Questo testo fu reso pubblico a maggio del 2003, cioè 13 anni fa.

Cittadini,
quanto accade a San Marco supera ogni limite di decenza: tutto il Comune, con le sue risorse ed i suoi poteri, viene asservito, dagli amministratori, agli interessi elettorali di un candidato a consigliere provinciale, che è anche dirigente dell'Ufficio Tecnico, responsabile, cioè, del settore più delicato dei servizi comunali, che dovrebbe essere esempio di legalità ed equità, di servizio e disponibilità per tutti i cittadini e per le amministrazioni di ogni colore.
Ma, se il tecnico interessato dimostra insensibilità e scarso rispetto dei cittadini e sceglie di non mettersi in aspettativa e se amministratori svendono la loro dignità personale e si autodegradano a servetti, non si tratta solo di fatti di ordine morale (che non è poco) o legale per eventuali voti di scambio; si tratta anche di fatti di ordine pratico e concreto: come potremo, d'ora in poi, avere un minimo di fiducia circa l'imparzialità e la correttezza di funzionari e amministratori pubblici?
Ma, quello che ancor più ci indigna come cittadini è che la campagna elettorale si faccia con i nostri soldi di contribuenti (questa è la fine delle tasse e degli accertamenti cui siamo stati, spesso con prepotenza, sottoposti), che per pura propaganda si rifacciano marciapiedi in buono stato, che addirittura si solleciti la chiusura dell'Ospedale per sperperare altri soldi con la costruzione di un archivio al posto dei reparti chiusi, che si voglia ripetere lo sperpero di denaro (ma a qualcuno ha portato benefìci) per improbabili opere che non serviranno a nulla (come il megaparcheggio di Borgo Celano e tutto lo sciupio del Giubileo), che si arrivi all'illecito per gestire l'"affare demaniale" in un intreccio (questo sì perverso) di interessi tra tecnici-funzionari e politici che ha, di fatto, bloccato ogni possibilità di sviluppo (la falsità di atti, i sotterfugi e l'incompetenza sono le cause vere del mancato decollo dei piani particolareggiati e speriamo che chi di dovere faccia presto luce su questa e su altre vicende), che, approfittando della carica o della funzione che si riveste, si vada dai giovani infermieri a promettere il trasferimento o che si faccia intravedere la possibilità di un piccolo lavoro in cooperative truffaldine e sfruttatrici (e sono solo alcuni esempi).
Inoltre, la "discesa in campo" di un funzionario comunale, che sbandiera lui stesso di aver avuto, e di avere, grande influenza sui destini delle amministrazioni comunali, offende anche la dignità di tutti gli altri dipendenti comunali, che, in questi giorni, vivono anche momenti drammatici (che auguriamo possano risolversi felicemente e con giustizia per chi vi è coinvolto) ed ai quali si richiede cieca sottomissione agli umori di chi, appunto, gode il favore di amministratori imbelli.
La nostra cittadina sta attraversando momenti diffìcili: la disoccupazione galoppante, il dilagare di atti di violenza, la paura per la propria sicurezza e per quella dei propri beni, la violazione delle norme di civile convivenza, l'esodo dei giovani e delle forze più attive sono tutti fenomeni che richiederebbero fiducia e speranza. Invece, la "discesa in campo" di un funzionario comunale, nei termini che abbiamo detto, accentua la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni (a qualsiasi livello e di qualsiasi genere), che avvertono sempre più l'intreccio torbido di politica e affari. Infine, questa "discesa in campo" ha tutto il sapore di coprire gravi responsabilità di gestione: come si giustifica la spesa per un Piano Regolatore abbandonato a se stesso? Come si giustifica un parcheggio inutile ed illegittimo da tre miliardi a Borgo Celano, che ora diventa standard urbanistico, in zone prossime, guarda caso, a certi terreni? Come si giustificano assunzioni di tecnici, compensi in qualità di responsabile unico del procedimento in opere pubbliche ed incarichi presso altri enti o di natura privatistica? Come si giustifica l'inosservanza di norme per le zone boscate ed il saccheggio della Difesa? Come si giustificano mancate entrate e spese immotivate? Come si giustificano spese legali impressionanti per incredibili gare di appalto e lavori mai iniziati (campo sportivo), altrettanto impressionanti lievitazioni di costi e tempi lunghissimi per opere pubbliche come la scuola elementare Starale? Come si giustifica l'incompetenza dimostrata durante il terremoto, quando scuole, chiese, uffici pubblici un giorno erano inagibili e l'indomani no? Cittadini, ci rivolgiamo alla sensibilità di ognuno di voi per riflettere sul degrado della vita civile nella nostra comunità. Non chiediamo il voto per nessuno in particolare: ognuno voti veramente secondo le proprie idealità, perché è bello, in democrazia, che si confrontino idealità e valori. Chiediamo, però, agli amministratori pubblici un minimo di senso del bene comune per evitare che i cittadini possano sentirsi sempre e comunque condizionati e ricattabili da parte di chi, invece, dovrebbe essere al loro servizio.
San Marco in Lamis, maggio 2003
CITTADINANZA ATTIVA