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1965

3 Maggio

L'istituto di studi militari Alberto Pollio organizza un convegno, a Roma all'Hotel Parco dei Principi, sulla “guerra rivoluzionaria” che viene finanziato dallo Stato Maggiore dell'esercito. La presidenza del convegno è composta dal consigliere della Corte d'Appello di Milano, Salvatore Alagna, dal generale dei paracadutisti Alceste Nulli-Augusti e dal colonnello di artiglieria Adriano Magi Braschi. La relazione introduttiva è tenuta da Enrico de Boccard, ex gerarca della RSI. Fra i relatori Guido Giannettini su “La varietà delle tecniche nella condotta della guerra rivoluzionaria”, Pino Rauti su “La tattica della penetrazione comunista in Italia”, Giorgio Pisanò su “Guerra rivoluzionaria in Italia 1943-1945”, Giano Accame collaboratore di Pacciardi su “La controrivoluzione degli ufficiali greci”, Pio Filippani Banconi, impiegato all'ufficio cifra del ministero della difesa propone la creazione di piccole squadre addestrate a “...compiti di controterrore, in modo da determinare una diversa costellazione delle forze di potere...”. Tra gli altri partecipanti ci sono Ivan Matteo Lombardo, dirigente della Squibb, autore con Saragat della scissione del PSI del 1947, Vittorio De Biase braccio destro di Giorgio Valerio. Tra gli osservatori sono presenti Stefano Delle Chiaie e Mario Merlino. Un raduno fra fascisti, alte cariche dello Stato, e imprenditori, che in maniera molto lucida getteranno le basi ideologiche e organizzative della “strategia della tensione”.

5 Giugno

Muore il gen. Viggiani; Giovanni Allavena lo sostituisce alla direzione del SIFAR. De Lorenzo riesce a piazzare un altro suo fedelissimo alla segreteria generale della Difesa: il gen. Giraudo. Queste nomine non rispettano l'accordo esistente fra De Lorenzo e il gen. Aloja (Capo di Stato Maggiore dell'Esercito). Inizia così la cosiddetta “guerra dei generali”.

29 Giugno

L'ambasciatore americano a Roma invia una nota classificata “secret” e “limit distribution” al Dipartimento di Stato USA dove riassume un suo colloquio con Francesco Malfatti, consigliere diplomatico di Giuseppe Saragat. In tale documento si legge che “Saragat ha raggiunto la conclusione che il maggior problema nella scena italiana è costituito dal Partito Comunista e che se in extremis fosse necessario è determinato a usare le Forze Armate per impedire ai comunisti di andare al potere in Italia”. Saragat era stato eletto Presidente della Repubblica da meno di un anno, anche con i voti comunisti.

Estate

“Concretezza”, la rivista della corrente di Andreotti pubblica un articolo che parla della “...tendenza delle rivalità tra militari a tradursi in lettere anonime e dossier...”.

26 Agosto

Attentato dei sudtirolesi a Sesto Pustetia (BZ), muoiono 2 carabinieri.

Novembre

Inizia lo scontro fra i gen. Manes e De Lorenzo.
Nel Centro Addestramento segreto di Capomarrargiu si svolge un corso per ufficiali, coordinato dal ten. col. Pasquale Fagiolo, in cui vengono fornite “...cognizioni circa i metodi e le tecniche della sovversione politica nonché degli obiettivi e degli scopi cui deve tendere la lotta antisovversiva.

18/11/20

Dopo che le prime voci iniziano a filtrare sul Piano Solo, con il decreto del presidente della Repubblica n. 1477 i servizi segreti italiani cambiano nome: il SIFAR si trasforma in SID, diviso in tre uffici, uno per lo spionaggio politico militare all'estero, uno per seguire la situazione degli agenti all'estero e il terzo (l'Ufficio D ) per il controspionaggio in Italia, la vendita all'estero di armi, la sorveglianza degli estremisti e dei movimenti ritenuti pericolosi per la NATO. Il nuovo servizio diventerà però operativo solo nel Luglio dell'anno successivo.

Dicembre

Il Gran Maestro aggiunto Roberto Ascarelli presenta l' “apprendista” Licio Gelli al Gran Maestro Gamberini, il quale lo eleva immediatamente di grado nella gerarchia massonica e lo inserisce nella loggia “P2”.
Tramite una operazione bancaria Michele Sindona trasferisce a Junio Valerio Borghese una forte somma consegnatagli dall'Opus Dei spagnola.

22 Dicembre

De Lorenzo viene nominato Capo di Stato Maggiore dell'Esercito al posto di Aloja, che a sua volta diventa Capo di Stato Maggiore della Difesa.