1208

Papa Innocenzo III proclama la crociata albigese, contro i catari nel sud della Francia.
La crociata albigese, detta anche crociata contro gli albigesi, ebbe luogo tra il 1209 e il 1229 contro i catari e fu bandita da papa Innocenzo III nel 1208 per estirpare il catarismo dai territori della Linguadoca.

Crociata contro gli albigesi
Crociata contro gli albigesi

Annessione della Provenza al Regno di Francia

1215

Magna Carta firmata da Giovanni Senzaterra.
Dalla Magna Charta Libertatum concessa dal Re inglese Giovanni Senza Terra (1215)
'[...] La Città di Londra godrà di tutte le antiche libertà e libere consuetudini [...]. Un uomo libero non potrà essere colpito da ammenda per un piccolo delitto che proporzionalmente a questo delitto; non potrà esserlo per un grande delitto che proporzionalmente alla gravità di questo delitto, ma senza perdere il suo feudo [...]. I conti e i baroni non potranno essere colpiti da ammenda che dai loro pari, e proporzionalmente al delitto commesso [...]. Tutti i mercanti potranno, se non ne avranno anteriormente ricevuto pubblico diniego, liberamente e in tutta sicurezza uscire dall'Inghilterra e rientrarvi, soggiornarvi e viaggiarvi [...]'.

La Magna Charta Libertatum.
La Magna Charta Libertatum.

Prima sottomissione di un sovrano che accetta di limitare i suoi poteri, superando però il momento di crisi della rivolta dei baroni

1220

Federico II imperatore
È senza dubbio uno dei più affascinanti ed enigmatici personaggi del Medioevo, oggetto di un interesse che ancora oggi accomuna decine di studiosi. Nacque nel 1194 dall'imperatore Enrico VI e da Costanza d'Altavilla, figlia del re di Sicilia Ruggero II. Dal 1196 ebbe il titolo di re di Sicilia, dal 1212 quello di re di Germania e dei Romani, dal 1220 quello di imperatore. In buoni rapporti con papa Innocenzo III, che era stato suo tutore, e con Onorio III, che gli aveva conferito la dignità imperiale, sostenne una dura lotta contro Gregorio IX e Onorio IV. Benché scomunicato, capeggiò la quinta crociata, riuscendo ad ottenere per via di trattativa la restituzione di Gerusalemme, di cui divenne re (1229). Molto più interessato all'Italia che alla Germania, lasciò ai principi tedeschi ampi poteri, sperando di utilizzare il loro appoggio per ricondurre all'obbedienza le città guelfe dell'Italia centro-settentrionale; ma, dopo la vittoria iniziale di Cortenuova (1237), i suoi errori politici e l'ostilità del Papato, che gli rinnovò la scomunica (1239) e lo dichiarò deposto (1245), sciogliendo i suoi sudditi dal giuramento di fedeltà, ne decretarono la sconfitta. Non fece in tempo a preparare la sua riscossa che la morte lo colse all'età di cinquantasei anni, nel 1250. Federico II ebbe un ingegno duttile e multiforme: conosceva il greco, il latino, i volgari siciliano, provenzale e tedesco, un po' di arabo e di ebraico; era un poeta piacevole, un dilettante geniale di filosofia, un curioso di questioni astrologiche, geografiche, scientifiche. Professava estremo rigore ed una religiosità apparentemente profonda, ma fece mostra in più occasioni di speciale crudeltà e non disdegnò di impiantare nella sua corte di Palermo un harem e degli eunuchi. Amministrò il suo dominio italiano nel solco di una tradizione che da Bisanzio arrivava ai Normanni, costruendo uno stato accentrato, burocraticamente efficiente, con un coerente codice di leggi (le cosiddette 'Costituzioni di Melfi', 1231); fondò l'università di Napoli, emise provvedimenti a sostegno delle attività economiche, coniò l'Augustalis (1232), la prima moneta d'oro occidentale dai tempi dei carolingi. Presentato dalla propaganda ecclesiastica e guelfa come 'Anticristo', favorì egli stesso una visione leggendaria della sua persona che i suoi sostenitori finirono per trasfigurare nell'"Imperatore della Fine del Mondo", il giusto chiamato a restaurare l'Età dell'Oro sulla terra.

Federico II
Federico II

Egli aveva anche la corona di Sicilia, ereditata dalla madre, ma non unì formalmente i due regni. Fissò la sua corte a Palermo

1228

Sesta crociata
Le Crociate (secc. X-XIII)
Tra l'inizio dell'XI secolo e la fine del XIII l'Occidente sperimenta una straordinaria fase di rigoglio. Principalmente grazie alla crescita della produzione agricola, imputabile ad un vasto movimento di colonizzazione di nuove terre e alla diffusione di alcune semplici ma essenziali innovazioni nelle tecniche di coltivazione, la popolazione europea fa registrare un sostanziale balzo in avanti. Secondo attendibili stime degli storici, gli abitanti di Francia, Italia, Isole Britanniche, Penisola Iberica, Paesi Bassi e Germania sarebbero passati da 20-24 milioni alla fine del X secolo a 56-57 milioni nei primi decenni del Trecento, ma il fenomeno sembra essere ben visibile fin dai suoi primi esordi, se è vero che già poco dopo il Mille l'ingrossarsi del popolo cristiano si riflette nel grande slancio costruttivo che, secondo il cronista borgognone Rodolfo il Glabro, copre l'Europa Occidentale di un 'bianco mantello di chiese'.
Dopo il torpore o la decadenza dell'alto Medioevo, le città conoscono un forte incremento delle attività commerciali e produttive, la diffusione di quelle peculiari associazioni professionali note come Corporazioni, la nascita di nuova forme di organizzazione politica nei sec. X-XIII. Sempre più autonome, assoggettano il territorio circostante e divengono le cellule di un sistema internazionale degli scambi imperniato su alcune regioni-chiave: l'Italia centro-settentrionale con i porti di Pisa, Genova e Venezia, che riescono ad ottenere nei secoli XI e XII il predominio commerciale nel Mediterraneo, ed ai quali si collegano centri interni come Asti, Milano, Siena e Firenze; la Germania del Nord con le città di Amburgo, Lubecca e Brema, che dal XII secolo si danno strutture federative e monopolizzano gli scambi nella vasta area compresa fra Londra e Novgorod; le Fiandre con i grandi poli tessili di Bruges, Ypres e Gand; la regione francese della Champagne con Troyes, Provins, Bar-sur-Aube e Lagny, sedi delle più importanti fiere europee, dove si saldano i circuiti di scambio mediterranei e quelli gravitanti sui mari freddi.
Questa fase di crescita demografica ed economica dell'Occidente è strettamente associata ad un'intensa espansione militare e religiosa dei suoi confini, che si realizza a danno degli imperi vicini. Nel corso dell'XI secolo i Normann cacciano Bizantini e Arabi dall'Italia meridionale e ne assumono il controllo; i Pisani e i Genovesi ripuliscono il Mediterraneo occidentale dalla presenza saracena; in Spagna, con la benedizione del Papato e per iniziativa dei piccoli regni del Nord, comincia la reconquista dei territori in mano ai musulmani: nel 1085 i cristiani riprendono Toledo, nel 1212, con la vittoria di Las Navas de Tolosa, ricacciano gli Arabi nell'estremo sud della Penisola.
Ma il fenomeno più significativo è senza dubbio quello delle Crociate in Oriente. Se ne fa promotore nel 1095 papa Urbano II, preoccupato dall'avanzata dei Turchi islamizzati del sultanato selgiuchide di Iconio, e desideroso di porsi a capo di un'impresa nobile e prestigiosa; vi aderiscono, oltre a migliaia di poveri capitanati da predicatori fanatici, schiere di cavalieri normanni, franco-lorenesi e provenzali in cerca di gloria e di terre, ai quali il papato promette "l'immediata remissione dei peccati". Nel 1099 il Santo Sepolcro torna ai cristiani ed i Crociati fondano gli stati 'latini' di Gerusalemme, Edessa, Antiochia e Tripoli. Per difendere queste conquiste dal contrattacco musulmano partono una seconda spedizione, nel 1147, ed una terza, nel 1189; nascono anche nuovi ordini religiosi a carattere militare, come i Templari, i Cavalieri di San Giovanni, Ordine dei Cavalieri Teutonici.
In uno spirito che lascia trasparire sempre più chiaramente i moventi economici, la quarta Crociata, organizzata nel 1202, è però trasformata dai veneziani in un gigantesco saccheggio dell'Impero bizantino e della sua capitale, mentre la quinta Crociata, organizzata da papa Innocenzo III e destinata ad attaccare l'Egitto, finisce in un fallimento. A Gerusalemme ritorna invece l'imperatore Federico II di Svevia, che nel 1229 ottiene la temporanea restituzione della città dai musulmani. Dopo di lui solo il re francese Luigi IX il Santo, idealista ed ambizioso, ha il coraggio di tentare per due volte l'avventura in Terra Santa, in Egitto ed a Tunisi, dove muore nel 1270. Pochi anni dopo cade San Giovanni d'Acri, l'ultimo baluardo degli Stati 'latini'.
Intanto, mentre le Crociate in Oriente perdono slancio, c'è chi le ripropone migliaia di chilometri lontano. Fra il 1202 e il 1237 i membri dell'Ordine dei Cavalieri Portaspada, partendo dalla base di Riga, sul Baltico, fondano città e vescovati tedeschi in Curlandia, Livonia e Semgallia, mentre a partire dal 1230 i Cavalieri Teutonici impongono con la Croce e la spada il cattolicesimo romano alle popolazioni slave della Prussia.
Bibliografia
Jean-Pierre Drège, Marco Polo e la via della seta, trad. it., Milano, Electa-Gallimard, 1992
F. Surdich, Verso il Nuovo Mondo. La dimensione e la coscienza delle scoperte, Firenze, Giunti, 1991
J. H. Parry, Le grandi scoperte geografiche: 1450-1650, trad. it., Milano, Il Saggiatore, 1968

Federico II
Federico II

Federico II negozia pacificamente col sultano la consegna di Gerusalemme smilitarizzata

1270

Ottava crociata. Morte di Luigi IX.
Luigi IX il Sant
'La leggenda di San Luigi (Luigi IX, re di Francia dal 1226 al 1270) è nata dall'incontro di una personalità piena di prestigio e di circostanze storiche favorevoli [...]. Nato nel 1224, re a dodici anni, subì l'influsso della madre, Bianca di Castiglia, donna forte ma terribile, reggente fino al 1235 e durante la settima crociata [...]. La sua devozione, che è soprattutto il desiderio di conformarsi in tutti i suoi atti all'insegnamento di Dio, della religione e della Chiesa, gli fa trovare nei domenicani e nei francescani dei direttori spirituali adatti alla sua sensibilità religiosa (molti dei suoi sudditi gli rimproverano di essere 'il re dei monaci' e anche uno zimbello nelle loro mani). È sensibile anche a tradizioni spirituali più antiche, talvolta neppure più di moda, come la sua ossessione della Crociata. Vuole la pace tra i cristiani e dichiara: 'Benedetti siano i pacificatori' [...]. Dà una grande importanza alle opere di misericordia: distribuzione di viveri ai malati, ai mendicanti, ai lebbrosi. Spera di far regnare 'l'ordine morale' nel suo regno: invia inquirenti per riparare le ingiustizie regie (ma anche per affermare il potere monarchico), ed egli stesso si fa portavoce di giustizia [...], attraverso la quale prosegue anche l'infiltrazione dell'amministrazione regia in tutto il regno: abolizione, d'accordo con le prescrizioni del quarto Concilio Laterano, del duello giudiziario e della guerra privata, ordinanza contro la prostituzione, il gioco, la bestemmia [...]. Il suo prestigio è sostenuto dalla prosperità economica, dalla diffusione dell'arte (arte gotica) e della cultura (fama dell'università di Parigi) [...]. Fa coniare alla fine del suo regno degli scudi d'oro (le prime monete d'oro francesi) con il motto: 'Christus regnat, Christus vincit, Christus imperat'. Lascia il ricordo di una 'bella époque', il buon tempo di 'Monseigneur Saint Louis''.
J. Le Goff, 1981

Luigi XI
Luigi XI

 

Attacco contro Tunisi, con Luigi IX che intendeva aiutare il fratello Carlo I d'Angiò contro il potente vicino

1300

Primo giubileo.
Che cos'è l'Anno santo e perché viene indetto. E' oggi una cosa risaputa, ma quali sono le sue origini storiche? Quando, perchè e da chi fu indetto il primo Giubileo cattolico della storia?

Per approfondire il tema, leggi il buono scritto di P. Mario Villani, della Biblioteca di S. Matteo a S. Marco in Lamis.

Statua di papa Bonifacio VIII all'esterno della cattedrale di Anagni.
Statua di papa Bonifacio VIII all'esterno della cattedrale di Anagni.