1037

Constitutio de feudis
Atto, emanato il 28 maggio 1037 sotto le mura di Milano assediata, con cui l'imperatore Corrado II il Salico estese l'ereditarietà ai feudi minori, per rafforzare la potestà imperiale nei confronti dei maggiori vassalli dell'impero. La Constitutio de feudis sanciva che in ogni vertenza i valvassori potevano ricorrere direttamente all'imperatore.

Maiestas Domini con Corrado il Salico e Gisella - Evangeliario di Ottone III.
Maiestas Domini con Corrado il Salico e Gisella - Evangeliario di Ottone III.

Anche i feudi minori diventano trasmissibili ereditariamente

1046

Enrico III impone un suo candidato come papa.

Il sopruso spinge la volontà di una riforma

1053

Papa Leone IX viene catturato dai Normanni.

Il papa, riconosciuta la loro forza e legittimate le conquiste in Sicilia, si alleerà con loro nella lotta per le investiture

1054

Scisma d'Oriente.
Il Grande Scisma, conosciuto dalla storiografia occidentale come Scisma d'Oriente e definito dagli Ortodossi Scisma dei Latini o Scisma d'Occidente, fu l'evento che, rompendo l'unità di quella che fu la Chiesa di Stato dell'Impero romano basata sulla Pentarchia, divise la Cristianità Calcedonese fra la Chiesa cattolica occidentale, che aveva sviluppato il concetto del primato (anche giurisdizionale) del Vescovo di Roma (in quanto considerato successore dell'Apostolo Pietro), e la Chiesa ortodossa orientale, che invece riteneva di rappresentare la continuità della chiesa indivisa del primo millennio, senza cedimenti a quelle che riteneva innovazioni dei Latini. Sebbene normalmente si indichi il 1054 come anno dello scisma, ossia quando il Papa Leone IX, attraverso i suoi legati, lanciò la scomunica al patriarca Michele I Cerulario e quest'ultimo, a sua volta, rispose con un proprio anatema scomunicando i legati, lo Scisma fu in realtà il risultato di un lungo periodo di progressivo distanziamento fra le due Chiese.

Il Grande scisma del 1054
Il Grande scisma del 1054

Divisione tra Cristiani latini (cattolici) e greci (ortodossi). Ciò fu fomentato dai latini anche per permettere lo smantellamento della Chiesa greca nel Meridione d'Italia, ordinato ai Normanni

1059

Niccolò II indice il sinodo laterano dove si fissò il celibato del clero e il divieto assoluto per qualsiasi religioso di accettare cariche da un laico pena la scomunica.
Inizia la vera e propria lotta per le investiture.

Il papa Niccolo' II

1061

La reggente Imperatrice Agnese indice un sinodo a Basilea che elegge l'Antipapa Onorio II.
Agnése di Poitiers (o Agnese d'Aquitania). - Imperatrice (m. Roma 1077). Figlia di Guglielmo V, duca di Aquitania, andò sposa nel 1043 all'imperatore Enrico III e, dopo la sua morte (1056), divenne reggente per il figlio Enrico IV, che contava sei anni, valendosi del consiglio del papa, dei vescovi Günther di Bamberga ed Enrico di Augusta. Non potendo però tener testa ai grandi dell'Impero, finì per alienare loro alcuni ducati, suscitando con ciò il malcontento dei principi ecclesiastici, sostenitori dell'idea imperiale: il loro capo, Annone, arcivescovo di Colonia, riuscì a rapirle il figlio e ad assumere la reggenza, mentre l'imperatrice abbandonava ogni attività politica per darsi unicamente alla vita religiosa.

Scisma per l'elezione di un papa patarino, Alessandro II; preoccupazione nel mondo germanico per l'acuirsi della lotta per le investiture. Alessandro II risponde con atti simbolici, come la concessione del vessillo di San Pietro ai sovrani europei in lotta che rende formalmente signore di Inghilterra, Aragona e Sicilia.

1064

Papa Alessandro II emette una bolla per incitare la Reconquista.
L'ascesa al Soglio pontificio fu guidata da Ildebrando, che agì in conformità con i decreti del 1059, Alessandro II fu il primo pontefice ad essere eletto da un consesso di prìncipi della Chiesa senza l'intrusione del potere imperiale. Non rinunciò alla cattedra lucchese, che mantenne fino alla morte. Al momento della sua elezione non era cardinale. Alessandro II si batté per il celibato ecclesiastico e contro la simonia, sgradevole pratica che faceva mercato delle cariche ecclesiastiche e delle indulgenze.

L'atto farà da modello per la crociata

1066

Battaglia di Hastings: Guglielmo il Conquistatore, invade con successo l'Inghilterra e ne diventa re.
Guglielmo di Normandia
Fin da bambino era stato bollato con l'appellativo di 'Bastardo", perché figlio illegittimo del Duca Roberto di Normandia, ma, dopo la battaglia di Hastings e il conseguente assoggettamento dell'Inghilterra, Guglielmo (1028 circa-1087) divenne per tutti 'Il Conquistatore'. Così, con toni agrodolci, lo descrive la Cronaca Anglosassone, scritta poco più di trent'anni dopo la sua morte: 'Il re Guglielmo di cui parliamo era un uomo molto intelligente, molto ricco e virtuoso e più forte di tutti i suoi predecessori [...]. Durante il suo regno venne edificata la grande cattedrale di Canterbury e molte altre chiese in tutta l'Inghilterra [...]. Tra le altre cose non bisogna dimenticare la buona pace che impose nelle nostre terre per cui un uomo che aveva una certa importanza poteva viaggiare indisturbato con molto oro addosso attraverso il suo paese [...]. Era il sovrano d'Inghilterra e con la sua scaltrezza fece in modo di passare a setaccio tutto il regno e non c'era neanche un manso in tutta l'Inghilterra di cui non sapesse di chi era e quanto valeva; e poi lo mise per iscritto. Aveva sottomesso anche il Galles e [...] aveva questo popolo completamente in suo pugno. Sottomise anche la Scozia con la sua grande forza [...]. In verità durante il suo regno le persone soffrirono molte pene e molti disagi. Fece costruire castelli e tormentare la povera gente [...] e pretendeva dai suoi sudditi molti marchi d'oro e molte libbre d'argento. Li toglieva al suo popolo a peso, con molta ingiustizia e senza necessità. Era diventato avarissimo e viveva da vero avido'.

Guglielmo Il Conquistatore, Re d'Inghilterra, ordina una grande inchiesta sullo stato del regno: Il Domesday Book (1086)
'A Natale il re si trovava a Gloucester con il suo consiglio e vi tenne la sua corte per cinque giorni [...] Quindi mandò i suoi uomini per tutta l'Inghilterra in ogni contea e li incaricò di indagare quante centinaia di famiglie fossero in ciascuna contea, quanta terra e bestiame lo stesso re possedesse nel paese, e quali rendite gli spettassero in dodici mesi da quella contea [...]. Fece compiere l'inchiesta con tanto rigore, che non ci fu una sola famiglia né una iarda di terra [...] né una sola vacca né un solo maiale che ne rimanesse fuori e non fosse annotato nei suoi registri'.
Cronaca Anglosassone, sec. XII

1076

Sinodo di Worms.
Quando Gregorio VII nel 1075 col suo Dictatus Papae iniziò la sua riforma anti-ortodossa in tutta Europa si alzarono voci di protesta, laiche ed ecclesiastiche. Il Re Filippo di Francia aveva intenzione di deporre Gregorio, ma fu fermato dal Duca di Aquitania, alleato del Papa; l'Inghilterra era già stata invasa dai Normanni papisti, la Spagna era filo papale. Il Sacro Romano Impero, nella figura del suo Imperatore Enrico IV, chiamò un Sinodo a Worms nel 1076 per deporre Gregorio VII, e questa è la lettera che compilata il 24 gennaio 1076 dai partecipanti al Concilio come atto finale. Ovviamente, gli anti riformisti non ebbero fortuna e alla lunga e anche se l'antipapa proposto dall'Imperatore, poi papa Clemente III, salì al soglio di Pietro nel 1084, la riforma gregoriana aveva inevitabilmente compromesso la vita spirituale dell'Occidente. La Lettera contro Gregorio VII dei vescovi imperiali rimane comunque fondamentale per conoscere l'ultima resistenza latina-ortodossa.
Da luceortodossamarcomannino.blogspot.it

Gregorio VII
Gregorio VII

Enrico IV scomunica e depone Gregorio VII. A sua volta poi Gregorio scomunica e depone l'Imperatore sciogliendo i suoi sudditi dall'obbedirgli. Prima scomunica di un imperatore

1077

Umiliazione di Canossa durante la lotta per le investiture.
Enrico IV si sottomette a Gregorio VII sotto la protezione di Matilde di Canossa. Sia papa che imperatore (umiliatosi seguendo l'esempio di Cristo) escono vittoriosi dalla crisi.

Enrico IV a Canossa, dipinto di Eduard Schwoiser, 1862.
Enrico IV a Canossa, dipinto di Eduard Schwoiser, 1862.

1099

Prima crociata (1096-1099).
Al concilio di Clermont-Ferrand papa Urbano II bandisce la prima Crociata.
I cristiani liberano Gerusalemme e fondano i principati 'latini' d'Oriente. Creazione degli ordini militari di San Giovanni e dei Templari con il compito di difendere gli stati 'latini' d'Oriente.

Prima Crociata. Percorsi intrapresi dai vari eserciti crociati.
Prima Crociata. Percorsi intrapresi dai vari eserciti crociati.

Insperata conquista di Gerusalemme e fondazione degli Stati crociati

1100

Morte di Goffredo da Buglione.
Fondatore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Baisy, ca. 1060 – Gerusalemme, 18 luglio 1100).
L'ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che nel febbraio del 1996 il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II elevò al rango di Associazione Pubblica di fedeli eretta dalla Sede Apostolica, deve le sue origini al celeberrimo Goffredo di Buglione. Questi prese parte alla prima Crociata per liberare Gerusalemme, ma rifiutò però di essere incoronato 're' nella città in cui il Cristo era morto. Assunse invece il titolo di Advocatus Sancti Sepulchri, 'difensore del Santo Sepolcro'. Per tale scopo, egli fondò l'Ordine suddetto. Per essere stato il primo governante di Gerusalemme, Goffredo è stato idealizzato nei racconti più tardi. Fu descritto come il capo dei Crociati, il re di Gerusalemme e il legislatore che presiedeva le assisi di Gerusalemme e fu incluso fra i cavalieri ideali, conosciuti come i Nove Prodi. In realtà egli non fu nulla di tutto ciò. Ademaro, Raimondo e Boemondo furono i capi della Crociata; suo fratello Baldovino fu il primo vero re; le assisi furono il risultato di un graduale processo. In Gerusalemme liberata, l'opera più famosa di Torquato Tasso, a lui l'autore si riferisce nel proemio. Nella Divina Commedia Dante scorge lo spirito di Goffredo nel Cielo di Marte con altri 'guerrieri della fede'.
Da www.santiebeati.it

Goffredo di Buglione - Antonio Tempesta (attribuito).
Goffredo di Buglione - Antonio Tempesta (attribuito).

Suo fratello Baldovino si fa incoronare primo re di Gerusalemme