Verso la fine del decennio francese, S. Marco in Lamis costituiva il terzo centro della Capitanata per numero di abitanti. I dieci maggiori centri erano: Foggia, con 20.630 ab.; S. Severo, con 16.603; S. Marco in Lamis, con 10.677; Lucera, con 10.556; Montesantangelo e Mattinata, con 10.631; Cerignola, con 10.210; S. Nicandro, con 7.818; Vico, con 6.818; Vieste, con 5,540; S. Bartolomeo, con 5.414 (Nota).

Scriveva nel 1925 Tommaso Fiore (1884-1973) in Un popolo di formiche (Scarica):

'Anzitutto la Puglia è un'espressione archeologica. La nostra vita fu'.

Scrive Pasquale Soccio nella sua introduzione a 'Il colera del 1837...':

Una gente che tra miserie di varia natura: angustia edilizia, carenze sanitarie e igieniche, ignoranza, analfabetismo, superstizione dirompente, malgoverno, soprusi e vessazioni, tempeste belliche, brigantesche ed epidemiche, alluvioni, permanenti travagli sociali, cose tutte che avrebbero dovuto abbattere un grosso agglomerato umano; questa gente, insomma, come robusta pianta di buona razza, non solo resiste, ma pur così amputata, e si vorrebbe dire potata, risorge con rinnovata vitalità, con virgulti e rami sempre più vigorosi e sempre col suo patrimonio invidiabile di civili e gentili costumi, di saggezza e di feconda operosità.

Scrive lo storico sammarchese Antonio Guida:
Qui da noi [a San Marco in Lamis, ndr] l’edilizia non ha avuto e non ha rispetto per l’”antico”. Il restauro conservativo è un’operazione tecnica obsoleta che non ha ragione d’essere finanche per il centro storico, per le chiese, per le edicole votive. Con facilità si staccano e si portano via i portali barocchi; si chiudono col cemento armato le cripte; s’abbattono i 'mugnali'; si smontano 'puteali'; si sotterrano con materiale idraulico consolidante le sepolture rinvenute per caso nel corso di scavi di fondazioni. Cosicché a San Marco in Lamis solamente poche maltrattate testimonianze ci parlano del passato; tant’altre sono state distrutte, murate, rimosse, portate fuori dall’originale contesto.

I due libri (Il colera..., 1981 e Fra orti..., 1982) che vi offro sono opera del sammarchese Matteo Ciavarella. Essi sono una miniera di notizie sulla cittadina garganica, oltre che essere (vedi Fra orti e mugnali) una vera e propria storia della città di San Marco in Lamis.
NB. Nella sotto-sezione Scarica puoi fare il download dei 2 libri completi, della I lettera di Tommaso Fiore e di un contributo di Lorenzo Palumbo apparso su 'Archeologia digitale' del 1986 e relativo al Catasto onciario di San Marco in Lamis del 1753. Infine puoi scaricare uno scritto del 1868 di Raffaele De Cesare: è ancora molto attuale.
Ho arricchito i testi proposti di note e foto.

Di seguito alcune date che servono ad inquadrare meglio gli avvenimenti dell'800 a San Marco in Lamis.
1769: Nascita di Napoleone Bonaparte, che muore a Sant'Elena nel 1821.
1789: Rivoluzione francese.
1799: 1 - Colpo di Stato napoleonico del 18 brumaio (19 novembre). 2 - Invasione del Regno delle Due Sicilie.
1815: 1 - Napoleone viene sconfitto definitivamente a Waterloo (18 giugno). 2 - Conclusione del Congresso di Vienna. 3 - Fucilazione di Gioacchino Murat a Pizzo Calabro (13 ottobre). 4 - Ritorno dei Borbone a Napoli.
1820: Si diffondono movimenti rivoluzionari in Spagna, in Portogallo e in Italia meridionale, presto repressi; nel 1821 intervento austriaco nel regno delle due Sicilie, ma scoppiano nuovi moti in Piemonte e in Grecia.
1825: Tentativo decabrista in Russia
1830: In Francia, che nel frattempo ha avviato l'occupazione dell'Algeria, scoppia la 'rivoluzione di luglio', sostenuta dalla borghesia, che sostituisce i Borboni con gli Orleans e fa proclamare Luigi Filippo I 're dei francesi'. Echi e contraccolpi liberali in Belgio (che ottiene l'indipendenza), in Polonia, nei cantoni svizzeri, in Germania.
1831: In Italia, scoppiano moti liberali a Modena, Bologna, nelle Romagne, in Umbria e nelle Marche, cui segue però l'intervento austriaco. Mazzini fonda la Giovine Italia (responsabile dei moti del 1834)
1833: Per le colonie britanniche Londra decide l'abolizione della schiavitù.
1848: Tutta l'Europa è scossa dalla rivoluzione liberale e democratica, a forte connotazione popolare: moti in Sicilia, in Toscana, in Francia, in Piemonte, nello Stato della Chiesa, in Austria, in Veneto, in Lombardia, in Germania, nel Regno delle due Sicilie; prima guerra d'indipendenza italiana contro l'Austria.
1852: In Francia colpo di stato di Luigi Bonaparte.
1853-55: Guerra di Crimea fra Turchia e Russia: ma intervengono le principali potenze occidentali (anche il piccolo Piemonte). Il congresso di Parigi (1856) ristabilisce l'assetto europeo.
1859 - 60: Seconda guerra d'indipendenza italiana contro l'Austria.
1861: Proclamazione del Regno d'Italia.
1861-65: Brigantaggio meridionale.
1862: Bismarck cancelliere prussiano.
1862-1865: Guerra di secessione del sud statunitense contro il nord antischiavista, sino alla (1865) resa dei sudisti; ma nello stesso anno assassinio di Lincoln.
1864: Creazione della prima Internazionale dei lavoratori
1866: Guerra di Prussia e Italia contro l'Austria (terza guerra d'indipendenza italiana): la Prussia di Bismarck si impone sempre più come potenza e l'Italia si annette il Veneto.
1870: La Francia di Luigi Bonaparte e la Germania di Bismarck si scontrano in una guerra franco-prussiana che ridisegna le gerarchie dell'egemonia europea; ne consegue (1870) l'annessione di Roma all'Italia e la sua proclamazione a capitale.
1871: La fondazione dell'impero tedesco. A Parigi, sconfitta dalla guerra franco-prussiana, scoppia la rivoluzione della Comune.
1873: Una grande depressione si abbatte (sino al 1896) sull'economia europea, con ribasso dei corsi monetari, rallentamento del ritmo di crescita e generale prima sfiducia nell'immagine di progresso.
1877: Una nuova guerra russo-turca viene conclusa dal congresso di Berlino (1878) che sanziona il primato diplomatico della Germania di Bismarck, che prosegue la sua opera di tessitore di alleanze (1879, Lega dei Tre Imperatori)
1882: Stipula della Triplice alleanza fra Berlino, Vienna e Roma.
1884: Dopo che (1881) la Francia va a Tunisi e che (1882) l'Inghilterra va in Egitto e il Belgio in Congo, anche la Germania si getta sulla via dell'espansione coloniale; viene convocato a Berlino un congresso internazionale per l'Africa (1884-1885).
1889: Fondazione della seconda Internazionale dei lavoratori e dei partiti socialisti e operai.
1894: Alla Triplice finisce per contrapporsi una intesa franco-russa.
1896: Ad Adua l'Italia viene battuta dall'Etiopia nei suoi sogni di potenza coloniale del Corno d'Africa.
1898: Corpi di spedizioni coloniali inglesi e francesi si scontrano a Fashoda: l'incidente rappresenta il punto più alto delle tensioni inter-imperialistiche fra Parigi e Londra. L'espansionismo statunitense si scontra con la Spagna per Cuba in una guerra ispano-americana che segna l'avvio formale del nuovo imperialismo USA.
1899-1901: Londra rimane invischiata in una lunga e aspra guerra anglo-boera, che mette a dura prova la sua immagine di grande potenza mondiale.