Vi propongo alcuni appunti scritti nel lontano 2006 da una Impresa, chiusa nel 2012, di San Marco in Lamis - Gargano. In questi appunti si parla di commercializzazione innovativa e prodotti tipici.

Gli elementi sui quali si basa il progetto sono dati da:

  1. Realizzazione di forme di commercializzazione innovative, tra loro intergrate, per aumentare le possibilità di vendita di quanto prodotto.
  2. Promozione di tutti gli aspetti del Gargano, e quindi anche di ciò che esso produce e di come lo produce, proiettando una immagine unitaria che tenga lontani i campanilismi anacronistici del passato tra i vari paesi del promontorio.
  3. Promozione di sistemi e di tecniche produttive che armonizzano la difesa dell’ambiente e della salute con lo sviluppo economico e portino a realizzare concretamente l’idea dello sviluppo sostenibile.
    1.1. Premessa

Borgo Celano - San Marco in Lamis - Formaggi esposti per la vendita
Borgo Celano - San Marco in Lamis - Formaggi esposti per la vendita
Negli ultimi anni sono venuti alla ribalta, ovunque, due fatti di grande rilevanza.
Da una parte si assiste ad una sempre maggiore espansione del consumo di prodotti di qualità, soprattutto quelli certificati e supportati da un marchio, dall’altra si parla sempre più della possibilità di arrivare ad essi tramite forme di commercializzazione nuove, in particolare il commercio elettronico, comunemente noto come e-commerce, ma anche attraverso altre forme di vendita.
I tentativi che vengono fatti in direzione dell’e-commerce appaiono sempre più numerosi in quanto i vantaggi impliciti in questa modalità di commercio sono notevoli. Ci sono alcuni paesi dove esso è già affermato e continua ad essere in forte espansione. In altri, Italia compresa, questo deve ancora avvenire. Mentre in Italia, in alcuni settori, si è giunti a mercati più o meno maturi, in altri si è, tutto sommato, ancora nella fase iniziale. La vendita dei prodotti tipici appare essere in quest’ultima fase.
L’idea da parte della Garganoverde srl di realizzare un studio di fattibilità di un progetto pilota, rivolto a praticare forme di commercializzazione innovativa dei prodotti tipici del Gargano e che diano un quadro unitario e di prospettiva alle esperienze accumulate negli anni dalla GV di San Marco in Lamis.

I problemi che si riscontrano nella produzione e commercializzazione
1.1.1. Cosa sono i prodotti tipici.

Miele prodotto a San Marco in Lamis - Gargano
Miele prodotto a San Marco in Lamis - Gargano
In genere con questa locuzione si intendono prodotti derivanti direttamente dalla terra e dagli animali come materia prima oppure prodotti derivanti dalla trasformazione delle materie prime e annoverati genericamente nel settore agro-alimentare. Tra questi si tende a far rientrare anche prodotti artigianali realizzati con materie prime derivanti dal settore primario (oggettistica in legno, tessuti, ecc.) e, per estensione, prodotti dell’artigianato in genere (ferro battuto, oreficeria, ceramica, ecc.). Cioè, si tende a far rientrare sotto un’unica denominazione, tutto ciò che costituisce risorsa vendibile connotata sotto un certo modo.
Ciò che connota questo tipo di beni e risorse è la loro produzione in loco con metodi rispettosi dell’ambiente, della salute dei lavoratori dediti alla loro produzione e della salute dei consumatori e che, in genere, si fanno risalire alla produzione tradizionale, opposta a quella cosiddetta convenzionale, derivante dai processi tecnologici introdotti in agricoltura, più o meno, negli ultimi 50 anni. Si tratta, quindi, di prodotti di qualità ottenuti con tecniche produttive tradizionali.
1.1.2. La produzione presente sul Gargano
Pane di San Marco in Lamis
Pane di San Marco in Lamis
I prodotti che è possibile rinvenire, e quindi commercializzare, in quantità apprezzabile per organizzare vendite di un certo respiro e in forme (confezioni) e pezzature adeguate sono i seguenti: olio, vino, conserve (sottoli e marmellate), formaggi, liquori, prodotti da forno.
Vi sono alcuni presidi di qualità, quali quelli catalogati da Slow Food, ma non sempre è possibili trovarli.
Riguardo alla produzione artigianale, la tradizione ha tramandato una lunga serie di prodotti. Tuttavia, essa, al di là di qualche caso particolare (tessuti di Carpino) non sembra tale da alimentare un commercio organizzato. Anzi, si deve sottolineare il fatto che spesso si assiste alla proposta di oggettistica di scarsa qualità che nulla ha a che fare con la tradizione artigiana locale. Si tratta, per dirla in altri termini, per lo più di 'cineserie' di qualità bassa vendute a prezzi altrettanto bassi.
1.1.3. I circuiti di vendita presenti

Tarallini prodotti a San Giovanni Rotondo
Tarallini prodotti a San Giovanni Rotondo
I prodotti tipici sono venduti direttamente presso le aziende che li producono. In generale, ogni azienda vende i suoi prodotti. Si assiste talora, presso lo spaccio aziendale, anche alla esposizione di prodotti di altri produttori, ma l’impressione generale è che ognuno pensa alla “sua” situazione con il risultato che si ha una realtà commerciale molto frammentata.
C’è qualche circuito, come quello rappresentato da alcune aziende agrituristiche associate, dove è possibile trovare prodotti tipici. E’ però singolare, per non dire deprimente, constatare che, accanto alle produzioni aziendali (per esempio formaggi, biscotti, ecc.), si assiste alla vendita di prodotti (esempio sottoli) non della zona, il che è il male minore, ma soprattutto alla vendita di prodotti industriali, con utilizzo di  olio di semi, 'olio di oliva' (non olio extravergine di oliva!) e conservanti vari, spacciati per prodotti tipici.
La cosa più preoccupante di questo fatto è che esso dà la percezione macroscopica di quanto ancora resta da fare e quanto ancora sia distante l’idea di trovare, andando in una qualsiasi parte del Gargano, prodotti tipici veri, corredati di materiali informativi adeguati e proposti in forme ed ambienti adeguati.
Mancano del tutto centri di commercializzazione mirati.
Maggiore affidabilità danno le aziende che fanno parte di un consorzio dedito alle produzioni biologiche.
1.1.4. Approvvigionamento dei prodotti
Le aziende dedite alla produzione di prodotti tipici non sono molte. Non sempre sono disponibili in tempi brevi i prodotti che l’azienda è in grado di realizzare; non sempre è possibile trovare in azienda qualcuno in grado di fornire il prodotto; le perdite di tempo da parte di chi vuole approvvigionarsi sono notevoli; la diffidenza nei confronti di chi si avvicina con l’intenzione di voler entrare nel loro mondo è manifestata in modo inconsapevole, forse, ma evidente. Pare che ognuno abbia il timore che venga rivelato il 'segreto di Stato'.
In linea generale, si percepisce un sistema produttivo poco strutturato, difficilmente in grado di soddisfare anche la domanda di un semplice negozio che voglia dedicarsi a questo tipo di commercio. La strada da percorrere, per arrivare a un quadro di riferimento soddisfacente per tutti (produttori, commercianti, acquirenti) è ancora tanta.
1.1.5. Produttori o commercianti

Olio e formaggio
Olio e formaggio
I produttori che realizzano i prodotti tipici devono decidersi su cosa vogliono fare. Ognuno di loro pensa di realizzare tutte le fasi della filiera: produzione, trasformazione, promozione, commercializzazione senza averne la professionalità e i mezzi sufficienti. Finiscono col non svolgere bene nessuna di queste fasi. Molte volte, a dir la verità, non si tratta di una scelta voluta, ma di una pura necessità imposta dalle circostanze e dalle piccole dimensioni del comparto.
E’ singolare, comunque, notare qualche fatto che qui si riporta come esempio: l’offerta di prodotti ad acquirenti al minuto e a commercianti allo stesso prezzo o con differenze ridicole, sull’ordine del 10-20%. Ne deriva che, se qualcuno vuole organizzare una commercializzazione dei prodotti, si trova come concorrente imbattibile il suo fornitore in quanto, con i margini proposti, non riesce nemmeno a coprire le spese.
In questo modo non ci sarà crescita per nessuno: il produttore non riuscirà mai a decidersi se pensare a produrre, a organizzare le fiere, a vendere al minuto.
Meno che mai avrà tempo di impostare un commercio on-line in quanto non riuscirà neanche a leggere la posta.
Un commerciante non prenderà mai seriamente in considerazione la possibilità di stabilire accordi duraturi e convenienti per entrambi.