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Articoli
Ernesto Rossi, L'Astrolabio, Anno I, pp. 23-27 e pp. 33-35 , N. 14, 25 Ottobre 1963
[...] Dopo un quindicennio di malgoverno democristiano la nostra pubblica amministrazione è oggi molto più sfasciata di quella ereditata dal regime fascista e dalla disfatta. Dietro le imponenti facciate dei ministeri c'è il caos o il vuoto pneumatico. Salvo rarissime eccezioni, nei ministeri, il “personale di concetto” è composto di poveri cristi che, per la loro completa incapacità, non sono riusciti, neanche durante il periodo del boom, a trovare una sistemazione migliore nelle imprese private, e di camorristi che hanno imparato a moltiplicare per dieci e per cento i loro stipendi, stando al servizio degli affaristi privati, o facendo commercio di autorizzazioni, appalti, licenze, transazioni, collaudi; mentre il personale esecutivo è formato, nella maggior parte, da impiegati assunti per raccomandazioni, che niente sanno fare e che non hanno alcuna voglia di lavorare. Quasi tutti i concorsi per immettere dei tecnici nella pubblica ammmistrazione vanno deserti, sicché i posti dei tecnici sono ricoperti da persone che mancano di qualsiasi preparazione per attuare gli interventi dello Stato nella vita economica. I direttori generali dei più delicati servizi economici non si trovano mai nei loro uffici; sono sempre occupati nei consigli di amministrazione degli enti e delle società statali e parastatali per avallare, con le loro firme, tutte le porcherie. Nessuno è più personalmente responsabile di quello che fa l'amministrazione. Nessun crivello seleziona gli impiegati buoni dai cattivi: tutti sono qualificati ottimi e tutti fanno ugualmente carriera. I controlli vengono affidati ai medesimi funzionari che dovrebbero essere controllati; servono molto spesso a fare ricatti; e il più delle volte arrivano ad accertare malefatte quando i responsabili sono tutti morti. Vigono ancora quasi tutti i regolamenti che disciplinavano l'attività dell'amministrazione al tempo della penna d'oca e del polverino. La sistemazione irrazionale degli uffici, la deficienza delle attrezzature, renderebbe impossibile un lavoro efficiente, anche se ci fosse qualcuno che volesse farlo. Ciascun servizio è gestito da un gruppo di funzionari come feudo particolare per levare taglie di tutti i generi nei posti di passaggio obbligato. Le imprese a capitale statale fanno gli interessi delle imprese concorrenti o fornitrici private, ed ognuna va avanti senza tener alcun conto di quello che stanno facendo, nello stesso ramo, le altre imprese statali. Nei pubblici uffici si accumulano montagne sempre più alte di pratiche inevase: domande, ricorsi, denunce, dalle quali dipende il benessere e spesso anche la possibilità di vita per centinaia di migliala di persone. Nessun ministro è riuscito finora ad ottenere un elenco completo delle gestioni fuori bilancio; né degli enti autorizzati dallo Stato a riscuotere tributi; né degli enti sovvenzionati in via ordinaria con i quattrini dei contribuenti; né delle società a catena figliate dalle società a partecipazione statale; né dei compensi straordinari cumulati con la moltiplicazione delle cariche dai dirigenti dei ministeri; né dall'ammontare dei “diritti casuali” distribuiti fra i funzionari... e neppure è mai riuscito a sapere quante automobili circolano a spese del ministero. [...]

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  • Le Acli a S. Marco in Lamis

    Le Acli a S. Marco in Lamis

    Sebastiano (Ninuccio) Contessa racconta la storia delle Acli di San Marco in Lamis.Il secondo dopoguerra in un paesino del Meridione. Leggi
  • P. Sylos Labini (1920-2002)

    P. Sylos Labini (1920-2002)

    Un grande economista italiano, che aveva previsto molte cose. Leggi
  • Carlo Cattaneo (1801-1869)

    Carlo Cattaneo (1801-1869)

    Egli fu uomo d'azione, in modo folgorante, ma per brevissimo tempo, non più di diciassette giorni in quasi settant'anni di vita. Leggi
  • Napoleone Colajanni (1847-1921)

    Napoleone Colajanni (1847-1921)

    Nuova sezione dedicata ad un Grande alquanto dimenticato. Garibaldino, Repubblicano, italiano, onesto, amante dei poveri e della giustizia. Leggi
  • Il Risorgimento

    Il Risorgimento

    Nuova sezione! La foto è una litografia di Rossetti, tratta da Antonio Balbiani, Storia illustrata della vita di Garibaldi, Milano, 1860. Leggi
  • Leggi con me.

    Leggi con me.

    [...] la biblioteca non è solo il luogo della tua memoria, dove conservi quel che hai letto, ma il luogo della memoria universale, dove un giorno, nel momento fatale, potrai trovare quelli altri hanno letto prima di te. È un repositorio dove al limite tutto si confonde e genera una vertigine, un cocktail della memoria dotta. [...] Umberto Eco Leggi
  • Nord-Sud

    Nord-Sud

    "Il federalismo - ivi compreso quello 'fiscale' - servirà assai poco al progresso del Paese se il Governo italiano non avvierà contestualmente una strutturale ed incisiva politica economica nazionale di sviluppo e di coesione, finalizzata alla unificazione anche 'economica' tra Mezzogiorno e Centro-Nord". Nino Novacco (1927-2011) Leggi
  • G. A. Borgese

    G. A. Borgese

    [Golia è] Un libro, questo, letto da pochi, purtroppo, allora come oggi, non più in commercio, eppure un libro sul fascismo, sull'Italia fascista, un libro di radicale importanza. Ed è un libro da cui bisogna partire per conoscere Borgese scrittore, oggi effettivamente sconosciuto. L. Sciascia, in Corriere della sera dell'11 settembre 1982 Leggi
  • Le migrazioni

    Le migrazioni

    Il problema dei movimenti migratori è molto vecchio e complesso. Oggi assistiamo, purtroppo e tra il plauso di molti, ad una sua pericolosa e dolorosa semplificazione.La buonanima della mia nonna materna Luigina Tardio (1897-1980) amava dire: così capisce! Ma subito aggiungeva: si stancherà! Leggi
  • Storia statistica di Giuliani

    Storia statistica di Giuliani

    Ho dedicato una corposa sezione al Notaio sammarchese Leonardo Giuliani (1786-1865), autore della citatissima 'Storia statistica'.Ho aggiunto alla sezione molti 'file' che servono ad inquadrare meglio questa grande figura. Leggi
  • Due libri di Matteo Ciavarella

    Due libri di Matteo Ciavarella

    I due libri (Il colera del 1837..., 1981 e Fra orti e mugnali, 1982) che vi offro sono opera del sammarchese Matteo Ciavarella. Essi sono una miniera di notizie sulla cittadina garganica. Leggi
  • Nascita di una città

    Nascita di una città

    Il libro di Pasquale Soccio "San Giovanni in Lamis San Marco in Lamis ....".', arricchito di tanti altri elementi che ti permettono di inquadrare la morte di una potente Badia e la nascita di una Città. Leggi
  • Antonio Vieira

    Antonio Vieira

    Nessuno come il gesuita P. Antonio Vieira (1608-1697) ha sferzato così violentemente la molteplicità degli incarichi, le remore della burocrazia, la peste dei favoritismi; nessuno ha ironizzato più spietatamente su la carta bollata, su illustri incompetenti dei loro dicasteri, su le votazioni fatte da ignari della materia su cui decidere. Leggi
  • Francesco P. Borazio

    Francesco P. Borazio

    Tullio De Mauro:'Francesco Paolo Borazio irrompe come una voce diversa, originale, della poesia nei dialetti meridionali. Un meridionale di questo secolo che scherza in versi dialettali: ecco un fatto che basta ad assegnare, di qua di ogni più affinata valutazione critica, una posizione eccezionale a Lu Trajone e al suo autore. Leggi
  • Marmi ed Alabastri

    Marmi ed Alabastri

    Il libro del 1876 in versione integrale. I marmi e gli alabastri del Gargano. Leggi
  • Il paese che ricordo

    Il paese che ricordo

    Vite, miti, memorie delle classi popolari di San Marco in Lamis. Ricerca curata da Sergio D'Amaro e stampata a cura della Amministrazione comunale di S. Marco in Lamis nel 1996. Leggi
  • I fatti dell'Ospedale di S. Marco in Lamis

    I fatti dell'Ospedale di S. Marco in Lamis

    I mesi di luglio ed agosto del 2002 furono molto importanti nella storia recente di S. Marco in Lamis e dell'intero Gargano. Il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia si abbatté come una scure sul nosocomio sammarchese... Leggi
  • Il Gargano e Beltramelli

    Il Gargano e Beltramelli

    Il resoconto del viaggio compiuto nel 1905 sul Gargano dal giornalista Antonio Beltramelli. Leggi il libro completo pubblicato nel 1907, con centinaia di foto inedite. Ho arricchito il testo con moltissime note, utilizzando la tecnica dell'ipertesto. Leggi
  • Unità e Brigantaggio

    Unità e Brigantaggio

    I drammatici avvenimenti del 1860-63 visti da S. Marco in Lamis. Il libro completo di Pasquale Soccio Leggi
  • Francescani in Capitanata

    Francescani in Capitanata

    Ampi estratti del libro del grande storico P. Doroteo Forte. L'Ordine religioso francescano influenza molto la nostra vita, anche se ci sono elementi di crisi e disagio al suo interno. Leggi
  • Gastronomia e patate

    Gastronomia e patate

    Il p. Michelangelo Manicone, nel 1803, invitava i contadini del Gargano a 'coltivare le patate', da dare agli animali e da mangiare. Propone numerose ricette, che io vi sottopongo insieme ad altri scritti del Frate. Ovviamente sulle Patate. Leggi
  • Il torrente Iano

    Il torrente Iano

    Dai ricordi di Vittorio De Filippis, sammarchese emigrato a Varese dove fu Presidente dell'Ordine dei Medici. L'Autore ricorda alcuni periodi della sua infanzia a San Marco in Lamis. Una prosa semplice ma evocativa: sembra il testo di una sceneggiatura. Leggi
  • Padre Michelangelo Manicone

    Padre Michelangelo Manicone

    Un grande frate riformatore, che scriveva anche bene. Un grande conoscitore ed amante del Gargano. La trattazione di quattro comuni del Gargano, con tante curiosità. Leggi
  • I braccianti

    I braccianti

    Come vivevano i braccianti di una volta a S. Marco in Lamis e nei paesi del Gargano e del Meridione? Leggi
  • Contadini e cafoni

    Contadini e cafoni

    Come vivevano a San Marco in Lamis e nel Gargano i condadini ed i cafoni Leggi
  • Giornate ecologiche

    Giornate ecologiche

    Noi riteniamo che il turismo sia una delle poche prospettive di sviluppo economico di S. Marco; però riteniamo anche che gli interventi ricettivi e tutti i servizi debbano essere concentrati fuori del bosco, a Borgo Celano. Leggi
  • Il Bosco della Difesa

    Il Bosco della Difesa

    È il bosco più importante di S. Marco in Lamis e, probabilmente, una delle poche, possibili fonti di sviluppo sociale ed economico della nostra città in quanto ad essa è strettamente connesso lo sviluppo turistico di Borgo Celano Leggi
  • Il convento di San Matteo

    Il convento di San Matteo

    Si trova a S. Marco in Lamis ed è un Monumento nazionale. Dispone di una imponente biblioteca, di numerose raccolte di Beni culturali, quali Tavolette votive, paramenti sacri, archeologia e paleontologia, Lapidarium statue, dipinti ed altro. Una visita vale la pena. Resterete meravigliati. Leggi
  • Le erbe del Gargano

    Le erbe del Gargano

    Il Gargano è, tra l'altro, famoso per la sua biodiversità. Leggi come l'Autore di Gargano segreto parla di due piante. Leggi
  • Gli animali domestici

    Gli animali domestici

    E' molto comune trovare nell'entroterra del Gargano la famosa Mucca podolica. Sono anche frequenti il maiale, il pollo domestico, la capra garganica, la pecora. Fate attenzione ai cinghiali! Leggi
  • I funghi

    I funghi

    Sul Gargano ci sono molte specie di funghi, che troverai solamente durante una visita od un soggiorno. Leggi
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    La località chiamata Zazzano

    Una zona interna del Gargano, poco conosciuta ma bellissima. Visitatela! Leggi
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    Le fracchie

    La processione della Fracchie di San Marco in Lamis illustrata con testi di Gabriele Tardio e numerose foto Leggi
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    Gabriele Tardio

    Numerosi scritti del compianto Gabriele, illustrate con numerose note dell'Autore e foto del sottoscritto oppure tratte da vecchi libri. Leggi
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    La Politica

    Nel '600 Antonio Vieira esprimeva nelle sue prediche il concetto di Politica. Leggi tante curiosità Leggi
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    Le piante del Gargano

    Una grande esposizione della Flora del Gargano con testi, foto e didascalie Leggi
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    Giuseppe Giuliani

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    Castelpagano

    Un bellissimo castello medievale meta di molti villeggianti e camminatori Leggi
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    Borgo Celano

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    Lu cummente de Sante Mattè

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    Bizzoche a San Marco nel '700

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    L'alluvione del 2014

    L'alluvione del 2014 alla Foresta Leggi
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    Almanacco

    Nuova sezione di libri, biblioteche, ricordi, materiale di archivio, curiosità, chicche e tanto altro... Leggi
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    Potenziamento turistico di una zona territoriale poco conosciuta Il caso dell'entroterra del Gargano La Tesi completa Leggi
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    Mediamente

    A partire dal 1997 Grandi personaggi parlano di ricchezza, povertà, crisi finanziaria, internet, ipertesto, S. Francesco.... Leggi
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    Negli Agriturismi del Gargano puoi mangiare questo piatto speciale. Prova! Leggi
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    Visita la raccolta argentaria che si trova nel Convento di S. Matteo a S. Marco in Lamis Leggi
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Dalla rivista francescana "Laudato sie" di Avetrana
P. Gerardo Di Lorenzo
* Motta Montecorvino 27 luglio 1915 † S.Marco in Lamis 19 maggio 2000
85 anni di età, 70 anni di vita religiosa, 62 anni di Sacerdozio.
La valle di Stignano accoglie stupita una folla di popolo e di frati francescani che silenziosi, nella chiesa cinquecentesca del Santuario, circondano la salma di Padre Gerardo, che oggi, dopo tanti anni di buio, è entrato nella luce di Dio.
Non è facile parlare di una personalità così forte e dinamica. La sua avventura francescana comincia quando lui, Pierino appena quindicenne, decide di vestire l’abito di San Francesco. In appena otto anni giunge ai piedi dell’altare che sale per la prima volta come Ministro di Dio il 2 aprile 1938.
E poi, sicut gigas ad currendam viam, ha percorso lunghissime strade in brevissimo tempo. “Valente insegnante del Collegi Serafici e nei Chiericati della Provincia” dove ha profuso il suo sapere in maniera brillante nelle svariate discipline come: lettere, storia dell’arte, filosofia, diritto canonico, musica, polifonia; abile oratore con padronanza di parole e di gesti; attento soccorritore di umane miserie.
Ma la Provvidenza gli aveva indicata una strada imprevista quando, avendo preso coscienza dello stato di rovina e di abbandono del glorioso convento di Stignano, decideva di farlo risorgere. Cominciò così ad amarlo vivendo tra i ruderi, dormendo nel fatiscente locale della sacrestia, per respirare meglio l’aria di questo gigante ferito e vivere il suo bisogno di rinascita.
Durissimi gli ostacoli e le difficoltà, ma il suo carattere volitivo e la sua carica di fede hanno restituito alla Provincia e alla storia un gioiello di arte.
Ma il Signore gli aveva pure preparata una prova durissima per dare più valore alla sua opera.
Chi scrive queste note come può non ricordare la sua dolcezza nell’affrontare le diagnosi degli specialisti che gli annunziavano il pericolo della perdita della vista. Come dimenticare l’odissea delle corse e delle lunghe soste negli ospedali di Roma, di Siena, di Ravenna, di Parma; e, in attesa del responso degli specialisti, ascoltare il sussurro delle sue accorate preghiere alla Madonna che si concludevano con un dolcissimo “fiat”?
Il resto è noto a tutti. Un calvario nel buio. Quest’ultimo percorso è descritto in maniera pittoricamente realistica da lui stesso: «...Sono come un fragile battello sperduto tra insoliti marosi, ma sicuro nella sola fiaccola della fede in una decisa speranza... Sento continuamente uno stimolo potente a visioni altamente spirituali e ad offrire al Signore la
mia sofferenza per il bene dei Superiori, della Provincia intera e di tutti i confratelli, soprattutto perché moltiplichi le vocazioni francescane per la redenzione del mondo».
Il rito funebre, una festa di addio, è stato presieduto dall’Arcivescovo di Foggia Mons. D’Ambrosio, presenziato dal Vescovo di S. Severo Mons. Seccia. Il Provinciale P. Pietro Carfagna ha tracciato un profilo della sua vita.
Ora finalmente Padre Gerardo può esclamare con gioia: “Alla tua luce, Signore, ho visto la luce!”