La cava COLMAR nella quale i proff. Michele Morsilli ed Alfonso Bosellini nel 2000 scoprirono le contro-impronte dei dinosauri.
La cava COLMAR nella quale i proff. Michele Morsilli ed Alfonso Bosellini nel 2000 scoprirono le contro-impronte dei dinosauri.
Nei studii geologici del Pilla è la vita della aspirazione che, Voi o Signori maturaste da lunga pezza, ed oggi poi più specialmente dacchè la R. Società Economica e Camera di Commercio di Capitanata spediva alla mondiale Esposizione di Parigi un luminoso quadro formato di tutti i marmi ed alabastri illustrati dal Pilla. Questi studii adesso sottoponete alla disanima degli uomini disenteressati e dabbene, amatori di propagare l'industria ed il commercio nella Provincia di Capitanata, fornendoli delle necessarie cognizioni topografiche e statistiche e di questi ve ne verrete come proprietà esclusiva, non mai possibile di trasformarsi in preda della cupidigia dello straniero speculatore, il quale ha abusato da vantaggio dell'infortunio a deprimere lo sventurato italiano, fatto grave dai tempi e dai governi che furono!
Il difetto di lavoro sia nell'una che nell'altra categoria del bracciante lo rende ozioso e nocivo al bene sociale; ed in quelle provincie ove questo difetto si fa più sentire, è necessità di provvedervi per non incorrere in quei disastri che seco si trae l'ozio ed il vagabondaggio. Per tenervi parola della parte della Provincia di Capitanata, cioè dei 14 paesi che popolano il Promontorio Gargano, debbo chiamare l'attenzione Vostra, o Signori, all'aumento di popolazione, per tacermi degli altri paesi, avvenuta dal 1845 al 1866 nel tenimento di San Marco in Lamis. -
Foto della cava nella quale furono scoperte le contro-impronte dei dinosauri - San Marco in Lamis.
Foto della cava nella quale furono scoperte le contro-impronte dei dinosauri - San Marco in Lamis.
Nel 1845 la popolazione era di 14377 - nel 1866 si numerava 18390. Un aumento di popolazione cosi rapido è a riputarsi non solo all'aria salubre che vi si respira, e perciò le fibre robuste degli abitanti. - L’età del secolo d'oro è già trascorsa. Una popolazione fatta così numerosa è già costretta a vivere di una ottava parte del tenimento, che nei tempi andati era per intiero destinato ad alimentare pochissime famiglie. Coloni e pastori non possono andar più d'accordo; perché i primi sono avidi di terreno per la produzione dei cereali; i secondi di erbaggi per pascolare le greggi e gli armenti. Da queste considerazioni dunque quale sarà la deduzione ed il giudizio a darsi per le generazioni avvenire? Il problema facilmente si scioglie col dilemma, o vivere dovranno nella miseria, o dovranno seguitare ad emigrare nei vicini comuni di S. Severo, Cagnano, S. Giovanni Rotondo, Rignano, Sannicandro, Lesina ed altri ancora, se non viene posto un rimedio. Si, la generazione vigente ha diritto ancora essa ai mezzi di sussistenza egualmente che i loro Padri: anzi è sacrosanto diritto di costoro, che per essi venga con il lavoro avvantaggiato il patrio retaggio. Le risorse adunque debbonsi rinvenire nelle Cave dei Marmi e degli Alabastri che in maggior numero somministra il tenimento Sammarchese,cosicchè i Sammarchesi sono al caso da opporre opportuni miglioramenti contro gli ulteriori danni.
Di tante verità sono informato e convinto dai rappresentanti dei Comuni di S. Marco in Lamis ed Apricena, i quali a mano dei Sindaci rilasciavano allo scrivente i seguenti documenti.

REGNO D'ITALIA - Provincia di Capitanata - Comune di S Marco in Lamis - Circondario di San Severo - Mandamento di San Marco in Lamis - Oggetto: Cave di marmo
22 Maggio 1867.
San Marco in Lamis 22 Maggio 1867

All’Egregio Sig. Ing. Filippo Paltrinieri
S. Marco in Lamis

IL SINDACO
Con pregiato Uffizio della Regia Sotto-Prefettura di San Severo N. 3524 del 9 Maggio ultimo scorso si partecipava la Venuta in questi luoghi della S. V. Ill.a per osservare le Cave de' Marmi del Gargano, sulle norme fornite dal Chiarissimo Signor Professor Pilla, e corredarle delle volute cognizioni topografiche-statistiche.
Non è a dirsi come tale notizia ed il di Lei arrivo in oggi verificatosi sia giunto di sommo aggradimepto all'intiera popolazione, la quale per mezzo mio Le manifesta la sua massima gratitudine, che sarà Cortese di far sentire alla Benemerita Società che ebbe il felice pensiero di promuovere tali lavori, scorgendo in essi un mezzo certo di risorgimento per questo infelice paese, sia pel commercio che si attiverà, sia perché spera che incominciandosi lo scavo delle miniere, la Classe di questi braccianti troverà lavoro e pane.
Voglia quindi la S. V. Ill.a compiacersi di farsi interprete dei buoni sentimenti di questo popolo verso la Società stessa, non senza manifestarle il desiderio generale che gli onorevoli Rappresentanti della Società vogliono onorare di Loro presenza questo Comune, il quale si farà sommo pregio di prestare ospitalità e servitù in ogni circostanza.
Accolga intanto la S. V. Ill.a i sensi della più alta stima e considerazione di che si onora sottoscriversi
Cav. F. Centola

Si certifica vera la sopra scritta firma del Sig. Cav. Francesco Centola Sindaco di San Marco in Lamis.
San Severo 26 Maggio 1867.
Il Sotto-Prefetto
(Sugello) Cav. MARFORI-SAVINI

MUNICIPIO di Apricena di Capitanata
N. di Protocollo 839.
Apricena 25 Maggio 1867.

Quando la Sotto-Prefettura di San Severo fecesi ad annunziare la venuta di Lei in questi luoghi con incarico di eseguire lavori topografici-statistici delle Cave di Marmi rimaste fin qui neglette non potei non sentirne inesprimibile gioja, presago di un lieto avvenire mercè l'attivazione di un commercio che mentre onora la garganica terra si rende germe di ricchezza e di prosperità. Comprendere di quanto si aumentò il compiacimento nel vedere in effetto la S. V. Ill.a nel perimetro del nostro tenimento tutto intento a raccogliere le necessarie notizie, rispondendo cosi bene al nobile mandato, che la Società sì degnamente le conferiva. Voglia. la S. V. rendersi interprete verso la Società istessa delle mie più vive compiacenze, che sono pur quelle di tutti questi abitanti, i quali fecondano nel loro seno la speranza non dubbiosa di veder migliorare le loro sorti mercè il lavoro che per essi si prepara.
Voglia la prelodata S. V. accogliere le mie congratulazioni per le sollecite cure usate nei predetti suoi studii ed aggradisca ad un tempo i sensi di vera stima
Il Sindaco
M. ZACCAGNINO

All'0norevole Sig. Ing. Filippo Paltrinieri - Apricena
Si certifica vera la firma del Sig. Michele Zaccagnino Sindaco di Apricena.
San Severo 26 Maggio 1867.
Il Sotto Prefetto
(Sugello) Cav. MARFORI-SAVINI.