Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
Nella sezione Storia>>Panfilo Gentile è da scaricare il libro completo, diviso in 9 capitoli, Polemica contro il mio tempo
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Carlo Cattaneo

 
  • C.Cattaneo e J.W.Mario

    C.Cattaneo e J.W.Mario

    Domenica, 20 Gennaio 2019 - 293.63 Kb - pdf - 6a1d59eddd47691c3d8b21b1dd4cb6d3 - Libro completo di Jessie White Mario, Carlo Cattaneo, Traduzione dall'inglese di F. Sacchi con prefazione di Arcangelo Ghisleri, Cremona, Tipografia Ronzi e Signori, 1877, pp. V-XV [...] Vi presento questo libro completo, ripreso successivamente ed in modo più completo in Alberto e Jessie Mario, Carlo Cattaneo Cenni e reminiscenze, Roma, 1884. Ho arricchito la pubblicazione con decine di mie note esplicative.“L'Italia non è studiata, non è conosciuta dagli italiani. Dobbiamo rifare la nostra educazione politica e civile sulla base di una nuova e più razionale conoscenza del nostro paese. Dobbiamo studiare l'Italia regione per regione nella natura del suolo, nella sua topografia, ne' suoi prodotti nelle sue industrie, ne' suoi dialetti, nelle sue tradizioni, nelle sue varie necessità politiche e sociali…”Arcangelo Ghisleri (1855-1938) [...]Anche il popolo leghista, di conseguenza, non è mai stato particolarmente attratto dalla cultura e dagli intellettuali. Una ricerca dell’Aaster, fatta nelle leghistissime province di Bergamo e Lecco, individua, infatti, come figura più odiata il bibliotecario comunale: ”Agli occhi del montanaro lumbard è la somma di tutte le ignominie: uno statale, un intellettuale, un parassita improduttivo” Secondo Paolo Rumiz “L’intellettuale per il leghista è una minaccia mortale. Hanno paura che qualcuno gli smonti il mito e ne dimostri l’insussistenza. I miti, si sa, non si discutono, si difendono. Sono allergici all’analisi culturale”. Il punto di riferimento principale della Lega è Carlo Cattaneo, padre del federalismo, che avrebbe voluto trasformare l’impero austriaco in una sorte di Commonwealth plurinazionale, con una Lombardia autonoma… ".In merito scrisse impietoso Montanelli: ”Se il colto Cattaneo sentisse parlare Bossi, imbraccerebbe il fucile: ma per sparare contro di lui e i suoi squadristi”.www.varesenews.it del 17 novembre 2018.

  • C. Cattaneo - Il pauperismo

    C. Cattaneo - Il pauperismo

    Domenica, 22 Marzo 2020 - 244.55 Kb - pdf - 08f971a1891f85e8768e9d576c6e3db0 - Carlo Cattaneo, Scritti economici, Vol. 1, Firenze 1956, pp. 343-400[...] Nell’applicazione della legge non si può serbar differenze che nella legge stessa non siano specificate. Da ciò viene la legale necessità di prodigare al malvagio i soccorsi che dovrebbero serbarsi alla miseria innocente, e di negarli quando il caso del bisogno non si possa ridurre sotto quelle classificazioni che la legge ha stabilite.L’importunità, e l’audacia hanno reso necessario di ricercare con diligenze il bisogno nascosto. A questo officio si destinano negli Stati Uniti certi ministri, detti ministers at large; e a Friburgo ogni quartiere ha un padre e una madre dei poveri.Quando si lascia agli amministratori una facoltà di discrezione, essi trascorrono facilmente all’arbitrio. Negano soccorso ai poveri che non parteggino nella loro setta o nel loro fanatismo; indutti dalle minaccie danno all’uomo facinoroso ciò che negano alla vedova ed all’infermo.Non è facile sventare gli artificii dell’astuto che passa la vita a meditare inganni. [...]

  • De la charité legale

    De la charité legale

    Martedì, 24 Marzo 2020 - 244.55 Kb - pdf - 08f971a1891f85e8768e9d576c6e3db0 - Carlo Cattaneo, Scritti economici, Vol. 1, Firenze 1956, pp. 343-400[...] La Germania fa emigrare ogni anno molte migliaia di poveri; nel 1832 giunsero 31.000 emigrati tedeschi nei sette porti principali degli Stati Uniti. [...][...] Per prevenire la propagazione della miseria i governi devono ordinare le imposte in modo chenon pesino troppo sulle classi povere; sopprimere ogni vincolo di domicilio, d’industria, dicommercio; agevolare il corso della giustizia, promovere la divisione de’ beni, e il dissodamentodei fondi inculti; proteggere le emigrazioni; reprimere i danni del giuoco, della bettola, dellotto; diffondere l’educazione; moltiplicare le casse di risparmio e d’assicurazione. [...]

  • La beneficenza in Italia

    La beneficenza in Italia

    Mercoledì, 25 Marzo 2020 - 122.72 Kb - pdf - c09da50c7836dbd2e0dc7451479eb445 - Il Politecnico, N. 7, Milano 1844, pp. 314-316[...] A primo tratto, nell'ospitale v'ha qualche cosa che urta e che ripugna alla nostra delicatezza. Che ammasso di miserie, quanto è orrido a vedersi questo doloroso adunamento de' tormenti dell'umanità! Piaghe nauseanti, un'atmosfera viziata da esalazioni impure, i miasmi infetti della corruzione, il dolore sotto tutte le forme, una vasta comunanza d'uomini incogniti gli uni agli altri e che nondimeno vengono tutti dalla stessa patria, la sventura: ecco l'ospedale.Prima della predicazione del Vangelo, quando la servitù era una delle belle basi della società antica, il meccanismo semplice e disumano di quella difettosa civiltà non richiedeva questo nuovo congegno. La carità, non aveva l'importanza che ha poi acquistato a' giorni nostri. La mendicità era sconosciuta, perché tutti gli uomini a un di presso erano possessori o posseduti; cessando d'essereproprietari, diventavano proprietà. [...]

  • Scritti politici - Introduzione

    Scritti politici - Introduzione

    Giovedì, 02 Aprile 2020 - 193.45 Kb - pdf - df362a911b8060475e855ee63d56fe2d - Carlo Cattaneo, Scritti politici, Vol. 1, Firenze 1964, a cura di Mario Boneschi, pp. V-XXXIV[...] Anche ai suoi tempi, se pure in forma assai meno impudente che ai nostri dì, vi era chi attribuiva a vizio degli italiani l'incapacità di essere liberi; anche ai suoi tempi si predicava che gli italiani non possono assimilare la civiltà moderna, se non trasformandola all'italiana, vale a dire tutto compiendo con quel misto di scetticismo, improvvisazione, furberia, servilismo, sostanziale culto del “particulare” ed indifferenza, che si addicono ai popoli che ne han viste tante e che non sono così allocchi da credere in qualcosa. [...][...] “Poco è il numero degli uomini grandi nel bene e nel male; ma immenso è il loro potere sui mediocri, che hanno l'istinto canino dell'adesività, e l'istinto pecorino di andare in greggia”. [...]

  • 9 lettere

    9 lettere

    Sabato, 04 Aprile 2020 - 239.29 Kb - pdf - bbb5a3b462ee2615adc966052c33c480 - Carlo Cattaneo, Scritti politici, Vol. 4, Firenze 1965, a cura di Mario Boneschi1867Al ParlamentoNoi rispettosamente dimandiamo che il Parlamento, prima d'imporre nuovi aggravi alle nostre famiglie, tolga ogni ostacolo all'esercizio dei diritti politici che l'art. 24 dello Statuto riconosce egualmente in tutti i cittadini.Noi apportammo sempre alla patria il tributo del nostro lavoro, e da ultimo, sette anni di stenti sempre maggiori. Noi le apportammo il tributo del nostro sangue sulle barricate e sui campi di battaglia come volontari e come soldati. Avendo sempre fatto il nostro dovere verso lo Stato, verso la Provincia e verso le Comunità, dimandiamo la nostra parte nei diritti elettorali.Dimandiamo rispettosamente giustizia e confidiamo nella giustizia. [...]

  • Introduzione alle

    Introduzione alle "Notizie" sulla Lombardia

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 250.65 Kb - pdf - d303c25d4afd10b108e8f791dea5eed9 - Carlo Cattaneo, Notizie naturali e civili su la Lombardia, Vol. I, Milano 1844, pp. XI-CXII[...] Lo straniero vede chi noi siamo. I nostri padri furono più prodi che fortunati; e noi possiamo dire che la nostra generazione fu simile alle trapassate. Vivono ancora fra noi le reliquie di quegli eserciti che, improvisati da Napoleone, militarono sotto le mura di Gerona e di Valenza, sui campi sanguinosi d'Austerlitz e di Raab, che dopo aver combattuto a Malo-Jaroslavetz conservarono su la Beresina una disciplina e una alacrità superiori ai disastri; e in guerra che tornava a gloria d'altra nazione poco lodata per gratitudine, sostennero, fin dopo la caduta del loro capo, tutti i doveri della fedeltà militare.Noi abbiamo recato il nostro tributo alle lettere, alle arti, alla filosofia, alle matematiche, all'idraulica, all'agricultura, all'elettrologia; l'Eneide di Virgilio e il Giorno del Parini, il Duomo e la Certosa, il libro dei Delitti e delle Pene e i primi calcoli della balistica, tutta l'arte dei canali navigabili, i prati perenni, la pila voltiana.Noi, senza dirci migliori degli altri popoli, possiamo reggere al paragone di qual altro siasi più illustre per intelligenza, o più ammirato per virtù; e aspettiamo che un'altra nazione ci mostri, se può, in pari spazio di terra le vestigia di maggiori e più perseveranti fatiche.E' una scortese e sleale asserzione quella che attribuisce ogni cosa fra noi al favore della natura e all'amenità del cielo; e se il nostro paese è ubertoso e bello, e nella regione dei laghi forse il più bello di tutti, possiamo dire eziandio che nessun popolo svolse con tanta perseveranza d'arte i doni che gli confidò la cortese natura. [...]Dr. Carlo Cattaneo.

  • C.Cattaneo e F.Bertolini

    C.Cattaneo e F.Bertolini

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 167.29 Kb - pdf - aad51911a81cb53cd16ffe9cbdb8c855 - Francesco Bertolini, Letture popolari di Storia del Risorgimento italiano, Milano, 1895, pp. 247-284Al lettoreHo messo insieme in questo libro quindici soggetti, tratti dalla storia italiana del morente secolo, e li ho svolti in altrettante monografie, alle quali ho dato il nome di Letture popolari, tanto a cagione della forma semplice in cui mi sono studiato di dettare il racconto, quanto dello scopo a cui il libro è destinato. E ufficio suo è appunto di rendere popolare la conoscenza dei maggiori eventi storici del Rinascimento Italiano.Alcune di queste letture apparvero già per le stampe, ora sotto forma di prolusione a un corso universitario (così quelle di Pellegrino Rossi, e della Giovinezza del conte di Cavour, pubblicate negli anni 1886 e 1887); ora di capitolo di altro libro dell'Autore (Hoepli, 1889); altre vengono in luce per la prima volta.Possa questo libro conseguire il maggior suo fine,che è di fortificare il culto della patria, sopratutto negli animi dei giovani italiani!Monticello, Villa Teresa, settembre 1894.Francesco Bertolini.

  • C.Cattaneo e A.Ghisleri

    C.Cattaneo e A.Ghisleri

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 119.85 Kb - pdf - b7419647f75ef185e6fc91edfac558be - Arcangelo Ghisleri, Chi era Carlo Cattaneo, Lugano 1901[...] E andava anche più oltre, in quel suo libro del settembre 1848, il fatidico pensiero del Cattaneo,perocchè asseriva:“La servitù d’Italia è patto europeo; l’Italia non può esser libera che in seno a una libera Europa”.Onde vedeva necessaria “contro l’alleanza dei pochi oppressori, la onnipotente alleanza di tutti gli oppressi”.Giuseppe Mazzini, più tardi, nel 1871, discutendo coi comunisti, rivendicava compiacendosene, alpensatore repubblicano, la priorità di questo concetto dell’internazionale solidarietà di tutti i popoli,stretti con altro nodo “non colla unità materiale del dominio, ma col principio morale dell’eguaglianza e della libertà” e ricordava la profetica formola con la quale chiudeva il grande lombardo quel magnifico suo libro: “Avremo pace vera quando avremo gli Stati Uniti di Europa”. [...]

  • C.Cattaneo e A.Rosmini

    C.Cattaneo e A.Rosmini

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 118.62 Kb - pdf - bf32e1315ddb4d6919f8b0d4a8419a3c - Carlo Cattaneo, Opere edite ed inedite, Vol. 6, Firenze 1888, pp. 161-173[...] Voi avete accusato di bassezza Alfieri, di plagio e di forsennatezza Foscolo; di plagio, di morboso sonno e di delirio Kant e Rousseau; avete chiamato sofista Bentham, sofista Hobbes, nauseoso sofista Gioia; avete chiamato Condillac un presuntuoso, e Locke un bambino; avete chiamato plagiario, bugiardo, beffardo, sleale, ateo Romagnosi; falsatore di fatti, plagiario, superstizioso ed empio Beniamino Constant, che fu pure un eloquentissimo difensore del principio della Religione. Contro Beniamo Constant avete scritto un libro, intitolandolo istoria dell'empietà; avete scritto un libro contro Foscolo; un libro contro il conte Mamiani; quattro libri contro Gioia. La vostra vita letteraria è una continua implacabile invettiva. [...]

  • C.Cattaneo e D.Muoni

    C.Cattaneo e D.Muoni

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 108.03 Kb - pdf - bb56fb339f630a2bcc1fdd27edefe93e - Damiano Muoni, Le cinque giornate di Milano, Milano 1878, pp. 11-31[9 maggio 1848] Motivazione e progetto di legge sulla Convocazione di un' Assemblea Costituente per la Lombardia.Alla compilazione dell'importantissimo documento vennero chiamati - Carlo Cattaneo - Gioachimo Basevi - Filippo De Boni - Giuseppe Negri - Andrea Merini - Faustino Sanseverino - Paolo Bassi - Giulio Beccaria - G. Calucci - P. A. Pagnoncelli - Lorenzo Curtani - Emilio Usiglio - Gerolamo Sangervasio - Prospero Marchetti - Giuseppe Viroli - Costantino Mantovani - Giovanni Berchet - Giuseppe Borghi - Giovanni Martinengo Villagana - Luigi Torelli - Alessandro Porro, presidente - Pietro Robecchi ff. di presidente - Arcangelo Valentini segretario. [...]

  • C.Cattaneo e C.Romussi

    C.Cattaneo e C.Romussi

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 233.17 Kb - pdf - 57b35d7b6a5984045273c18980762ede - Carlo Romussi, Carlo Cattaneo, Sonzogno, Milano 1884[...] Cogli occhi fissi verso la terra lombarda, l'esule stette venti anni nell'ermo ritiro di Castagnola, studiando e amando. E come i personaggi danteschi che nel mondo avevano il corpo che pareva vivo, ma lo spirito era andato altrove, così Cattaneo viveva in Lugano, ma l'animo vagava ansioso fra i suoi concittadini, sempre sperando che la libertà avesse a scaturire finalmente, per volere unanime di popolo, dai nuovi ordini civili ed iniziasse un'êra di morale politica e di prosperità.Era Italia anche la terra che lo ospitava: italiano il verde lago di Lugano che si stendeva ai suoi piedi, mollemente increspato dalle brezze scendenti giù per le gole alpestri: italiani i monti che in curve or maestose or leggiadre lo chiudono ad anfiteatro: italiana la splendida natura che riproduce in più ristretti confini l'incantata scena del golfo di Napoli...Ma l'esule anelava ad altra terra. Gli italiani del Canton Ticino sono fatti parte della Confederazione Svizzera, che ne rispetta la lingua, il genio, le tradizioni, che li raccoglie in una concorde famiglia di fratelli e di liberi. [...]

  • C.Cattaneo e la Lombardia

    C.Cattaneo e la Lombardia

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 250.89 Kb - pdf - 4e7dbaac335dd56f6b8a424eb7fb79be - Carlo Cattaneo, Notizie naturali e civili su la Lombardia, Vol. I, Milano 1844, pp. XI-CXII[...] Qual era l'ideale del Cattaneo di quei tempi?Egli aveva avuto fede in una federazione di popoli.L'Austria non lo spaventava. Ricordava quanto fervore di vita nuova aleggiasse qui in Milano al tempo di Maria Teresa: e confidava che i Cesari avrebbero potuto accontentarsi di un legame di fedeltà delle provincie dell'impero, dando a ciascuna una separata amministrazione.In altre parole voleva una federazione di popoli.Ma quando vide che l'Austria voleva una unità materiale, e “uomini di nome ignoto, vennero d'oltremonti con molta insolenza a rigovernare da capo le università nostre e le accademie, quando Volta e Oriani, l'inventore della pila elettrica e l'inventore della trigonometria sferica, vivevano ancora fra noi”, quando vide che i popoli italiani soggetti all'Austria erano costretti a pagare un terzo delle gravezze dell'impero, benché facessero solo un ottavo della popolazione; quando vide tolto ai nostri soldati l'abito nazionale, e l'uniforme austriaco render odioso il tirocinio militare ad ogni giovane che avesse senso di dignità, e orde di croati inondare il bel paese come padroni, allora pensò essere necessario far convergere le forze al conquisto della indipendenza e della libertà. La prima non doveva andar divisa dalla seconda. [...]Carlo Romussi

  • C.Cattaneo e A.Gori

    C.Cattaneo e A.Gori

    Martedì, 14 Aprile 2020 - 124.68 Kb - pdf - bb59864ac8a2dd4b6fe08dc6c10c3372 - Agostino Gori, Milano fra il cadere del luglio e l'entrare nell'agosto 1848, Roma 1913[...] Oltre alli scarsi e camuffati austriacanti e alli albertisti, resi forti e impazienti dalla forte impazienza delle province e dalla adesione di non pochi autorevoli uomini d'ogni parte d'Italia, il governo lombardo aveva lunga e varia serie di avversari.Erano del numero i neoguelfi, che mostravano alla prova il divario tra la scuola guelfa e la cattolica giobertiana, e che dall'unitesimo filosofico e letterario di Alessandro Manzoni scendevano all'autonomismo federativo di Cesare Cantù. Questi secondi, rimodernando un guelfismo tutto storico e prepostero, si trovavano a fianco altri autonomisti, dei quali il Cattaneo era il filosofo, che rivestivano di guelfe spoglie un ghibellinismo sopravvissuto all'imperatore, e nobilitavano di audaci infuturamenti una democrazia in gran parte occasionale e non scevra di gare, gelosie, invidie. Li onorati nomi del Cantù e del Cattaneo non si trovano qui riuniti senza cagione, né senza cagione va ricordato qui il nome pure onorato di Giuseppe Ferrari, che venuto di Parigi ad esaltare li esempi francesi e a predicare un federalismo cosmopolita, invigoriva un'altra schiera di avversari del governo provvisorio. Deve meditarsi l'influsso che un grande uomo può avere sull'orientamento intellettuale dei suoi discepoli. Cantù, Cattaneo, Ferrari, diversissimi di genio, di istinti, di affetti, di fortune, si trovarono insieme a Milano a sostenervi idee diverse più nella teorica che nella pratica, e tutte poi estranee e opposte a quel punto intimo e nostrale, d'onde in prima mosse e dove in ultimo si conchiuse la rivoluzione italiana.Tutti e tre erano stati scolari del Romagnosi, uomo italiano di cuore, ma straniero di pensieri e di studi. [...]

  • C.Cattaneo-C.Berneri

    C.Cattaneo-C.Berneri

    Venerdì, 17 Aprile 2020 - 125.39 Kb - pdf - 0a4981d51e7ec8701d8d3c5d050021d1 - Camillo Berneri, Carlo Cattaneo federalista, Pistoia 1970[...] “Vestito pulitamente, provveduto di poche camerette al sole di mezzodì, con tre scaffali grandicelli di libri che mi fanno; un caminetto, una cucinetta, che mi dà un paio o due piatti alla buona, una bottiglia di poco prezzo, d'Asti o di Bocca, ma con un amico galantuomo dirimpetto a me; mezzo scudo, di tempo in tempo, per sentire la Pasta o Rubini; venti soldi per vedere la Marchionni; un po' di velocifero e di battello a vapore due o tre volte all'anno, e qualche giornatina alla osteria di Varenna o dell'Isola Bella; nove centesimi al giorno per sapere all'officio dell'Eco che cosa fanno e dicono nella politica e negli studi gli uomini di questa e della altre parti del mondo, e quindi non sembrare un giumento se incappo in buona compagnia”. [...]

  • Una testimonianza del 1863

    Una testimonianza del 1863

    Sabato, 18 Aprile 2020 - 144.58 Kb - pdf - 1d17de3e98a0fc3cf68213397017aa6f - Manifesto stampato a Firenze, 22 marzo 1863. - Tip. Garibaldi, dir. da L . Ricci.[...] Casati Podestà che “al cospetto del popolo incarna la Rivoluzione, è l'attimo al quale viene annunciato quanto deve avvenire. Alle otto di questa stessa mattina, uno dei nostri lo informa offìcialmente, e quasi gl'impone di recarsi al Broletto. Egli scongiura si sospenda, si risparmi il sangue; il Piemonte entro due settimane farebbe la guerra all'Austria: promessa a lui fatta dallo stesso re (?).Casati impaurito non va al Broletto a iniziare la rivoluzione, dichiarando decaduto il Governo; va al Palazzo di Governo a implorare concessioni, e lo segue la moltitudine.Colà giunto il Casati incontra O'Donnell; si guatano atterriti.O'Donnell gli dice: “Ah! signor conte!”.Casati risponde con un sospiro. [...]

  • Leone Carpi e C. Cattaneo

    Leone Carpi e C. Cattaneo

    Sabato, 18 Aprile 2020 - 122.49 Kb - pdf - 129f698e2904a228e1a24808b72d88a2 - Leone Carpi, Il risorgimento italiano, Vol. I, Milano 1884, pp. 232-242[...] Cattaneo riepilogava tutte codeste meditazioni sul modo di ordinare l'Italia, dicendo che ogni regione d'Italia deve rimanere sovrana e libera in sé; sovrano e libero ogni popolo in casa sua, sotto la sicurtà e vigilanza degli altri tutti come ne insegna la sapiente America.Che, cioè, ogni famiglia politica deve avere il suo separato patrimonio, i suoi magistrati, le sue armi; che però deve conferire alle comuni necessità e alle comuni grandezze la debita parte; deve sedere con sovrana e libera rappresentanza nel congresso fraterno di tutta la nazione, e deliberare in comune le leggi che preparano, nell'intima coordinazione e uniformità delle parti, la indistruttibile unità e coesione del tutto. [...]

  • R.Bonfadini-C.Cattaneo

    R.Bonfadini-C.Cattaneo

    Lunedì, 20 Aprile 2020 - 97.46 Kb - pdf - 6d228acc6d4a3fc54e085a5723078db1 - Romualdo Bonfadini, Mezzo secolo di patriottismo Saggi storici, Milano 1886[...]Politicamente, il Cattaneo era agli antipodi da Giuseppe Mazzini. Dove questi voleva unità d'Italia, congiure, impeti di popolo, idealità generose, ma sfumate, di educazione patriottica, quegli voleva ordinamenti di Stati piccoli, energie amministrative sostituite a slanci rivoluzionarj, svolgimento di questioni pratiche e di interessi positivi, di canali irrigatorj, di legislazione commerciale, di finanze precise.Sulla questione di repubblica o di monarchia, il Cattaneo non aveva allora rigidezza di accentuazione. [...]

  • Archivio triennale-Vol. I

    Archivio triennale-Vol. I

    Giovedì, 23 Aprile 2020 - 207.23 Kb - pdf - c85c2ee9ca4f11184ef825b10fd9cb30 - Carlo Cattaneo, Archivio triennale, Vol. I, Capolago 1850[...] Quel giorno che l'Europa potesse, per consenso repentino, farsi tutta simile alla Svizzera, tutta simile all'America, quel giorno ch'ella si scrivesse in fronte: Stati Uniti d'Europa: non solo ella si trarrebbe da questa luttuosa necessità delle battaglie, degli incendi e dei patiboli, ma ella avrebbe lucrato Cento Mila Millioni.Eppure li avari cospirano coi re! [...]

  • Cattaneo e Alberto Mario

    Cattaneo e Alberto Mario

    Lunedì, 27 Aprile 2020 - 389.78 Kb - pdf - bdeafdde9189d8dface3c8acc084164f - Alberto e Jessie White Mario, Carlo Cattaneo Cenni e reminiscenze, Roma, 1884[...] In questo solenne intervallo dell'istoria d'Italia, in cui la nazione cerca forza e onore nell'unità delle armi e nell'armonia delle leggi, noi siamo ad un bivio indeclinabile. Da un lato ci sta la via che lo scrittore dei Delitti e delle Pene aperse, sono oramai cento anni, e che la Toscana ha gloriosamente seguito, ponendosi alla avanguardia del genere umano. Dall'altro lato sta la insanguinata via del palco, l'odioso ludibrio della scala e della corda, l'empia macchina a cui Radetzky legò il suo nome. Non siamo noi dunque degni ancora di collocarci, oggi, al posto che i Toscani hanno potuto tenere un secolo fa? Non basta essere restati addietro un secolo? [...]
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