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Le proposte
a - Per le Unità Operative senza posti letto si condividono le scelte contenute nel P.R.O. che prevedono:

  • punto di primo intervento
  • patologia cllnica
  • radiodiagnostica
  • malattie metaboliche e diabetologia.

Il punto di prima assistenza deve essere, naturalmente, attivato contestualmente alla soppressione dell'attuale pronto soccorso, la cui attività viene attualmente svolta anche dalle varie unità operative.
b - Per quanto riguarda le unità operative con posti letto si ritiene di formulare una proposta compatibile con lo spirito di riorganizzazione del PRO in un quadro di applicazione non rigida della griglia prevista nello stesso piano.
Inoltre del piano si condivide anche l'esigenza di promuovere una rete integrata di assistenza ospedaliera pubblica dell'ASLFG/1 e di realizzare una organizzazione della stessa su base dipartimentale con la possibile presenza di posti letto per acuti di discipline (come Chirurgia, Ostetricia, ecc...) che non necessariamente devono essere collocate in un unico presidio.
Pertanto, oltre alle Unità Operative, si devono poter prevedere per l'ospedale di San Marco, così come previsto nel PRO per altre realtà ospedaliere, anche delle articolazioni inteme alle strutture complesse sia con un numero ridotto di posti letto che con letti di day-hospital e/o day Surgery.
Ecco in sintesi la proposta che riteniamo in sintonia con l'anzidetta premessa:
Medicina Interna: Unità operativa con 32 posti letto, comprensivi di quelli di oncologia che potrebbero essere, come per altre ASL, ridotti a 6 p.l. e, in più, 1 p.l. di day-hospital.
Chirurgia Generale: Unità Operativa con 25 posti letto e 1 posto letto di day-hospital e/o day surgery con una deroga al numero minimo previsto nel PRO (32 posti letto) in applicazione della legge sulla montagna e in considerazione del fatto che p.l. assegnati al presidio Ospedaliero di San Severo per tale disciplina (56) si avvicinano al numero di posti letto previsti nel PRO (63) per poter effettuare lo sdoppiamento di una Unità Operativa nell'ambito della stessa ASL. Tale proposta si giustifica anche per il significativo apporto che questa Unità Operativa potrà dare, come si dimostra nella relazione tecnica sull'attività svolta da questo reparto, alla riduzione della spesa per mobilità passiva e delle liste di attesa dei cittadini.
Psichiatria: Unità Operativa con 15 posti letto così come previsto nel piano.
Ostetricia e Ginecologia: Articolazione di 8 posti letto all'interno della Unità Operativa dell'Ospedale di San Severo con l'aggiunta di un nido con 4 posti letto e con 1 posto letto di day-hospital per la menopausa.
Tale proposta è facilmente realizzabile, perché, ormai da tempo, il Primario del reparto in questione è di fatto in servizio presso l'Ospedale di San Severo, senza che ciò abbia comportato disservizi o aggravi di costi.
L'eventuale chiusura di detto reparto, nel quale annualmente si effettuano circa 300 parti, significherà un sicuro peggioramento dell'assistenza in un ambito delicato e importante, come quello della maternità e dell'accoglienza del nascituro, che richiede, invece, un potenziamento finalizzato all'umanizzazione dell'ambiente di cura.
Soprattutto in questo caso, l'eventuale chiusura comporterà, oltre che disagi per le donne e le famiglie, un ulteriore aggravio di spesa per mobilità passiva, poiché difficilmente, considerata la distanza e i collegamenti difficoltosi, l'utenza opterà per l'ospedale di San Severo.
Pediatria: Articolazione di 8 posti letto all'intemo della Unità Operativa dell'Ospedale di San Severo per motivazioni analoghe a quelle illustrate in precedenza.
Geriatria e riabilitazione: 2 unità operative in sostituzione dei 48 posti letto per lungodegenza previsti nel PRO.
Tale proposta è motivata dal fatto che nel territorio esistono già strutture che possono soddisfare il tipo di domanda che giustifica la istituzione di un reparto di lungodegenza (oltre ad altri ospedali della ASL in cui è prevista la lungodegenza, a San Nicandro è imminente l'apertura di una RSA, a San Marco esiste già una casa di riposo e a San Giovanni R.do ci sono diverse strutture residenziali per anziani e disabili).
L'istituzione del reparto di geriatria è in sintonia con il PRO che prevede l'apertura in ogni ASL di un reparto di geriatria, appunto.
Per quanto riguarda la riabilitazione l'ospedale di San Marco potrebbe ospitare una Unità Operativa per la riabilitazione dei neurolesi che risulta completamente assente nella nostra Regione.
c - l'attivazione dei nuovi posti letto deve avvenire contestualmente alla eventuale cancellazione dei reparti esistenti.
d - l'immediata attivazione del Presidio Polispecialistico Ambulatoriale comprendente le discipline attualmente funzionanti e quelle nuove da determinare nell'ambito della programmazione aziendale da realizzare di concerto con gli Enti Locali.
Conclusioni
La proposta di cui sopra non mira a difendere in modo campanilistico l'esistente, ma si inserisce nel quadro di rilancio della sanità pubblica. Una sanità pubblica legata ai servizi socio-sanitari, all'assistenza domiciliare, al ruolo del medico di famiglia, al territorio, con la responsabilizzazione degli operatori e dei cittadini, in maniera tale che il contenimento della spesa sanitaria diventi un obiettivo di tutta la comunità pugliese.
Ecco perché si ritiene che non sia la chiusura o il drastico ridimensionamento dei piccoli ospedali a poter risolvere il problema del contenimento della spesa sanitaria.
Il comitato cittadino per il diritto alla salute - San Marco in Lamis