Indice

Artigianato di qualità

Capo Caccia
Capo Caccia
La città ha un piccolo centro storico con una piazzetta e un dedalo di viuzze piene di negozi. La passeggiata a mare si sviluppa su bastioni di vecchie fortificazioni, alte una diecina di metri, sulle quali si affacciano i ristoranti con i tavoli: 40 euro per una cena. Basta spostarsi cinquanta metri verso l'interno e con 30 euro si trova di molto meglio. Il fresco sulla passeggiata è assai costoso.
Si bighellona tra i negozi. Su tutti spiccano quelli che vendono coralli, vere e proprie gioiellerie. Le strade pullulano di turisti, grandi e piccoli. I marmocchi col gelato che gli disegna barba e baffi o con la busta delle patatine, metà delle quali lasciate per strada; seguendo i loro resti puoi ricostruire i giri della famigliola, gli occhi dei grandi attratti distrattamente dalle vetrine. L'occhio è una cosa terribile. Non capisci niente di un articolo, ma subito va a posarsi su quello migliore. Te ne accorgi quando leggi il prezzo, scritto in caratteri microscopici. Carattere piccolo, cifra grande: 1.800 euro per una collana di corallo con un solo giro. Bisogna essere affetti da un amore veramente profondo e inguaribile per indursi a certe spese.
Dietro i vetri, il negoziante sembra distratto. In realtà, studia quante possibilità ha di catturare un cliente buono in un gruppetto fermo a guardare la sua merce.
La curiosità è grande. Entri e chiedi come mai, in un altro negozio, una collana molto simile a quella esposta in vetrina costa appena 150 euro. Ti aspetti un sorriso di sufficienza, ma l'uomo è serio, professionale. Con la mano ti invita ad attendere un attimo, mentre estrae da un cassetto un fascetto di collane. "Ecco - spiega - questo è il corallo della collana da 150 euro. Corallo buono, per l'amor di dio, ma cinese e colorato chimicamente. Dopo un pò il colore ti saluta. Il corallo che vedi a un prezzo che sembra elevato è corallo di Alghero, pescato e lavorato qui, venduto con garanzia e certificazione di autenticità. Ne abbiamo per tutte le tasche. L'importante è che si sappia cosa si compra".
Ho comprato due braccialetti, in un altro negozietto, da 6 euro l'uno. Scarti di corallo, colorato chimicamente quanto si vuole, ma per una ragazzina vanno benissimo ed anche per chi ragazzina non è più. Si trovano in giro oggetti in pura plastica a prezzi anche maggiori.
Dire corallo non vuol dir nulla se non si va alla ricerca di cosa c'è dietro a bracciali, collane e oggetti vari di questo prezioso materiale, un tempo materia vivente. Intanto ci sono i raccoglitori, subacquei esperti e ben attrezzati. Il mare è vita, ma spesso è anche morte. La raccolta in profondità è pericolosa, 100 metri non sono uno scherzo e ogni tanto c'è chi non torna più in superficie. Poi ci sono gli artigiani, che lavorano  il corallo come lavorano l'oro, con il quale si sposa perfettamente. Il passo tra artigianato ed arte è breve e nelle vetrine si vedono oggetti che dell'arte hanno tutte le caratteristiche, prezzo compreso. Infine, ci sono i negozianti. Sino a non molto tempo fa, artigiano e venditore erano la stessa persona, ora non lo sono quasi mai. L'evoluzione dei tempi ha disegnato ormai figure con caratteristiche molto diverse: fantasia, operosità ed abilità manuale per l'artigiano, disponibilità finanziarie e capacità di affabulazione per il negoziante.
Alghero e dintorni costituiscono il primo nucleo dello sviluppo turistico in Sardegna, a partire dalla fine degli anni cinquanta. Ciò che altrove viene offerto come novità, qui è già stato fatto. Le bellezze della costa sono note; però, per attirare sempre nuovi turisti, occorre pensare a offerte mirate a nicchie di fruitori particolari: arrampicate sulle scoscese pareti a picco sul mare, visite a grotte sotterranee, oggettistica di qualità.