Testo (da p. 59 a p. 65) tratto da Giornale Enciclopedico di Napoli Secondo Anno di Associazione TOM. II Num. IV, Aprile 1807, Nella Stamperia Orsiniana.
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Prospetto Geografico, e naturale del Monte Gargano.

Fra i gradi 13.17' e 14.1' di longitudine dal Meridiano di Parigi, e 41. 30' a 41. di latitudine settentrionale.
[Confina]
Al Nord
All'Est
Col Mare Adriatico
[Confina]
Al Sud
All'Ovest Col gran Piano, o sia Continente della Puglia per la linea che comincia all'est dall'imboccatura del fiume Candelaro, intersecando, il lago Salso, scorre per il suo corso per i Ponti di Candelaro, di Brancia per sotto i colli di Apricena, ed intersecando il lago finisce alla foce di Lesina al nord.
Lunghezza dall'ovest all'est . . .  44 miglia italiane
Larghezza dal nord al sud . . . .  28
[Circonferenza]
Littorale 76
Mediterranea 40
[Totale]  116
Superficie 600 miglia quadrate.
Il Gargano è un gruppo quasi circolare di montagne, e colline che si diramano come tanti raggi intorno alla sua circonferenza con spaziose vallate in più siti.
I monti più elevati, e corrispondenti ai punti geografici sono, monte Calvo quasi centrale; monte Sagro all'est; monte Spigno al nord; monte Gargano all'ovest; monte di Rignano, al sud. La loro altezza non è misurata, ma sul confronto delle misure fatte degli altri monti del Regno, si può credere l'altezza di monte Calvo, ch'è il punto più elevato dal livello del mare, di un miglio italiano.
L'aspetto del paese varia secondo i varj punti del perimetro Garganico. Le sfaldature, e straripevoli frane lo rendono orrido, e quasi impraticabile nella parte meridionale. La costa orientale è ammirabile per l'amenità della riviera di Mattinata, e nel rimanente per le rocce inaccessibili, e spaventose, ma pittoresche e degnissime della riflessione di un curioso naturalista. La costa di tramontana, dal promontorio Gargano, o sia dalla punta della Testa è molto vistosa, ed accessibile per le declivi sponde, che vi sono. Intorno intorno la riviera vi sono scogli calcarei, coverti di poca terra vegetabile; ed al nord i tre gran scogli, che si dicono le Isole di Tremiti.
Tutto il monte è di pietra calcarea nel suo ammasso. La sua formazione pare successiva, non già di origine primitiva. Sotto le montagne al sud, dove si dice di Calvaroso vi è una cava di marmo, che ha servito molto alla Regia di Caserta, e se ne vedono molti pezzi, e lavori per le Chiese del Distretto. L'è però piuttosto una breccia di marmi grossolani saldati da una materia uniforme, ma non sempre resistente all'aria. Io vi ho scoverto l'alabastro, le scleniti, e le selci che vi sono ovvie. S'incontrano pezzi di talco, e pietra ferrugginose, ed ancora pezzi di diaspro, e di altre pietre di pregio.
Il Gargano pare che non possa essere metallifero. Pure alcune sfuggevoli osservazioni ci fanno sperare le miniere di ferro, e di poterne cavare i solfi. Vi sono le tracce dell'olio-petrolio. Si dice trovarsi nelle campagne di Vico l'antimonio.
Le terre sono di diversa qualità secondo i siti. Generalmente sono fertili, ma deboli, miste di ghiaja, e di sabbia. Si trova dell'ottima argilla ne' boschi, e nelle vallate, e per tutte le adiacenze del lago Varano.
Il fondo del mare, che bagna il Gargano, è tutto aneroso, ed il più proprio per ancorare. Il golfo di Manfredonia all'est è un ottima rada di ricovero marittimo , e forse il solo in tutta la riviera dell'Adriatico. Le Isole di Tremiti, e le baje di Porto Nuovo, e S. Felice del territorio Vestano danno comodi ripari di Porto per la navigazione. Il mare è pescosissimo, e dovizioso di tutti i prodotti dell'Adriatico, di cui fa parte. Le cime del Gargano sono piene di laghetti di acque stagnanti, tra' quali il pantano di S. Giovanni, adiacente a Monte-Calvo, Cotino, della Contessa, di Cerriuolo, di Umbri, ed altri. La riviera di tramontana dalla punta della Testa a Monte-Puccio è piena di laghetti, e di paludi; procedendo avanti vi sono correnti di limpide acque, che sorgono dalle montagne sotto Vico, ed Ischitella al nord.
Siegue il gran lago di Varano, e quindi quello di Lesina , che in parte come ne riceve le acque, appartiene al Gargano. Vi sono sorgenti di acque calde termali, e di acque gassose. Per tutta la riviera vi sono pozzi scavati di acque scaturienti, che offrono una distinta considerazione. Dal sito delle porte della Città di Viesti verso oriente per Manfredonia, e per la restante riviera della Puglia, scaturiscono acque salse non potabili per gli uomini. Verso occidente per Peschici , Vico, ed in avanti scaturiscono acque dolci, e potabili.
Il clima generalmente è sanissimo. I venti cui da tutt'i punti il Gargano è esposto, dissipano le cattive esalazioni delle acque stagnanti. Le qualità dell'aria sono osservabili, ma manchiamo di strumenti pneumatici.
Nel Gargano i boschi sono famigerati, anche presso i Poeti antichi. Da qualche tempo però, se ne fa spietatamente la distruzione. Il Governo ci darà riparo, come spero. Ne' miei rapporti per l'ufficio del Regio Economo di Vieste all'amministrazione generale de' demanj ho fatto una memoria per la coltura, e governo de' boschi, sugerendo i mezzi della curazione e schiarimenti per migliorarli. Umbri, e Sfizi in parte sono foreste primitive nelle alture orientali del Gargano.
Ne' boschi vi sono i fagi, gli elci, i cerri, le querce, gl'ischi, gli allori, le nespole, le avallane, i tassi, gli ormi, gli aceri, i carpini, i sappini, i terebinti, i ginepri, i tigli, i sambuchi, i frassini, gli orni, il lentisco.
L'abete, ed il pioppo non vi allignano. Si coltivano gli ulivi, gli agrumi, e carubbe, ed i frutti di ogni specie; e così pure le vigne, e gli ortagi. La soda, ed altre piante naturali per uso economico sono ovvie, ma si trascurano.
Per l'erbe medicinali il Gargano è riputato un giardino botanico.
Tra gli animali i selvatici abbiamo i cignali, i caprj, le lepri, le volpi, le faine, le milogne, le martore, le capre, i gatti selvaggi, i ghiri, gl'istrici, ed i ricci. Un tempo vi erano i corvi. I lupi sono comuni, e dannosissimi agli armenti.
De' volatili, rettili, ed insetti si trovano tutte le specie. I boschi in specialtà sono popolati di api, che danno ottimo mele, e d'insetti malefici; assai molesti nella stagione estiva.
Vi sono gli armenti di vacche e di capre, di pecore, e di porci. Vi sono mediocri razze di cavalli. I muli, e gli asini servono generalmente per trasporti, ed altri usi della vita. Si fa industria delle api, e per divertimento de' filugelli.
Nel Gargano non si conosce altra agricoltura, che quella sola di uso ed arté de' plebej, senza principj, senza studio, e senza direzione. La bontà del clima, e delle terre, supplisce alla mancanza dell'arte agraria, e si hanno prodotti, che potrebbero essere migliori, e più abbondanti.
Olio e vino i più eccellenti della Provincia, frumenti di ottima qualità. La manna famigerata del Gargano. La pece, e gli altri prodotti del Sappino. Gli agrumi, ed i frutti più esquisiti.
Il commercio è poco curato, sebbene i Garganici fossero nella posizione marittima più vantaggiosa per esser commercianti. I soli Rodiani sono trafficanti. L'estrazioni commerciali de' nostri prodotti, e le immissioni si fanno da' Pugliesi della Provincia di Bari, e dai Dalmatini, Papalini, ed altri esteri. Siam privi di vie rotabili, ed inceppati dalle montagne; per cui non possiamo avere neppure commercio interno.
Manchiamo in tutto di utili manifatture, e fabbriche a dispetto degli ottimi materiali, che il suolo ci offre. Dietro gli ordini del Signor Intendente in esecuzione di Dispaccio del Ministro dell'Interno del5 Settembre 1806 ho fatto una memoria per Vieste su tale oggetto.
La ricchezza del Gargano è un oggetto di molto calcolo per tutt'i rami di dazj diretti, ed indiretti, e di economia. Secondo la mappa del 1805 in 1806, la sola Percettoria di Lucera tirava dal Gargano circa settantamila ducati di contribuzioni dirette.
Questo è il prospetto delle comuni, e della popolazione del Gargano, secondo le ultime notizie rimesse alla Sotto-Intendenza di Mafredonio; cioè
Manfredonia Capo luogo . . . . . .   4966
Vieste . . . . . . . . . . . . . .            5457
Montesant'Angelo .. . . . . . . .    11500
S. Marco in Lamis . . . . . . . .      9355
S. Giovanni Rotondo . . . . . . .     4543
Rignano . . . . . . . . . . . . .           1920
Vico . . . . . . . . . . . . . . .             6131
Peschici . . . . . . . . . . .  .           1530
Ischitella . . . . . . . . . .  .              3106
Rodi . . . . . . . . . . . . . .               2986
Cagnano . . . . . . . . . . . . .           3477
Carpino . . . . . . . . . . . . .            4860
S. Nicandro . . . . . . . . . . .          7090
Apricena . . . . . . . . . . . .            3640
Totale . . . . . . . . . . . . .             70561
Al Distretto Garganico di Manfredonia si è unito la comune di S. Severo, che appartiene alla Puglia Piana . . . . . . . . . .                                            85866
I Garganici sono ben fatti, e robusti di corporatura, docili, laboriosi, ed ospitali. Le donne sono ben formate, avvenenti, e se ne trovano delle più belle, sono feconde, e buone madri di famiglia. Le plebee come gli uomini lavorono nelle arti rurali.