie con statue di S. Giovanni Battista, S. Giuseppe, Concezione, e S. Antonio. Un organo com­posto di dieci registri. Sull'altare maggiore due statuette, una di S. Francesco, l'altra di S. Domenico. Tre confessionili. Un quadro di S. Francesco di otto per cinque. I quadretti della via crucis. Sei quadretti sui pilastri della chiesa di Santi dell'Or­dine. Quattordici quadretti dei voti. Sei altri quadri vecchi nel Coro. Ventisei voti di cera. Quattro cornucopii d'ottone per lampade. Due portieri d'arazzo vecchi all'altare maggiore. Quattro campane nel campanile. Un campanello nel coro.
Nel cortile: alla cisterna una carricola di bronzo, con due secchie di rame, e catena di ferro, con bastone di sostegno alla carricola.
Nel convento: tutte le stanze fornite di porte. Letti della Comunità al numero di ventitré consistenti in altrettanti paglioni, mante cardate, e lettiere di legno. Otto paia di lenzuola invecchiate e lacere, con quindici coscini piccoli. Sedie nelle stanze numero ottanta, invecchiate. Quindici boffette rispettivamente nelle stanze. Nei corridori due orologi d'ottone a pendolo.
Nella cantina: Botti numero undici tra grandi e piccole.
Nella dispensa: un cassone a cinque registri per conservare legumi.
Nel refettorio: le tavole corrispondenti per mensa; due can­delieri grandi d'ottone ad otto lumi.
Nell'anticucina: due piedistalli grandi di ferro, per lo fuoco della Comunità.
Nella cucina: tielle di rame N. quattro; pignate di rame N. tre; un'acquarola di rame con coverchio; una conca di rame; una scolatora grande di rame; tielle di rame piccole N. quattro; polzonetti di rame N. cinque; sei coppini di rame con uno grande; una scolatora di rame piccola; tre scomature; caldare N. quattro; spiedi N. cinque; un secchio, ed un maniero di rame; un mortaio di bronzo; due rattacascio; quattro coverchi piccoli di rame.
Nella libreria: una scanzia con cento cinquantuno volumi di libri diversi spezzati, di croniche della Religione, e predi­catori.
Nella stalla: quattordici cavalli con i corrispondenti imbasti, per uso dei Frati questuanti.
Nel molino: il molino fornito; un cavallo per uso del medesimo, cieco;
E così fatto, e chiuso il presente processo verbale dell'annotazione, come sopra. S. Matteo li 14 agosto 1808.
Michele Schiena test., Sac. Aristide Vincitorio test., Fran­cesco Saverio Calvitto test.. Bassi Governatore, Centola Curato, Villani Sindaco, Vincitorio Cond., Maggi Mastr/tti.
E' conforme l'originale esistente nell'archivio di questa Regia Corte. In fede
Giuseppe Bassi Governatore e Giudice
Can. Francesco Centola Vie. Cur. Arciprete eletto.
Antonio Maria Villani Sindaco.
Not. Teodoro Vincitorio Cond.
Domenico Maggi Mastr/tti.
Costituito presso gli atti il P. Giacinto da Foggia Vicario dei MM. PP.OO. nel convento di S. Matteo nel tenimento di questa Comune di S. Marco in Lamis, il quale spontaneamente alla nostra presenza con giuramento tacto pectore more sacer­dotali dichiara, stante l'assenza del P. Guardiano Michelantonio da Manfredonia, per ritrovarsi in Troia, come essendosi proce­duto all'inventario esatto degli arredi sacri, semoventi, ed altri mobili del locale di esso convento, come del notamente di esso P. vicario cifrato in margine, per esecuzione delle disposi­zioni date da S. E. il Ministro del Culto, e precedente circolare del Sottointendente di questo Distretto, eseguito dal Regio Gover­natore del Capoluogo, dal Sindaco della Comune, e dal Rev/do Parroco della Madrice Chiesa, così tutto quanto in detto inven­tario trovasi annotato, e restato in consegna presso esso costi­tuito, ed il medesimo con istesso giuramento, enpromettendo la persona del detto assente P. Guardiano, si è obbligato, come si obbliga sotto la sua più stretta responsabilità di non ammovere, né far ammovere qualunque minima cosa, che nell'inven­tario sud. trovasi annotata, obligandosi benanche a darne contoin ogni volta che li sarà richiesto. E così si è obligato, e giurato in forma. Sammatteo li 14 agosto 1808. F. Giacinto da Foggia si obliga come sopra. Sac. Aristide Vincitorio test. presente, Francesco Saverio Calvitto test. presente. Bassi Governatore e Giudice, F. Centola Curato ed Arciprete eletto, Antonio Maria Villani Sindaco, Not. Teodoro Vincitorio Cond., Domenico Maggi Mastr.tti; e conforme il suo originale negli atti in fede Giuseppe Bassi Gov/re e Giudice.